I polli

Per le statistiche se io ho mangiato un pollo e tu no, entrambi abbiamo mangiato mezzo pollo.
Le statistiche possono essere manipolate facilmente. In Italia che si laurea e nn trova lavoro disperato va a fare un Master, per l’ISTAT sono tutti lavoratori occupati. Gli stagisti pure.

Ma come dice Rino Tommasi le statistiche possono essere una miniera d’oro.

Si e’ già detto su queste pagine.., l’Ungheria e’ il paese europeo col maggior numero di suicidi e quello col maggior numero di divorzi.

Gli ungheresi sono anche uno dei popoli meno migranti del mondo.

Solo l’1% vive all’estero (ovvero in territori nn appartenenti all’Ungheria storica). Leggevo ieri che il 3% dei macedoni vive in Germania, ricordo che la terza città per numero di polacchi dopo Varsavia e Lodz è Chicago (di notte). Gli ungheresi no. Nincs. Come recitava il caro Vörösmárty nella lirica proposta a voi lettori il 18 Maggio:
Oh magiaro sii fedele alla tua patria/ è tua culla/e un giorno anche tua tomba/Al di fuori di questo in tutto il mondo/non c’e’ posto per te/che tu dalla sorte sia benedetto o punito/qui devi vivere o morire 

Parlo di mattina con Pèter, nazionalità ungherese, 30 anni, accademico, a 20 anniè andato via terra da Budapest all’India e ci viaggia per 4 mesi. Ha vissuto 1 anno ad Heidelberg, vari anni per le università europee, vuol restare in Ungheria. 

Parlo il pomeriggio prima con Henry, australiano, 30 anni, a Budapest da quattro anni, sposato con una ungherese, hanno aperto qui 2 ostelli, 3 mesi sta qui, 9 mesi in viaggio, da + di dieci anni così. Stai bene qui? “I would not die here”.

Si avvertono i lettori che le due citazioni qui portate nn costituiscono un campione significativo.

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Lapo, Gianni , Sherlock Holmes ed io

Nella mia biblioteca egittologa vi è un solo libro in inglese: il Penguin di “The adventures of Sherlock Holmes”.
Scritto in un inglese forbito, E’ Watson che racconta le avventure del grande detective con uno sguardo distaccato e finora Sherlock Holmes, anche se ci ha sempre azzeccato, in 2 racconti su 6 nn è riuscito a salvare capra e cavoli.

E ancora i destini delle mie letture e l’attualità nn smettono di incrociarsi: proprio all’inizio a cavallo tra la prima e la seconda pagina del libro Watson accenna al suo amico Holmes, dice che lui nn ama molto la vita di società, e invece “remained in our lodgings on Baker Street alternating from week to week between cocaine and ambition, the drowsiness of the drug and the fierce energy of his own keen nature”.

Non dice niente, invece, di eventuali devianze sessuali o orgette organizzate a Baker Street dai 2.

Lapo, Gianni ed io

I miei amici Greyhound han suonato al Fèszek club ed io nn ci potevo mancare.

E il tempo passa. Alla batteria nn c’e più Attila, picchiava troppo forte con le bacchette e nn accettava di calmarsi un pò (giuro). E allora come nei grandi gruppi dopo 11 anni ha lasciato e ora c’è uno sbarbato qualunque al suo posto. Tibi chitarra e voce dei Greyhound nn lavora più, suona e da lezioni di chitarra e sembra ringiovanito. E’ tutto contento. “Alessandro mi ha trovato fiatalabb, younger” dice agli amici…

Come consuetudine: mi dedicano Cocaine di Clapton. Ed in cuor mio giro la dedica ai miei quasi coetanei Gianni e Lapo che forse nn.

Già era divertente vedere una ballerina di lapdance brasiliana di 25 anni neanche tanto bella raccontare dell’ultima orgetta di un attore 30enne genovese che era depresso. Come diceva Giobbe: “Sono tristi i poveri e i ricchi. Solo che i ricchi quando son tristi vanno ai Caraibi.”
E poi è venuto il buon Lapo, che lo zio “narice d’oro”, come ricorda il mio amico Angelo, nn si sarebbe mai fatto beccare…

E’ che poi riprendo il materiale in archivio nel portatile e leggo un articolo corriere.it dal titolo “Lapo Elkann in rapido miglioramento” Ma solo quando lo leggo, apprendo solo allora: “L’inchiesta: nella notte sentiti i tre transessuali che erano con lui nell’appartamento”. Ah.

E allora mi sento in dovere di estendere volentieri l’invito per il 6 di Dicembre che è Szent Miklos (Santa Nicola) ai miei quasi coetanei, se possono permettersi di pagarsi un volo low-coast da Milano-Orio a Budapest, chè a Erd ci saranno i fuochi artificiali e Tibi e i Greyhound si esibiranno al pubbaccio

Craxi, la giustizia e la democrazia

Nella mia biblioteca minima egittologa spicca un’edizione economica di “Lo straniero” di Camus (L’etranger)in francese e delle poesie giapponesi tradotte da Kosztolanyi Dezső. 
In italiano invece ci sono due libri: una raccolta di saggi di antropopoietica (magari ve ne parlo la prossima volta) ed il Principe di Machiavelli, supplemento di Epoca del 1986. Evidentemente anche allora tutti i giornali uscivano con libro allegato.

