vicolo cieco

Oggi è sabato e un’altra settimana di stanco scontro politico è trascorsa.

C’è stato un bel discorso di un esponente di Fidesz, tra le 5 e le 6 sul palco in piazza e or a siamo in un caffè, ancora a parlar di politica. Un alto esponente di Fidez ha tenuto un bel discorso ogni giorno per tutta la settimana.

Ma qui al tavolo si parla ancora di politica con quella passione di chi è punto nel vivo e di chi vive momenti importanti per il paese, sembra il clima in Italia nel ’68 o nel dopoguerra anche se non c’ero. Sul che fare ora però si arena il discorso, la strategia dell’opposizione è in un vicolo cieco.

Al banco intanto continuano ad arrivare gente avvolta nel tricolore nazionali, donne con coccarde all’occhiello, ragazzi con bandieroni in mano..

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Basta avere fiducia

 

E’ passato un po’ di tempo, il blog nn è stato aggiornato perr motivi di censura interna, o soltanto perchè la politica è diventata un po’ più triste nel frattempo.

Un breve aggiornamento. Il governo ha tenuto duro, il presidente è sempre in carica.

 

E ben saldo, finalmente hanno fatto come si fa nei paesi normali, il primo ministro ha chiesto la fiducia al parlamento, fiducia per il governo e per la finanziaria. Il voto c’è stato giovedì 5 Ottobre e la fiducia è stata ottenuta. Grandi polemiche perché la richiesta di voto segreto dell’opposizione non è stata accolta. Nel discorso per la richiesta della fiducia Gyurcsàny ha chiesto anche pubblicamente scusa per le parole usate nel discorso incriminato. Tutto è bene quel che finisce bene. Chi ha avuta ha avuto, chi ha dato ha dato e sc….

 

Da parte sua Orban ha continuato a proclamarsi il vincitore morale delle elezioni e si è sentito in dovere di porre un ultimatum al governo per le dimissioni, al suo posto vuole un governo tecnico di esperti che si adunano attorno a un tavolo.

I miei amici di Fidesz ci credono a queste parole e seduti attorno a un tavolo zeppo di Dreher cerchiamo di ragionare. Certo Gyurcsàny è improponibile e ha portato il paese al tracollo pur di far guadagnare se e i suoi amiconi, ma a un italiano che di governi tecnici ne ha un breve ricordo in quella favolosa metà degli anni ’90, sembra proprio che un governo tecnico non possa prendere le decisioni politiche che una politica economica di rottura e salvezza necessita..

 

L’ultimatum è scaduto venerdì, ovviamente anacronistico dopo la fiducia, ma poi Fidesz ha finalmente preso per mano la folla in piazza del parlamento, e Orban ha tenuto un gran discorso alla piazza alle 17.30 davanti a circa centomila persone…  Il palco è stato allestito a 20 metri da quello della manifestazione spontanea, per differenziarsi ovvio, La solita folla colorata, tenace, che nn ha mollato, tanti volti normali, pensionati, giovani, insomma tutti quelli realmente scontenti di Gyurcsany, dicono che si era in centomila, infatti la folla era proprio tanta era veramente tanta e si snodava anche per le vie laterali della piazza del parlamento, e vedeva il comizio da maxischermi retti da enormi gru.

 

Io pero’ inizio a perdere un po’ di entusiasmo, e siedo su uno scalino mentre li guardo, questa brava gente, il parlamento è in fondo appena eletto e il governo ha avuto. E son stati bravi a cavalcare i gravi scontri per distogliere l’attenzione dal motivo della protesta.

 

Mi allontano perché oggi vado a vedere l’Opera, che qui costa in un palco bellissimo sui 15 euro, e ora posso anche passare da Szabadsàg tér, finalmente riaperta. La sede della TV è comunque transennata, ha la facciata annerita, han messo del compensato per coprire le finestre, e il monumento alll’armata rossa (altro oggetto di violenza in quella bella nottata), nel mezzo della piazza, ha tutti i fregi e le scritte divelte ma è ancora un pomeriggio di sole e quello che c’è in piazza ora è solo una manovra politica.

Hanno vinto tutti

Ieri i sono svolte le elezioni amministrative in Ungheria, che hanno interessato tutte le principali città e le contee (le regioni) del paese. Un commento ai risultati è facile.

Hanno vinto tutti.

E pensare che Orban, il capo dell’opposizione le aveva definite “una votazione storica per l’Ungheria”. Eppure a guardare le varie schermate che si alternavano ieri sulle TV nazionali, tutto era molto confuso.

C’è la schermata dei voti di lista nelle contee, dove a parte due piccole macchioline grigie (dove non si è votato) l’Ungheria è tutta colorata di arancione, il colore della Fidesz.

Ma quando si passa alle comunali, ancora gran parte delle città hanno un puntino arancione, ma le grandi città del paese son rosse rosse, (il bel garofano rosso dei socialisti al governo), Szeged, Pècs,  Szombathely, Nyregihaza ele storiche città operaie Dunaiujvaros, Miskolc, Szekesfehérvàr,  tra le grandi città giusto Debrecen e Sopron sono dell’opposizione.

(E allo spettatore italiano vi assicuro fa molto effetto vedere l’elenco completo di tutte le città ungheresi partecipare a questa tornata amministrativa, segno che qui di crisi di giunte comunali e elezioni anticipate non se ne parla tanto).

Ma il dato più atteso delle elezioni era ovviamente quello di Budapest, dove vive un ungherese su 4, e qui le colonnine che appaiono ai lati dello schermo mentre si alternano i commentatori politici nelle immancabili tribune elettorali mostrano un vantaggio minimo (47.5% contro il 46% del rivale Tarlos Istvan) ma comunque netto del sindaco uscente, Demsky Gabor, che quindi avrà altri  4 anni per completare il suo programma e arriverà così a 20 anni come sindaco di Budapest. Sua mamma sarà orgogliosa del figlio.

 

Le reazioni dei politici non si sono fatte attendere. I seggi han chiuso alle 22.00, ma già dalle 21.00 circolavano i primi exit-poll. Alle 22.10 appare Orban in TV annuncia che Fidesz ha vinto le elezioni, e il primo ministro non può che dimettersi dato che il paese gli ha voltato le spalle.

Un’ora dopo , quando i dati di Budapest coprono il 98.5% del campione, il primo ministro fa sapere che la coalizione di governo si è rafforzata, ottenendo la conferma dei propri sindaci in tutte le principali città del paese e si complimenta con Demsky per il suo straordinario risultato elettorale.

A domani per altri dati e commenti.

 

Informazioni di servizio: Mi accorgo che explorer non riesce più ad aprire bene la pagina web. Suppongo per la lunghezza delle ultime entry, casusa la stretta attualità politica, comunque mozilla-firefox (noto browser freeeware)  nn da problemi.

Se pensavate che il controllo sui media del governo si fosse esteso anche a questo onoratissimo blog, beh ancora non è cosi.