Politica interna – Montenegro

Dopo un lunga tiraemolla tra governo, opposizione, rappresentanti UE, il parlamento montenegrino ha indetto lo scorso 1 Marzo in una storica riunione plenaria il referendum per l’indipendenza del Montenegro dalla Federazione di Serbia e Montenegro, il prossimo 21 Maggio. 
La povera federazione di Serbia e Montenegro era nata ufficialmente nel 2003, con un articolo preciso nero su bianco che dopo un periodo di prova di 3 anni (2006) ciascuna delle 2 parti (chissachi) poteva indire un referendum per la separazione.

Il referundum, che porterebbe alla nascita di un altro staterello balcanico di 600.000 abitanti ( eche cazzo questo è un blog al diavolo e a francba il politically correct), era in agenda da sempre, semplicemente nn ci si metteva d’accordo su dettagli come i criteri per determinare la nazionalità montenegrina degli elettori, sulla maggioranza da raggiungere, semplice, qualificata, affluenza minima alle urne, e dulcis in fundo sulla domanda. Se in Italia per dire si bisogna dire no e la domanda e degna di un libro di giurisprudenza del 6 anno (volete abrogare il commaxxx, lemmaxxx, dell’art.xxx alla voce nnnnnn emanata tramite Dlgs il 3xx.xx.xxxx sostitutiva del Regio Decreto..…. 1432 A.D.), i montenegrini avranno in cabina la domanda:

” Desiderate che la Repubblica di Montenegro divenga uno stato indipendente con una personalità legale internazionale?” (sic).

E’ l’UE ha fatto la voce grossa, ha imposto la domanda, l’affluenza minima del 50%+1 e la maggioranza del 55% o niente riconoscimento UE del nuovo staterello iper-nazionalista balcanico. Queste sono le acclarate regole internazionali imperiali per l’indipendenza. Per farci un’idea Il governo in carica (capeggiato dal noto sig. Djukanovic) voleva una percentuale tra il 25 e il 40% e niente 50,1%. 

Sto numero e’ cosi’ importante perche stando ai risultati delle ultime elezioni i partiti di governo nn ce la farebbero a portare cosi’ tanti elettori a votare si, l’opposizione e agguerrita, tra serbi che vivono in Montenegro, nemici personali di Djukanovic che vogliono mantenere i privilegi acquisiti con traffici illeciti di droga, armi e puttane, ex-gerarchi di Milosevic. 

ma sentiamo che ha dichiarato il buon Djukanovic allora:“La formula dettata dall’UE ha in se’ un virus pericoloso per la stabilità. La formula va contro il principio base della Democrazia. La decisione deve essere presa dalla maggiornaza, non da una minoranza.”

N.B. 
Come ormai tradizione nell’Europa Adriatica ha espresso la sua posizione anche la Chiesa, qui nella primate ortodosso, che esprime fedelta ai fratelloni Serbi

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