Ai bagni

Ho seguito per un pò i consigli di Marai Sandor, e son rimasto da solo. Ora eccomi qua.

C’è una foto che campeggia sulle scatole dei fiammifieri ungheresi, come sulla Lonely Plonet Eastern Europe ultima edizione: Gente arzilla a mollo nell’acqua di una piscina ed intenti a giocare a scacchi. Sullo sfondo arabeschi e tetti dai colori caldi.

Ora sabato pomeriggio figuro anch’io in questa foto..

L’Ungheria e uno di quei paesi del centroeuropa con le terme, le acque dove vanno i personaggi aristocratici di Dostoevsky a passare le acque e a stupirsi di come sono i tedeschi…

Solo che qui arrivarono li turchi e allora trasformano le terme in bagni turchi, belli e spettacolari, con marmi, colonne contorte, colori verderame e archi a volte strane.

Anche oggi i bagni son pieni di gente nell’acqua a 38 gradi che è moderatamente bollente, ma le piscine son 3 puoi mettere la cuffia e nuotare o stare con le bolle d’acqua che salgon sulla schiena fandoti felice. Ma è pieno di gente, vecchi e bambini e ragazzi muscolosi e belle fighe, e fuori faran 10 gradi ma qui siamo a 39 e dobbiamo solo correre veloci tra una piscina e l’altra o ficcarci nella sauna con una pallottola di ghiaccio in mano

e poi si resta soli

Sto leggendo quel che mi posso dalla biblbioteca, tanto è gratis. Allora lunedì lascio Pressburger e prendo Marai, “Le braci”, uno di quei libri che a feltrinelli mi sbattevano sempre in faccia. sulla 4a di copertina sembra un libro d’amore ben scritto per signore di mezz’età, (2 ex rivali in amore che si ritrovano dopo 41anni nell’antico castello di famiglia), poi leggo l’introduzione, e guardate cosa trovo citato dello stesso:

“Può darsi che la solitudine distrugga l’uomo, come ha fatto con Pascal, Holderlin e Nietsche.
Ma questo fallimento, questa frattura sono comunque pù? degni di un uomo di pensiero di quanto nn lascia la sua convivenza con un mondo, che prima lo contagia con le sue seduzioni e poi lo butta nella fossa.
Tu precipita più in basso nella voragine della solitudine. Perirai ugualmente, ma con la tua caduta avrai sostenuto il destino che governa la tua anima e la tua opera. Rimani solo e ricorda. Rimani solo e osserva. Rimani solo e rispondi. Non illuderti, nn esistono soluzioni. Rimani solo anche a costo della tua vita.”

(da Cielo e terra, Marai Sandor)

Isaac, Philip, Knut, Hank, Henry, etc

looking for a flat

al  computer della pensione che mi ospita per i primi giorni col mio amico John accanto che usa il suo portatile. John e’ texano, ha studiato antropologia dei paesi arabi, tornera’ tra 1 settimana al Cairo dove vive e ieri si sbellicava a sentire parlare Bush x il suo accento e il suo modo di atteggiarsi e ha continuato a imitarlo per 2 ore. Comunque e’ un panzone.
poi questi giorni sono andato in giro a cercar casa, difficile affittare un appartamento o anche una stanza solo x 3 mesi…
cmq forse ho trovato casa, costa un po’ piu’ di quello chen mi ero programmato (240 + spese) ma e’ grande, spazioso, ben arredato, ad Andrassy utca, il Boulevard + elegante di Budapest, ma a 2 passi da piazza degli eroi e il suo parco oltre che da zone male illuminate e fatiscenti che tanto amo. L’appartamento ce l’ha mostrato una signorottina rubiconda, poi ci ha convinto a chiamare il padrone di casa, e lui ha insistito per incontrarci, appuntamento alle 8 alla vicina Ferenc List Musik Akademie. Una persona squisita, uno degli insegnanti di pianoforte dell’Accademia, gentile e felice. Ci ha fatto assistere all’ultima parte del concerto di un famoso violoncellista che si stava tenendo accompagnandoci al loggione.

Domani dovremmo concludere per l’appartamento, l’alternativa attuale e’ l’appartamento sotto all’ostello. Sono in trattative con l’intermediario indiano del proprietario (che e’ partito oggi per il sudamerica e de’ difficile contattarlo mentre e’ in viaggio), ma soprattutto ci sono 2 stanze singole in un appartamento gia’ occupato da 2 ragazze ungheresi che vogliono fare molta pratica di inglese”…

non ci si annoia, spero che il passaggio dal casino dell’ostello alla tranquillita’ della casa tra 2 italiani nn sia traumatico.