In Germania la negazione dell’Olocausto è un reato perseguibile penalmente.

17.4
Ieri era il giorno dell’Olocausto. Si commemorava l’inizio della deportazione degli Ebrei in Ungheria durante l’occupazione nazista. Ma occupazione è un termine sbagliato, l’Ungheria era un buon alleato dell’Asse, per questo la sua storia fu strana: qui la ’Soluzione finale’ iniziò molto tardi, nel ’44, ma dall’altro lato il Governo, cioè gli Ungheresi, collaborarono di buon grado da bravi alleati.

Ci sono state catene umane, fiaccolate, discorsi del capo del governo e del leader dell’opposizione.
Ovviamente c’è stata pure una bella e pacifica manifestazione di teste rasate al castello di Buda, quando si dice che si fa solo pubblicità a loro e bisognerebbe nn parlarne proprio, forse qui capisco perchè.

Il corteo (che in genere si dice colorato, ma mi sa che era piű nero del nero) si è fermato di fronte all’ambasciata tedesca che ha sede là sulla collina del Castello. Han protestato contro l’incarcerazione del camerata ungherese Zundel Ernst. Il signor Zundel sconta in Germania una condanna a 5 anni per aver negato l’Olocausto.

La negazione dell’Olocausto in Germania e un reato perseguibile penalmente

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