L’Ungheria in piazza. Lunedì notte

Ascolto  inforadio (97.8MHz) di notte, che qui mi dicono essere l’unica emittente libera, capisco poco, ma capisco di auto date alle fiamme, la 4a auto, la 5a auto, ancora tanta gente in piazza, cori, e di gente entrata nel palazzo della Magyar Televizio (tra l’altro un palazzo splendido, enorme, tra Szabadsag tér e Nador utca, ex palazzo della Borsa Affari).

Corrispondenze da vari inviati nella piazza, poi chiamano al tel anche lavoratori della Magyar Radio, gente nel palazzo assediato, si usano anche loro questa parola, ostrom (assedio), voci agitate, preoccupate, anche se non si sentono in pericolo,

domani è un altro giorno

l’Ungheria scende in piazza. Lunedì

Oggi chiedo un paio di volte in giro qui per il condominio, ci sono novità? No nessuna, niente di che. Leggo giusto che è rimasto tutta la notte un piccolo presidio di 50-60 persone e che proteste ci son state anche nelle altre città del paese, Fehèrvàr, Gyor, Szeged, Kecskemet..

 Ancora verso le 22 Peter fa, vieni in piazza? Ci sono almeno 20.000 persone, viene anche mia madre stavolta..

 Appena arrivati c’è un carrettino elegante in legno con la scritta birra alla spina in cima. “Komfortos manifestacio” fa la mamma di Pèter ed è un bel dire, più avanti chioschetti che vendono coca  e pretzel. .

 C’è più gente in effetti, la tv diceva 10.000-20.000 ma forse un po’ meno che è già tardi. Anche perchè piove anche oggi, (ci hanno una sfiga).

Ci sono comizi improvvisati, un palco e microfoni, bandiere dell’Ungheria un po’ dappertutto, tipi strani, barboni, occhi che luccicano, cori da stadio per l’Ungheria. La voce di un barbone che passa: fanc… la putt…. di sua mad… quella cag... è la voce del popolo. Ci avviciniamo all’ingresso del Parlamento, perché la mamma vuole vedere i soldati (li han visti in TV e li vuol vedere dal vivo): i cancelli del Parlamento son chiusi e quindi ci sono un buon 20 metri transennati prima dell’ingresso, nel mezzo una catena di poliziotti, saranno un centinaio, uno accanto all’altro.

 Proprio di fronte il Parlamento, il grande parlamento in riva al Danubio neogotico perchè diveva essere come il Parlamento per eccellenza, quello inglese, sotto i portici del ministero dell’agricoltura si è radunata l’estrema destra. Sul palco dei comizi si alternano voci di donne, uomini della piazza, fischi e applausi. I manifestanti sono un po’ più colorati. Vecchine, spazzini, gente comune, intellettuli, giovani con le biciclette, curiosi. A un tratto la gente si muove di colpo, ci si sposta a Szabadsàg tér (piazza della libertà) a un centinaio di metri, dove c’è la sede della Magyar Televiziò, la televisione di stato. Qui non ci sono cancelli, davanti all’ingresso 5-6 file serrate di poliziotti con baschetti e scudi protettivi, saranno una cinquantina la gente pressa, è tanta, in prima fila i più scatenati, piovono bottiglie sui poliziotti, manganellate, lacrimogeni, spruzzi di estintori. Ho un pò paura. Insomma si assedia la sede della TV, come si fosse sotto il regime e la censura. Arrivano ciclostilati, giornali improvvisati, urla, cori, la gente è eccitata. C’è chi ricorda che anche nel 1848 la rivoluzione iniziò con l’assedio alla sede della carta stampata  e nel ’56 con le manifestazioni sotto la Magyar Radio e questo è essere ungheresi, anzi magiari.

Due in bomber nero espongono una bandiera della Grande Ungheria che spicca dietro il nero dei poliziotti in assetto da battaglia urbana. Applausi.

Domani lavoro, mi allontano per prendere l’ultima metro, le rivoluzioni le fanno i giovani, dall’altra parte della piazza c’è l’ambasciata americana, in mezzo il monumento all’armata rossa, un obelisco con la stella rossa in cima, ma lì è tutto tranquillo, mentre torno Budpaest ritorna una città quieta con i turisti in centro e la gente nei locali, mentre sulla Bajcsy Zsilinsky e sul’Andrassy s’odono camionette della polizia a sirene spiegate.. 

 

Intanto Gyurcsany è andato  in Russia, a incontrare Putin. Il presidente della Repubblica ha detto che lui non h il potere di far cadere il premier e comunque è una questione morale, più che altro e depreca questo. Di Orban non mi dicon niente, quindi non deve aver detto niente di epico.

 Come avete capito, ho un po’ di cazzi, son stanco e domani lavoro e mi piace lamentarmi, ma volevo scriver qualcosa di queste giornate, leggetele e rileggete il blog tra qualche giorno, queste cose le voglio racconta meglio (scriverle meglio) e ragionarci su, perché o signori governi ladri e che pensano agli interessi loro e dei loro amici son dappertutto, così come i media governati da grandi gruppi di interesse che manipolano l’informazione,

ma questo significherebbe gli statunitensi in piazza  a Washington o la gente che rovescia il cavallo della RAI dopo aver manifestato per giorni contro Minun? O a Cologno per chieder la testa di Fede e Mentana santi subito?? Allora o gli ungheresi han ragione a muoversii ontro questo stato di cose, che non van bene, o sono ancora come si diceva 10 anni fa una democrazia in transizione, che scende in piazza e assalta la TV, perchè ancora non sa muoversi con i normali canali democratici, denunce ricorsi, manifestazioni organizzate, cortei, sfiducia in parlamento, interpellanze parlamentari, inpeachment del presidente, ricordo che è un paese UE, con tutti i diritti costituzionali che ci devono essere,

 

Il paragone più vicino nel tempo che si poteva ieri era quello con Parigi contro il CPE, il lavoro flessibile etc, ma quelle in fondo eran cortei degenerati in scontri con la polizia, così come il G8 a Genova, insomma la popolazione non era scesa in srada a chieder giustizia sommaria perchè esasperata..

 E poi comunque qui c’è una repubblica, partiti di opposizione, libertà di stampa, di sciopero, di manifestazione, quasi tutti hanno in casa 50 canali televisivi via cavo, c’è Magyar TV1 e Magyar TV2, certo, ma poi DUNA TV (la tv per gli ungheresi all’estero), RTL TV, Hir TV (il canale delle notizie), Viasat, etc etc, insomma non c’è solo la rai1 del 68, e poi 5-6 canali tedeschi, che qui moltissimi parlano tedesco, BBC, CNN, Rai1,..

L’economia è in crisi dicono, è peggiorato il rapporto deficit/PIL insomma i conti pubblici son peggiorati  ma comunque la crescita è al 3%, la disoccupazione al 6%, il paese è nel’UE, ci sono italiani in giro per la città..

 Cmq anche domani succederà qualcosa e inforadio trasmette nonstop