Salto di generazione

Nella sala riunioni aziendale quando provo a commentare con molto tatto i risultati elettorali, mi sento dire: Berlusconi e’ come Gyurcsany, son proprio uguali, gli uomini più ricchi del paese, e quindi con un passato nn certo pulitissimo alle spalle (certo oggi la P2 e’ solo una porta x il pc, ma nuove prove su Dell’Utri mafioso ecco che saltan fuori…), a capo di forti lobby di potere, da 20 anni al vertice del paese con piglio autoritario, le TV son tutte loro, tutti dicono di non votare per loro, ma poi li votano in tanti…

Ma poi provoco l’ilarità generale quando dico l’età dei nostri aspiranti capi del governo.
Se in Ungheria lo scontro e’ stato tra due giovani rampanti di 42 e 44 anni, in Italia ci sono due uomini in là con gli anni, in età da pensione mattinate al parco e figli che ti portan le pastarelle la domenica. Berlusconi e Prodi sono ultra-settantenni.
In Ungheria nn è che hanno azzerato 2 generazioni: il commissario europeo ungherese, il presidente della repubblica ungherese, l’ex primo ministro eran sui 50-60 anni, ma è che come in tutti i paesi con economia in transizione come si dice all’Est, loro sì, i 30enni che eran gli uomini nuovi.

“Mi immagino il vostro parlamento” fa la grassona davanti a me e mima un esercito di vecchi arteriosclerotici. L’imitazione le riesce benissimo, con la sua pappagogia penzolante, frutto della troppa cipolla fritta nella pastella di panna e burro che da vera ungherese prepara per se’ e il marito e che aggiunge 20 anni ai suoi 34 anni da carta di identità (secondo me taroccata).

Oggi che si riunisce per la prima volta il nuovo Parlamento, accanto a un sublime pezzo di analisi politica LeMonde accompagna un articolo impietoso dove commenta dati alla mano il parlamento con l’età media più alta di sempre, il maggior numero di over 60 e il minore di under 40 mai visto, e già che c’è 2 parole anche sulla riconferma per altri 7 anni di un 85enne malfermo sulle gambe al Quirinale e l’inoxidables” Andreotti’ di anni 87 che lotta disperatamente con uno di 73 per la poltrona del Senato.

E giù considerazioni sull’età media degli italiani che sale perchèin Italia si scopa con più attenzione e si fan meno figli. Ma forse oltrealpe nn sanno che da 15 anni (guarda un po’ da quando Silvio scese in campo) ci son meno soldi e lavoro sicuro per noi giovani e chi si azzarda a metter su famiglia che poi si fa la fine della coppia di barboni sotto casa che han fatto un letto matrimoniale tra i portici. E nn sanno che la generazione politica successiva e’ semplicemente schiacciata dai predecessori che nn si faranno mai da parte, tipo principe Carlo e regina Elisabetta,
perche’ di certo nn han mai visto il secondo tragico Fantozzi, dove il protagonista chiusosi in casa per seguir tutti quei programmi demenziali con tribune elettorali alla fine sogna Craxi che lo illumina sulla politica italiana:

“Sgorbio, il mio obiettivo e’ la stabilità. Io voglio stabilrmi stabilmente nello stabile di Palazzo Chigi”

O ancora ricordiamoci della frase che il senatore a vita Andreotti si porterà nella tomba (da cui di certo resusciterà nelle notti di plenilunio) insieme a tutte le risposte su Ustica, l’Italicus, la stazione di Bologna e piazza Fontana:

“Il potere logora chi nn ce l’ha.”

Largo ai trentenni nella Repubblica Italiana.

Che il nuovo Parlamento viva a lungo, con affetto
Alessandro

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