5 giorni di pioggia

Domenica c’era un bel sole ed era una bella giornata tersa di Dicembre. L’aria era fresca e il cielo aperto e azzurro. Alle 11 dal mio appartamento era bello sentire le campane dalla vicina cattedrale evangelica. Una domenica in cui ti scopri a camminare a zonzo per la città.
Una domenica di festa in mezzo a 5 giorni con oggi di pioggia a Budapest. Sabato mi son ritrovato a parlare anche in tedesco e russo a una festa. Con la pioggia fitta e le luci della metropoli sembrava di vivere una Blade Runner esteuropea

Avevo ripreso a correre al parco. Ma ora piove e nn posso uscire a correre. A 3 isolati da casa c’e’ il Varosliget, il parco cittadino grande come un quartiere, uno dei parchi più famosi d’Europa. La via più elegante di Budapest, l’Andrassy ut fu pensata per l’esposizione universale del 1896 che festeggiava il millenario dell’arrivo degli ungari nel bacino carpatico, come lungo boulevard fiancheggiato dal teatro dell’Opera e da eleganti edifici che collegava il centro cittadino al Varosliget.

Al Varosliget corro scegliendo ogni volta un percorso diverso come si fa quando si passeggia. E’ inverno e una volta a casa, seppur coperto, sento l’aria fredda e salubre che ho respirato e il corpo tonificarsi. E mi sento bene dopo la corsa, anche se a corto di fiato.
Allora ho preso la decisione di fumare di meno, nn so se la manterrò. Nn mi importa più di tanto. In fondo e semplice, basta nn comprare più le sigarette. Domenicapomeriggio ho visto Fiorentina-Juventus nel mio piccolo bar del VI distretto. Nn c’era nessuno ed ho chiesto di girare la TV sul canale sportivo, ma la cameriera nn capiva il mio cattivo accento ungherese. Poi mi sono seduto su uno sgabello al banco ho ordinato una pinta Dreher. Ho visto una bella Juve ed ero contento. Lei mi ha accostato un posacenere, “grazie ma cerco di smettere” ho provato a dire. Dopo mezz’ora ho chiesto al banco un pacco di Pall Mall.
Nella mia biblioteca minima egittologa c’e’ un’autobiografia di Gandhi, scritta nel ‘27 ( e quindi credo ci sia anche un’autobiografia parte II). L’editore e indiano. Questo volume e stato comprato nel ‘94 per 12 rupie da Peter. A pag. 66 il giovane Gandhi si sente in dovere di citare Tolstoy che da buon russo filosofeggiava cosi:
“Il tabacco, e il peggiore di tutti i vizi, un fumatore puo commettere azioni che un ubriaco nn oserebbe mai fare. L’alcool rende l’uomo pazzo, ma il tabacco offusca il cervello e gli fa costruire castelli in aria.

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