Faludi Gyorgy (Budapest, 22.9.1910 – ivi 1.9.2006)

Lunedì 4 ero a un concerto di una band rock-blues anni 80 ungherese, gli Hobo blues band. a metà concerto chiedono un minuto di silenzio per Faludy Gyorgy. Tutti tacciono. Faludy Gyorgy è morto venedì scorso han detto.

E’ un nome che conosco anch’io, un poeta, ultranovantenne, famoso e scandaloso.

C’è che quando mi illudo che la lingua ungherese sia più facile da leggere in versi prendo in prestito un libro di poesie, e da una biblioteca pubblica di un piccolo paesino avevo preso una sua raccolta complessiva “Suono di tamburi nella notte” o qualcosa del genere, qualche lirica era discreta, ed ognuna aveva in calce data e luogo, le ultime erano a Toronto, le prime a Budapest, poi tanta Europa, Francia, Germania, Svizzera, Sud Italia, Spagna, Argentina, Algeria, Isole britanniche, Taipei, (mi sembrava di ripercorrere la biografia di Marai) in mezzo tra gli anni 50 nomi di piccoli paesini dell’Ungheria centrale, dove i comunisti li mandarono alla rieducazione, sbagliando a carcerarlo poco prima dell’ottobre 56, che ci fu la rivoluzione e fuggì.

Faludy Gyorgy? Fece la piccola bibliotecaria dl paesino di provincia, e storse il naso.. Quello con la moglie….. e i capelli… e faceva la faccia ancora che schifata.

Fu un uomo libero.

Questo blog gli dedica il seguente coccodrillo.

Faludy Gyorgy: un uomo libero

 

E’ venuto a mancare lo scorso venerdì 1° settembre 2006 all’età di 96 anni, Faludy Gyorgy, poeta, scrittore, traduttore ungherese. (Budapest 22.9.1910 ivi 1.9.2006)

Tipica figura dell’ungherese patriota, esule, poliglotta e viaggiatore, studiò a Budapest, Vienna e Berlino; acquistò notorietà a 24 anni per le sue traduzioni libere del poeta francese Villon. Non si piegò a fascisti e comunisti, lasciò per 60 anni il suo paese e diresse dall’estero le riviste letterarie degli esuli ungheresi. Visse a Toronto per 21 anni. Tornò in Ungheria trionfalmente nell’89. Come tutti gli ungheresi amò il suo paese. La sua opera piu’ famosa è “i miei giorni felici all’inferno”, Londra 1962.

Fu un uomo libero.

Negli ultimi anni della sua vita divenne famoso per i suoi ostentati lunghi capelli bianchi da novantenne e per il suo matrimonio con una scrittrice ungherese di 26 anni. con cui passeggiava per le strade di Budapest. Una loro foto senza veli è apparsa sull’edizione ungherese di Playboy. 

Tutti si voltavano. Tutti lo ascoltavano. Il 2° o 3°  settimanale d’Ungheria per rilanciarsi aveva scelto lo scorso autunno come campagna pubblicitaria un manifesto con il suo volto stilizzato, in tratti bianchi su sfondo scuro e la scritta: “Se Faludy Gyorgy dirà qualcosa lo leggerete su Héti Nemzeti