Nuovo cinema Esteuropeo

Volo W!zzair del lunedì da Ciampino. Corrado in mezzo alla fila storta per il check-in è imperturbabile nella sua camicia coloniale da viaggiatore. Ha un borsone e una valigetta metallica con una grossa scritta in caso di smarrimento, “Hungaria Cinema Kft., O’ utca 36, 1066 Budapest”.
E’ a Budpaest da un mese, ma della città nn conosce nulla. Quando parla con gli ungheresi al lavoro dice “Dobre, dobre..”, come nei 10 mesi a Praga, ma si è accorto che non va bene. Si gira, osserva il caos che lo circonda con i suoi occhi azzurri da miope strizzati come nei western, sotto i tanti capelli bianchi….
Pensa al lavoro di domani, ai colleghi, agli ungheresi, al lavoro che lo ha portato a Budapest ancora lontano dalla famiglia. E’ un bel lavoro, si è’ sempre risposto cosi’ a quella domanda, 35anni vissuti di corsa nel mondo del cinema.
Rivede il giovane Zeffirelli con cui iniziò a lavorare ragazzo come costumista, e poi Fellini, Lizzani Storaro e tanti altri..
E’ un semplice sarto di scena lui, ma nella squadra di una dei costumisti di fama. Un tempo faceva film storici, Giulietta e Romeo, il Satyricon di Fellini, che ora appare proprio ingenuo.., fa uno sforzo per ricordarli tutti,… Novecento di Bertolucci.., il Marco Polo per la Rai, primianni80, 5 mesi in Cina, poi Venezia, Cipro e Tunisia.
Ora che nn esiste un cinema italiano, costumisti come lui lavorano per le grandi produzioni americane, in genere film fantasy, con città fantastiche, cavalieri alati, regine cattive, film che si girano nell’Europa dell’Est, dove costano tanto meno che a Roma. Prima gli americani giravano in Tunisia, Marocco, ma ora hanno paura. Per il “Van Helsing” è stato 5 mesi a Praga, ma poi ha fatto altri 2 film dopo là, ma a volte si fan anche filmacci per TV via cavo americane che in Italia nn vedranno mai..

L’ultimo film italiano importante che ha fatto è Gangs of New York, di Scorsese, mezza New York ricostruita a Cinecittà, come ai bei tempi che lui ha fatto in tempo a vedere, forse. Lui non è tanto alto, ma Scorsese gli arrivava alla spalla con la sua bella barba e parlava in un buffo italo –americano, mentre si faceva fare un vestito italiano su misura..

A Budapest col pulmino della produzione va a prendere il resto della squadra, Marcella con le sue occhiate, un paio di giovani, Donato e Fabio, adorabili checche costumiste del mondo dello spettacolo. Mentre lui parla poco e strizza gli occhi azzurri..

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SCG

In tv c’e’ spesso la pallamano, dove le donne d’Ungheria sono campionesse olimpiche in carica. L’altra sera ci giocava il Pècs contro una squadra straniera forte, eppure la sigla nn mi diceva niente SCG. Poi ci sono arrivato, e’ la vecchia Yugoslavia, Serbia e Crna Gora (Montenegro), come si dice ora. E le ragazze ci dan dentro perchè nn è mica un paese amico, c’è un pezzettino di Yugoslavia, la Vojvodina, dove ci abitano 300.000 ungheresi, e Novi Sad per loro nn si chiama Novi sad, bensì Ujvidek..

All’inizio dell’Andrassy, dove già lo sguardo si allarga ad abbracciare Piazza degli Eroi c’e’ la loro ambasciata. Ogni tanto ci passo, quando prendo il 75 per tornare a casa. Ci passo e mi fa impressione. Perchè c’e’ sotto la targa bronzea recante Ambasciata di Serbia & Montenegro vedo un depliant turistico in bacheca, su Belgrado e le colline belgradesi spiegato sui 3 lati e messo sotto il vetro.

