x l’UNIONE

Il primo impatto con l’Italia tornando a dicembre e stato il sorriso di Berlusconi sui cartelloni della stazione degli autobus di Udine che elogiava internet e inglese, niente di più adatto per le 4 di notte di un freddo giorno di fine dicembre a Udine.. (e poi la terza i, Impresa, che fine ha fatto???).

L’Unione niente. E’ una razza superiore. Quando anche un bambino sa che quando si è vantaggio basta copiare le mosse dell’avversario, fino alla fine della partita.

A Budapest invece subito fuori dalla metro è la reclame di un film di mafiosi, un bel manifesto in bianco e nero che cattura la mia attenzione (e ce ne vuole), 2 volti truci, un elicottero, una berlina nera sullo sfondo, la scritta rossa: “Quelli per cui nulla e caro” (Akiknek $emmi sem draga, cosi col dollaro).

Il giorno dopo lo rivedo andando al lavoro, poi quando esco, e solo allora riconosco il biondino alto e smilzo messo di profilo nella foto, essere Gyurcsany Ferenc, che è il presidente del consiglio ungherese nonchè uno degli uomini più ricchi di Ungheria. I miei assistenti mi assicurano che il faccione in primo piano e quello del ministro dell’economia. Il manifesto è firmato SZDZ, il partito liberale, 3a forza del paese molto staccata dalle prime 2.

In Ungheria si vota in Primavera, come in Italia. E allora sono un po’ triste. Perchè appartengo a un popolo di cogl****. Perchè fosse stato così bello 10 anni fa (dico 10) un cartellone uguale con B. e Previti (ex-ministro della Difesa, ricordiamoci) o B. e Confalonieri “Quelli che se sono sotto processo, cambiano la legge”.

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