Politica interna – Ucraina

sottotitolo: Ucraina e’ Russia – Ucraina e’ Ucraina

Inauguriamo la rubrica parlando di Ucraina, visto che magari in Ungheria come in Italia rimarremmo al freddo per la guerra del gas tra Ucraina appunto e Russia (l’Ungheria dipende per il 40% degli approvvigionamenti di energia dalla Russia, con cui Gyurcsany tenta sempre di mantenere buoni rapporti).

Ora mi trovo all’estero, fuori dai confini dell’Impero (Austro-Ungarico) nel paese del sole e dei 15°C a Dicembre. Ma l’Ucraina è accanto all’Impero, appena dopo Debrecen, la seconda città ungherese per n. di abitanti, ed e un grande paese.. e allora ne parliamo, perchè la spiegazione che ci danno di questa guerra del gas (dopo la rivoluzione arancione, al potere è salita l’opposizione democratica, scalzando i burocrati corrotti filorussi, e Putin li combatte) nn tiene conto di un po’ di cose.

Principalmente che in Ucraina si vota tra 3 mesi, un’elezione con cui il paese, dopo i recenti cambiamenti costituzionali, passera dal sistema presidenziale (una bella figura forte al potere, come in quasi tutta l’ex-URSS, sistema che ha permesso decennali prese di potere a Putin, Lukashenko, et co.) a un sistema parlamentare (Europeo piuomeno). Il sistema politico ucraino e’ molto frammentato, e da 6 mesi prima delle elezioni i partiti “democratici” al governo si sono scambiati accuse reciproche di inefficienza, corruzione, conflitto di interessi, il capo del governo in fondo era una nota miliardaria, molto amata, la sig. Tymosenko, destituita a Settembre dal presidente della Repubblica Yusenko (lui invece solo milionario), come destituito è stato Porocenko, il capo dei servizi, nonchè magnate dei media ucraini e padrino di uno dei figli (gemelli) del presidente.

Nel mezzo degli scandali il commento tenero di Putin e stato:”Abbiamo detto questo dall’inizio e nessuno ci ha dato ascolto, e invece avrebbero dovuto farlo..”

Se da noi l’antitrust indaga sulla legge che sovvenziona l’acquisto di decoder satellitari, il cui unico produttore italiano è Piersilvio, il Piersilvio ucraino era il proprietario della ditta che fabbricava le decine di migliaia di fazzoletti arancioni, spallette arancioni, bandiere arancioni da sventolare in piazza, per un bel giro d’affari.

Allora insomma perchè resteremo senza gas, in Italia come nell’Impero? In sostanza e un gioco che vogliono giocare entrambi i giocatori (Russia e Ucraina),

La Russia per indebolire l’ex alleato, una crepa nel sistema di stati ex-URSS a bassa democraticità di cui Putin e circondato, un governo sicuramente nn amico, del resto non fanno gli USA fanno così?, Cuba e Venezuela nn pagano forse il triplo e prodotti Usa, se mai arrivano lì?, un modo per ricordare agli ucraini e all’Europea di nn volgere le spalle alla Russia, primo esportatore mondiale di gas e secondo di petrolio.

Ma anche Yushenko ha il suo perchè, in un anno prelettorale per giunta nn si poteva far molto, e per rispondere alle accuse di immobilismo e solo soldi facili, e solo taglio delle tasse ai ricchi, niente di meglio di una bella querelle energetico-diplomatica con l’ingombrante vicino che supporta l’opposizione reazionaria, per muovere un po’ le acque.

ma noi ricordiamoci anche di una bella pubblicità del ’92 dell’Atlante a fascicoli in uscita con “La Repubblica” un astronauta sovietico che atterra tra i campi, lui che viene dallo spazio dice “Ucraina e Russia” (insomma URSS)e la contadina gli risponde, ma no, il mondo e cambiato, “Ucraina e Ucraina..”