e poi si resta soli

Sto leggendo quel che mi posso dalla biblbioteca, tanto è gratis. Allora lunedì lascio Pressburger e prendo Marai, “Le braci”, uno di quei libri che a feltrinelli mi sbattevano sempre in faccia. sulla 4a di copertina sembra un libro d’amore ben scritto per signore di mezz’età, (2 ex rivali in amore che si ritrovano dopo 41anni nell’antico castello di famiglia), poi leggo l’introduzione, e guardate cosa trovo citato dello stesso:

“Può darsi che la solitudine distrugga l’uomo, come ha fatto con Pascal, Holderlin e Nietsche.
Ma questo fallimento, questa frattura sono comunque pù? degni di un uomo di pensiero di quanto nn lascia la sua convivenza con un mondo, che prima lo contagia con le sue seduzioni e poi lo butta nella fossa.
Tu precipita più in basso nella voragine della solitudine. Perirai ugualmente, ma con la tua caduta avrai sostenuto il destino che governa la tua anima e la tua opera. Rimani solo e ricorda. Rimani solo e osserva. Rimani solo e rispondi. Non illuderti, nn esistono soluzioni. Rimani solo anche a costo della tua vita.”

(da Cielo e terra, Marai Sandor)

Isaac, Philip, Knut, Hank, Henry, etc

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