Hockey sul ghiaccio o come far pace con il romeno

A Budapest lo sportivo può vedere gare di alto valore tecnico nelle seguenti discipline: pallanuoto, corse dei cavalli, hockey sul ghiaccio, football americano, scherma, etc. 

L’hockey su ghiaccio perchè l’Europa centrale è tra le quattro grandi scuole di questo sport con almeno 2 stati (Cechi e slovacchi) tra i primi 5-6 al mondo perchè uniscono la grande tecnica della scuola russa e scandinava, all’hockey fisico del Nord America). Il campionato più bello d’Europa è in Germania.

Ed io oggi ero all’ultima giornata della Skoda Kupa di hockey su ghiaccio: quadrangolare tra Ungheria, Romania, Giappone e i campioni di Slovacchia del HKM Zvolen, allo stadio del ghiaccio dell’Ujpest.
Lo stadio è rinnovato, ma ammette i posti allo, posti in piedi, che costan la metà e si sta appoggiati alla balaustra sopra i posti a sedere- per veri appassionati – ed io fra questi..

La bella partita è alle 15.00 tra i forti slovacchi e le matricole giapponesi, che esprimono un hockey tutto velocità, un 3-3 divertente, che i nipponici (+ motivati) vincono ai tiri liberi, i rigori in movimento, senza mai arretrare, dell’hockey..

alle 18.30 c’è invece l’epico incontro: Ungheria – Romania, aspetto lacrime e sangue vista il secolare odio tra i due popoli, invece no, l’hockey è uno sport minore di grand’uomini veri appassionati dove nn c’è spazio per facili isterismi e poi dove mai si potrà giocare hockey sul ghiaccio in Romania se nn tra i monti, tra i monti della Transilvania e infatti scendono sul ghiaccio per il riscaldamento i nomi dei giocatori sulle maglie dei romeni ci son tanti tipici cognomi magiari come Papp, Basileudzs, Mihaly, Molnar S., Molnar P., cugini transilvani insomma..

Ma la cosa curiosa qui tra i ghiacci è che la Romania ha una casacca classica da nazionale di hockey con lo stemmone del regno di Romania enorme sul petto, come la mia maglia di Jagr della Rep. Ceca (come la foglia d’acero canadese, il rosso fuoco dei russi, i tre monti slovacchi, i tre leoni finnici), mentre lo scudo magiaro con la croce di S. Stefano etc. è invece piccolo sulle casacche dell’Ungheria, piccolo piccolo per far posto alla megascritta “Pannon GSM”, (l’Omnitel ungherese), come la marca sul pacchetto delle sigarette…

Ed ecco allora come risolvere il secolare odio allora tra i popoli del Centro-Est, ci vuole un bello sponsor..

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