Afrika

Si apre il G8, si parla di Africa nelle tv di tutto il mondo,
e qui in Ungheria “Afrika” vuol dire una canzone tanto popolare dei Kft. (SpA in magiaro) degli anni 80 dal ritmo pop orecchiabile e amatissima da tutti, perche negli anni 80 tutti volevano evadere e scappare in Afrika hahaha,
un po’ come il nostro “Azzurro”.

Afrika (Kft.)

1. Ha meguntam, hogy mindig itt legyek,
Majd utazgatok, mert utazni elvezet.
De szoba se johet Skandinavia,
Csak a jo meleg Afrika,
Ott fulledt az erotika, hahaha!

2. Kiberelek egy jo nagy puputevet,
Bejarom Kenyat es Zimbabwet.
Minden feketenek fizetek egy feketet,
Tomeny romantika,
Imadlak Afrika, hahaha!

Ritornello. Parduc, oroszlan, gorilla, makako,
Bambusznad, majomkenyerfa, kokuszdio!
Szavannak, fekete n?k, ooo Afrika!

3. A lanyokat majd a bozotba csabitom,
Egy negercsokert mindenem odaadom.
Utolag ugyis az egeszet letagadom,
Ha kerdezitek idehaza:
„Na, milyen volt Afrika?” – hahaha!

Africa
Se mi stufo, come mi succede sempre qui,
Un giorno andro’ in viaggio, perche viaggiare e’ bello,
Ma della Scandinavia neanche a parlarne,
Esiste solo la calda Africa,
Con i suoi amori focosi.. ahahah

Mi affitto un gran cammello,
Giro tutto il Kenya e lo Zimbabwe.
A tutte le nere offro un caffe’ nero,
Pieno di romanticismo,
Adoro l’Africa. Hahahah

Pantera, leone, gorilla, macaco,
Bambu, baobab, noce di cocco!
Savane e negrette.. ooo Africa!

Le ragazze un giorno mi porto tra i cespugli,
E daro’ tutto per un ‘bacio nero’?*,
Tanto dopo non diro niente,
Se a casa mi chiedono:
Allora, com’era l’Africa hahaha!

* dolce ungherese tipo meringa al cioccolato

N.B.
1)tradotto dal sottoscritto e la collega Ajpek Rita
2)ormai lettori affezionati, comprenderete da soli quanto, a iniziare dal primo verso e seguendo le sottili metafore del testo, tutto ciò sia molto ungherese. (e che mi perdonino san Kapusinski e mamma Africa hahaha)

alessandrogrimaldi@hotmail.com