Una cerimonia speciale

Ecco che parte l’inno nazionale su una base preregistrata e dopo qualche istante scorgiamo Julia dal fondo della sala che percorrere con passo sicuro la passerella rossa fino a sedersi davanti al sindaco del III distretto dove risiede e nel cui municipio ci troviamo.

Sono un invitato speciale alla cerimonia di Julia, presente con giusto i genitori, la sorella ed il cognato, ed il amico e suo compagno Giuseppe. Oggi Julia diventa magiara e prende la nazionalità ungherese.*

Sentiamo la voce di Julia rotta dalla commozione mentre ripete la formula di rito dopo il sindaco del terzo distretto di Budapest.

Poi il suddetto sindaco, una donna in carne e rubiconda, invita alla felicità, si stappa lo spumante di ordinanza e si esce un dolce alla panna per festeggiare. Si affacciano sulla soglia gli invitati per la prossima cerimonia, un matrimonio. Il sindaco gusta solo la torta, mi dice Giuseppe che fino a pochi mesi fa il cerimoniale prevedeva che dividesse la gioia dei festeggiati alzando anche lei il calice, ma alla fine del giorno delle cerimonie (il venerdì) era visibilmente alticcia.

Giusto per dirvi che nn insisto sulle cose per niente, a metà cerimonia abbiamo ascoltato l’ormai nota lirica di Vörösmárty, di cui riporto i famosi versi piu volte citati:

Oh magiaro sii fedele alla tua patria/ e tua culla/e un giorno anche tua tomba/Al di fuori di questo in tutto il mondo/non c’e posto per te/che tu dalla sorte sia benedetto o punito/qui devi vivere o morire

*I genitori son qui da 2 giorni fa da Koloszvar (Cluj Napoca, in romeno), la capitale della Transilvania. Julia è un’ungherese di Transilvania, i suoi genitori sono nati là, quando questa era territorio ungherese, lei quando era territorio romeno, vive a Budapest da cinque anni, e da cinque anni ha fatto domanda per la nazionalità ungherese.

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