Ci ripasso oggi e vedo un pallone da basket rimbalzare sopra il cancello. Un ragazzetto smilzo nel cortile dell’ambasciata che mira alla pietra scura del muro di cinta. Nn c’è un canestro, nn ha compagni. Mira alla pietra scura del muro di cinta dell’ambasciata di Serbia e Montenegro a Budapest. Come se all’interno dell’ambasciata del Brasile un bimbetto palleggiasse contro il muro.

il Fodrasz

A spasso per Praga ricordo un turista avvicinare uno per strada, e chiedere di un barbiere.
E quello esterrefatto.. “UN B-A-R-B-I-E-R-E??? e io a chiedermi come fare quando avrei girato il mondo a dorso di mulo e avrei avuto bisogno di un taglio decente..

Ed il momento e’ arrivato, dovrei tagliarmi i capelli, e voglio farlo qui, tra gli ungari, perchè fanno un onestissimo prezzo di 6 euro. Di negozi da parrucchiere (i fodrasz) ne trovi ad ogni angolo di strada e quasi tutti son parrucchieri per uomini e donne..ma se cammino per il mio quartiere, ci provo a buttare un occhio dentro, e ci son solo donne, clienti e parrucchiere. Mi spiegano che gli uomini vanno a tagliarsi i capelli prima di andare al lavoro, e i fodrasz aprono alle 6 del mattino. Ed eccomi ora in mezzo alle donne, cioè 2 o 3 vecchie sotto i caschi per la permanente, e la mia testolina affidata ad una signora di mezz’età dai capelli tinti di rosso, mentre le clienti sfogliano l’album di foto del suo nipotino appena nato..

Per 30 anni mi son tagliato i capelli tra Corrieri dello sport, calendari equivoci alle pareti, dialetto strettissimo pena l’esclusione sociale, discorsi di uomini. Il barbiere in Italia è un posto per uomini veri, come una sala corse o un tavolo di poker serio.
..Signore mio Dio, vorrei confessarmi, ho peccato, sono andato al barbiere e nn aveva il rasoio… (pero’ i capelli son venuti bene..)

l’Europa e’ l’Occidente

L’UE si è fermata.
riporta Repubblica …”ha sottolineato Ciampi intervenendo sul fallimento del vertice (csucs leggi ciucc) UE : << ciò che oggi ci unisce è molto di più di ciò che ci divide e ci fa apparire agli occhi del mondo come una cosa sola: l’Europa, l’Occidente >>.

L’Europa e’ l’Occidente. L’Occidente e’ dunque Lituania, Polonia, Romania e Bulgaria… un domani Turchia. La nostra civiltà superiore ha dunque avuto la meglio sulle culture slave, altaiche, ed orientali, sulla terza Roma, sull’Oriente

magari questa entry e faziosa e fa volutamente disinformacia ma me l’ha suggerita Enrico a cui del resto la dedico volentieri : ora che Berlusconi, forse, si e’ un pochino logorato e si può intaccare anche quella brava persona del presidente della Repubblica, Enrico sarà contento di aver letto questa cazzata da uno che fa Ciampi di cognom

Il Mondo Nuovo

Angelo, vive a Ors Vezer ter, nel mondo nuovo.

Il nuovo mondo socialista era veramente il mondo nuovo, ma nessuno se ne era accorto..

C’erano grandi palazzi per ospitare insieme 1000 famiglie, giardini, aree verdi, zone attrezzate per gli amici a quattrozzampe, tram e vie di comunicazione, niente negozi al dettaglio salvo la catena di stato dei negozietti dove trovi di tutto, e grandi capannoni che funzionavano da centri all’ingrosso.

Ed ora e’ tutto uguale..