Subito sotto il titolo c’è presentazione di Bettino Craxi. Anno 1986.

Diceva l’illustre statista: “Ma dov’è l’errore (nella interpretazione del Principe)? Quest’errore oggi lo possiamo leggere benissimo: E’ la teoria della doppia morale, una per il principe ed una per i sudditi, una per lo Stato ed una per i cittadini.. l’errore è in quel machiavellismo di comodo che ha preteso di costruire un diritto personale e privato per chi governa ed uno diverso per le genti.”

Rileggo “che ha preteso di costruire un diritto personale e privato per chi governa ed uno diverso per le genti”. Grazie Bettino, (volevo scrivere Grazie Bettino, riposa in pace).

Ed è divertente allora nn sorprendersi quando alla fine delle 3 paginette di presentazione leggo una cosa di ancora + attuale, universale, euroatlantico e visionario: “Credo davvero che sulla Storia degli uomini stia avanzando un nuovo e ultimo Principe: la democrazia.”

Nn ho in casa la TV e ne son contento, le notizie vengono dagli altri mezzi di informazione, le partite le vedo in qualche pubbaccio delle tristi strade di Pest, dove la birra costa meno di un euro e il sovraprezzo che si paga a sedersi vicino alla porta di fronte al TV e’ il doversi allungare ogni volta che entra un cliente e nn chiude bene ed arriva un vento freddo sulle nostre teste. 

Una cosa però mi lascia incantato e mi fa riconoscere italiano vero: quando vado da Olga e Betty di pomeriggio e sull’unico canale italiano che arriva col contratto via cavo standard (la Rai-1) c’è quel programma che mi fa sentire tanto italiano quale “la vita in diretta”.

Michele Cocuzza con un nuovo taglio e gli occhialetti, ospite in studio uno degli attori del commissario Rocca, e io mi godo di seguito: 1)“intervista a Romina Junior Carrisi”
2) il nuovo amore di Romina Power (sai Olga quella è la figlia di Tyron Power, che ora ha 54 anni e 18enne venne in Italia per un film musicale e si innamorò…)
3)tutto sull’Isola dei Famosi, con Idriz sulla spiaggia che litiga con Lory del Santo (sai Olga quella è un’attricetta anni ’80 che poi ha sposato Eric Clapton e hanno pure avuto un figlio insieme se ben ricordo morto mentre i due erano disattenti e battaglie furiose in tribunale)
4) Intervista a casa di Sandy Marton con replica di lui che abbandona l’isola dei famosi toccandosi un fianco e poi nella clinica mobile che si sottopone ad ecografia. L’intervistatrice è Serena, quella che ha vinto il grande fratello 2-3 anni fa
5) Michele annuncia intervista ad Eros che si definisce una schiappa come padre

e l’italia è questa qua, ma io devo andare
Alessandro you are awful.

Tibor

Tibor
Ho riavuto il laptop, anche se mi sa che è come il vaso di Pandora, una volta aperto i guai lo accompagneranno

Il laptop rotto fu visto dai geni informatici di una multinazionale di software con una divisione commerciale a Budapest, dove lavora il buon amico Giuseppe. Il mio laptop dl quale ora compongo questa entry si accendeva, ma rimaneva alla bella schermata iniziale COMPAQ-PRESARIO, una bella scritta rosa violetta su sfondo nero da far invidia ai Depeche che qui verranno Marzo. Il laptop è morto, fottuto fan loro, sicuramente è la motherboard che è andata. Ho accesso solo alla fase di pre-bios e il bios nn arriva mai.

Chiedo ancora in giro, la Lorena mentre siamo sul ballatoio che d? sul kert di casa sua e facciam finta che sia ancora estate, all’aperto a fumare alle 7 di sera in maglioncini leggeri, si ricorda di un posto nell’XI distretto, ad Ujpest, che sembra fatto per l’apposta che si chiama “Notebook Doktor”. N ricorda se con la c o con la k. Bene dove altro se no.

Ma poi Olgi che dice se lo voglio far guardare dal padre, che ne capisce. Tibor. Tibor parla un po’ di italiano perchè è stato in Italia, e parla inglese perchè lì è stato 7 anni.

Olgi ci osserva. Tibor ha la faccia espressiva e segnata, uno sguardo buono e paterno e tanti capelli folti e bianchi come lo scienziato di ritorno al futuro. poi inforca una visiera nera bisunta con degli occhialini tipo lenti di ingrandimento, sembra un vero Teknikus. Olgi fa “Oh no” e ci lascia. Apriamo il laptop, ma la terza vitarella dà qualche difficoltà, Tibor ci dà dentro con i suoi cacciaviti e dopo 2 ore la vite è ancora lì immobile, completamente assorbita dalla plastica del pc, senza + una forma definita sulla sommità. Passa un canadese che ride. Tibor torna a casa a prendere altri cacciaviti e il trapano. Povera patria. Me ne vado sconsolato.

2 giorni dopo il laptop si accende, e funziona come prima.
I laptop COMPAQ-PRESARIO hanno una piccola batteria interna che alimenta (fottuti 2 Volt) l’accesso alla memoria CMOS durante l’avvio del laptop. Questa batteria può facilmente bruciarsi per banali motivi come sbalzi di corrente di rete.

Sia lode a Tibor