Quando Budapest si tinse di porpora

Nel mezzo della mia autostima ci sono i Nirvana visti a 18anni a Milano appena in tempo, 2 volte i Cure e i REM.
E’ anche per questo che ieri pur stremato dalle marce sui monti son andato al palazzetto delli Sport (la Budapest Arena!) per poter dire che davanti a me ho visto i Deep Purple attaccare “Smoke on the water” e far gridare al pubblco di fuoco sull’acqua.

Il pubblico è tantissimo ma proprio tanto, l’Arena stracolma di uomini maturi che ascoltavano in mangianastri di stato LedZeppelin1,MachineHead etc. e li suonavano nelle cantine i loro figli e nipoti sbarbati e impauriti.

La storia del rock mi passa davanti per 2 ore. Ok Blackmore ha litigato ma al suo posto un capellone:”Fra i chitarristi a cui i Deep Purple concessero un’audizione, la scelta cadde su Steve Morse dei Dixie Dregs” vuol dire sono il chitarrista libero migliore del mondo e quindi vado a suonare nei Deep Purple.

E’ lo stesso che si intravedeva dietro appoggiato a una cassa seguire il gruppo appoggio (una band storica ungherese di classic rock, eccezionale) e dinoccolarsi sbalordito al loro sound per 20 minuti. come a dire, se questi avessero cantassero in inglese fuori dalla cortina si che ci avrebbero inculati da un pezzo.

Hey vigyazz ember, questa è Budapest, qui la musica si fa sul serio.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s