SCG

In tv c’e’ spesso la pallamano, dove le donne d’Ungheria sono campionesse olimpiche in carica. L’altra sera ci giocava il Pècs contro una squadra straniera forte, eppure la sigla nn mi diceva niente SCG. Poi ci sono arrivato, e’ la vecchia Yugoslavia, Serbia e Crna Gora (Montenegro), come si dice ora. E le ragazze ci dan dentro perchè nn è mica un paese amico, c’è un pezzettino di Yugoslavia, la Vojvodina, dove ci abitano 300.000 ungheresi, e Novi Sad per loro nn si chiama Novi sad, bensì Ujvidek..

All’inizio dell’Andrassy, dove già lo sguardo si allarga ad abbracciare Piazza degli Eroi c’e’ la loro ambasciata. Ogni tanto ci passo, quando prendo il 75 per tornare a casa. Ci passo e mi fa impressione. Perchè c’e’ sotto la targa bronzea recante Ambasciata di Serbia & Montenegro vedo un depliant turistico in bacheca, su Belgrado e le colline belgradesi spiegato sui 3 lati e messo sotto il vetro.

Ci ripasso oggi e vedo un pallone da basket rimbalzare sopra il cancello. Un ragazzetto smilzo nel cortile dell’ambasciata che mira alla pietra scura del muro di cinta. Nn c’è un canestro, nn ha compagni. Mira alla pietra scura del muro di cinta dell’ambasciata di Serbia e Montenegro a Budapest. Come se all’interno dell’ambasciata del Brasile un bimbetto palleggiasse contro il muro.