Senza attraversare la seconda meta’ del 900 dei consumi il mondo nuovo si e’ scoperto uguale al mondo del futuro che sta faticosamente riadattando le nostre belle citta’ italiane,
se scendi a Őrs Vezer tér, d’accordo vedi i fruttivendoli all’uscita della metro, una cosa strana a vedersi perché di fronte c’è ARKAD, un centro commerciale enorme e mostruoso come piace qui, tutto specchi e giochi d’acqua all’interno ok, ma se sposto lo sguardo a sinistra compare la cara vecchia scritta gialloblue IKEA, e dietro c’è l’HongKong palace, dove i cinesi hanno il loro centro commerciale, Angelo abita a circa 300 metri da qui, dove spunta l’AUCHAN e DECHATLON, e l’OBI, per il bricolage, dove andarsi a comprare due mattoni per schiacciarsi i coglioni quando sei disperato, e …

e tutto nello spazio di 500 METRI in una zona residenziale semi centrale (nn siamo nella periferia estrema come succede in Italia), tra palazzoni grigi socialisti dove l’uomo ha preso spazio con i fiori alle finestre,

qui il futuro era gia’ arrivato..

Altro che uomo nuovo, altro che uomo nuovo..

Una fotografia ungherese

Una fotografia ungherese, che i miei occhi hanno scattato stamattina:

“C’e’ tanta luce e la luce ammorbidisce i colori sul giallo, dello sfondo. la foto e’ scattata all’interno di uno dei tram gialli di Budapest. Risalta solo il grande uno rosso alla parete, la Telecom magiara fa offerte che partono da 1 fiorino.

C’e’ una donna al centro della foto, in piedi sul tram, una mamma con passeggino. La foto e’ ritratta vicino agli ingressi larghi col simbolo giallo del passeggini che si trovano sui tram gialli di Budapest. La donna ha uno sguardo fiero, avrà venti anni o meno, i capelli rossi tinti malamente, una maglietta e un vestitino di cotone che cosi’ all’impiedi si ferma prima di meta’ coscia. Se la foto fosse scattata da seduta, arrossirebbe. Gambe forti, muscolose, precocemente irrobustite dal lavoro.

Dai manubri del passeggino pendono 2 buste. A farci caso tra il chiarore della carta velina, una e’ un mazzo di fiori, fiori a gambo lungo, in una bella composizione.

Il bambino che avrà 2 anni, ha un bel cappellino rosso della Nike, agita e batte i piedini.

“ATTILA, SMETTILA!” sente il fotografo, mentre scatta la fotografia, e gli fa tremare un po’ il dito

Budapest e l’uomo medio italiano

In treno, in Italia:
Nel mio scompartimento sale uno con i pantaloni rossi che appena il treno parte inizia a sfogliare GQ. quando gli dico che sono a Budapest.. “Budapest eh..” si compiace, fa una smorfia. ammicca..”Eh, un bel posto Budapest no??”. vuol dire… insomma siamo tra maschi, ci siamo capiti..

Faccio finta di aver capito, “si, un bel posto, una grande capitale europea.”

poi aggiungo, “Budapest e’ la capitale europea del porno, e’ vero (ugye) ma per chi li conosce c’e’ poco da stupirsi,
-gli ungheresi sono tra i popoli dell’est i piu’ affaristi, di certo il porno era un mercato per loro interessante (dopo la droga e le armi e il traffico di esseri umani il sesso e’ il settore che fa girare piu’ soldi al mondo)
-la societa’ ungherese e’ matriarcale, sono le donne a porta avanti la famiglia e i soldi in casa a trovarsi un secondo lavoro, a badare ai ragazzini, a voler divorziare. Il porno e’ un lavoro squisitamente femminile, dove la donna e’ protetta, e’ da noi che ci son puttane e pappa
-lei mi insegna poi che la critica cinematografica associa il genere pornografico alla noia: un film porno e’ diperse’ noioso, ripetitivo, perfetto mi concedera’, per un popolo a tratti incline alla malinconia..
-e leggo nei suoi occhi, perfetto anche per le bellezze dell’Est, creda a me, dai 15 ai 45 anni lei se le vorrebbe fare tutte o quasi li’, voglio dire la fama delle donne dell’Est…
-e certo Budapest come vera unica e grande metropoli dell’Est Europa prima della Russia, per tesori culturali, dimensioni (2.5 milioni di abitanti, profilo storico (la fascinosa capitale di finesecolo dell’impero austroungarico, non poteva che concentrare questo commercio..” 

E invece no, ho solo fatto finta di aver capito, “si, un bel posto, una grande capitale europea.”