in trattoria

Qualcuno mi chiede che si mangia qui..
dunque oggi volevo stare leggero, niente spezzatino col riso e allora salgo lungo il menu, c’è il tokfozelek, (il pure di zucca), oppure alle zuppe, la zuppa di fagioli, Feri prende quella, la zuppa di uova, ma il mio occhio si fissa sulla terza zuppa nel menu del giorno della mia trattoria self service, ma si, godiamoci una buona zuppa d’aglio, nn volevo stare leggero forse?

serbi o zingari

Mentre torno al lavoro vedo 2 che si menano in mezzo alla strada, sull’asfalto. Poi rientran nelle loro macchine e scatta il verde.
Per un po1 resto perplesso, una scena cosi nn me l’aspettavo, nn l’ho mai vista qui, poi l’ungherese che é in me capisce: erano serbi o zingari.

egészségedre

so che amate il magiaro, quindi un esempio di agglutinamento da Giuseppe che nel mentre imparava l’ungherese: cin cin che si dice egészségedre

egy=uno
egész=intero, sano
egészsèg=salute
egészséged=la tua salute
egeszsegedre=alla tua salute

egészségedre!

una piccola storia d’amore

“Lei non sa di essere portata via
Da un vento che ama
Crede di essere libera ma
La distanza che la separa da se`
Rende invisibile ogni realta”
(Litfiba, Pioggia di luce, 1981)

Comunque ci teniamo in contatto, magari qualche concerto dalle tue parti.. iniziamo cosi a intonare i Litfiba, quelli veri, che conosciamo solo noi anziani, quando i testi erano poesie da mettere in un’antologia fa Giuseppe, come Re del silenzio, e poi ma dove lo trovi il rock di Gira nel mio cerchio faccio me. il mio pub preferito è mezzo vuoto e noi intoniamo Pierrot e la Luna. Giuseppe domani inizia a cercare un volo per tornarsene in Italia.
E’ arrivato qui 2 mesi fa per stare con quella che era la sua ragazza da qualche mese, un’ungherese. è stato licenziato da poco, ma dice, fiero, ho lasciato gli amici, “non ero mica un diseredato a Napoli”, insomma l’amava.
“Per lei ha tradito il Dio della Napoletanità: ha mangiato la pizza da Pizza Hut, ha bevuto il caffè di Tesco, ha mangiato la mozzarella di Tesco”, ha comprato il pane con l’etichetta sulla crosta.

Dopo un po lei gli fa, forse e meglio che nn viviamo insieme, se mia madre ci vede, sai, lei odia gli italiani. Poi inizia a parlar male dell’italia senza motivo (e stata con un siciliano a milano 2 anni). e lui va vivere nella casa “dell’irredentista magiaro a Brody Sandor” Inizia a far colloqui. lei se ne va per una settimana in Germania. Poi ancora settimana nel suo paesello di “3000 povere anime sventurate”. giovedì fa un colloquio, un buon stipendio, un lavoro che non gli piace, ha 24 ore per accettare. Rifiuta. Mentre ci vediamo Roma-Milan nella casa mia, arriva un messaggio. Ok, meglio che se ne va.
Certo neanche lei sa dirgli perchè.
“La prossima volta neanche se Miss Mondo mi dice te la do ogni sera tutte le volte che vuoi, ma devi venire nel mio paese a vivere…preferisco farmi le pippe ogni sera piuttosto!”

cerco un centro di gravità permanente

in ungheria guai a dire che e un paese dell’est, si offendono e ci restano male. e europa centrale, anzi mitteleuropa.

in Lituania vi portano in un posto che vi assicurano essere il centro geografia d’europa, calcolando gli Urali, le Canarie, Cipro e l’Islanda

Un giorno a Cracovia incontro nel cesso un tipo biondo e taciturno. Di dove è? della Bielorussia, Middle Europe mi fa, in the middle of what I don’t know.. continua

Bari e al centro del mediterraneo

Il b. d. c. tuo (ciminiera) arriva al centro del mondo

grazie URSS, firmato Gyurcsany

Il buon Gyurcsany Ferenc, primo ministro, continua con le sue frasi maldestre. tutto il mondo e paese:

L’altro ieri in un colloquio con Putin ha ringraziato pubblicamente l’URSS per aver liberato l’Ungheria nel ’45. i giornali dicono “servilmente”.

e continua a scoprire quanto e cattivo il mondo: va a Debrecen in un incontro con gli studenti, anche se tutti lo sconsigliano, fuori lo fischiano tutti: “Non si può parlare con uno che ha il fischietto alla bocca”, si lamenta Ferenc.

Poi entra nella sala, si sentono i fischi da fuori mentre dentro rumoreggiano tutti e lui intanto parla che bisogna restare uniti.

spiegare si dice “ungheresizzare”

avrò conosciuto una 20ina di italiani che vivono qui, dico gente che c’e qui da più di un anno e ne conosco solo 1 che sia capace di conversare in ungherese (lode a te o Sandro).

Dicono che è l’ungherese che è difficile, e certo è una lingua altra. Si è già detto in questo blog non indoeuropea. E da secoli incastonata qui come lingua altra in europa,

basti dire quello che mi han detto oggi: che in ungherese “spiegare” si dice “ungheresizzare”. Forte.

ma è una scusa ovviamente. anzi sembra un gioco di intelligenza, (forse per questo qui anno una cosi alta % di premi nobel, seppur gli esigui investimenti in ricerca), con parole composte, prefissi e suffissi cumulativi (agglutinanti), armonie vocaliche, costruzioni grammaticali di logica e fantasia, costruzioni delle frasi strane e diverse per ogni umore che vuoi esprimere.

qualche esempio da Treccani:
alla fermata degli autobus gli orari dei giorni lavorativi=munka (lavoro)+nap (giorno) + ok (plurale con armonia vocalica)+on (eccezione a regola suffisso stato in luogo + armonia vocalica)=munkanapokon

sono le 5 meno dieci = dieci minuto cinqueorafaràtra