una giornata particolare: cronache del mattino

9.30 Se vuoi la guerra basta cercarla…

 

La mattina nn era iniziata bene,  assonnato coi giornali del mattino (on-line) leggevo di polizia che di notte aveva sgombrato la piazza con la forza, perché avevan violato le misure di sicurezza. Più tardi un servizio di HirTV mostra allineati coltellini a serramanico, palette da campeggio, coltelli da cucina etc.etc.

Volevo vedere anche da lontan il palco, la cerimonia ufficiale o che so io, e invece tutto è isolato nel raggio di 500 metri, e le vie laterali sono almeno una 15ina. Cosi nn si puo’ toccare il monumento a Nagy Imre, nel giorno a lui dedicato, mi avvio verso Szabadsag tér, anche lì tutti gli accessi a kossuth tér sbarrati da polizia in assetto antisommossa, ci sono solo manifestanti colorati, bandiere e coccarde, ma all’improvviso dalla macchina dietro i poliziotti il capitno di polizia ci intima di indietreggiare fino all’incrocio precedente, amici della polizia, 5, 4, 3,… i turisti che in questa calda domenica di Ottobre passano per Szabadsag tèr, guardano incuriositi.

 

11.00 il bello deve ancora cominciare.

Ci metto un po’ a tornare a casa, per le misure di sicurezza i trollibus non possono circolare e ci sono bus sostitutivi in numero inferiore, mentre aspetto vedo gruppi andare verso la basilica di Santo Stefano. A casa DunaTV trasmette l’ultima parte della cerimonia ufficiale dentro il parlamento e HirTV parla di scontri a Nador utca, la via laterale della piazza dove c’è ance il nostro baretto preferito. C’è anche del sangue, la polizia ha fatto uso di proiettili di gomma, poi ha dato la caccia ai manifestanti per le strade di Belvaros.. Ora tutti i dimostranti convergono a Corvin Koz. A Corvin koz, il vicolo Corvin, c’è un bel cinema in stile liberty, dove si svolse una delle pagine più gloriose della rivoluzione del 56, qui resistettero a lungo gli ungheresi, qui dove non potevano arrivare i carriarmatisovietici, respingendo gli assalti dei soldati della vicina caserma sulla Ulloi ùt e dove han fatto una rievocazione storica in abiti d’epoca e mezzi militari del periodo, dove i bambini giocano felici.

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