Buon anno e felice anno nuovo

Oggi è due gennaio, nuovo anno, nuovi propositi. Son già tornato a Budapest che qui l’Epifania non si festeggia e i dolci nella calza li ha portati già il buon Santa Nicola giusto un mese fa (6 Dicembre).

In compenso a Pentecoste si fa festa a scuola.

Dunque son già in Ungheria ma da italiano penso il 2 Gennaio, per un italiano significa la morte di Fausto Coppi 47 anni fa, per un’infezione tropicale contratta in Africa  e non curata in tempo.

Il mio primo pensiero dell’anno da incorniciare in questo riquadro del blog parla della metro gialla che mi riporta a casa dopo esser partito ieri da Bari. Pur imbardato nei bagagli riesco con un balzo che dimostra meglio degli anni che mi sono aggiunti sul groppone da poco e riesco a entrare prima che le fatidiche porte si chiudano.

Davanti a me 6 ragazzi sui ventanni, 3 coppie,  sono vestiti in modo strano, con pettinature approssimative, parlano ad alta voce, hanno in mano una cartina della città già spiegazzata, e molto entusiasmo. Sono romeni.

Benvenuti nell’UE compagni extraeuropei.

 

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L’Ungheria in piazza – venerdi 2.2

 

L’Ungheria in piazza. puntate della serie 2007

RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE:

Il 23 Ottobre, cinquantenario dei fatti d’Ungheria, la polizia all’alba sgombra con un blitz Kossuth tér, la piazza del Parlamento, occupata da qualche migliaio di dimostranti dalla fine di settembre, dopo la diffusione di un nastro in cui il primo ministro ammette di ave mentito agli elettori, pur di conservare il potere. Nel pomeriggio e fino a tarda notte, violenti scontri per le strade di Budapest, con oltre 100 feriti. Da allora la piazza del parlamento è tutta transennata da una duplice rete metallica e protetta da una ronda di celerini.

LA PUNTATA DI OGGI:

I miei business educativi mi portano stamattina verso le 11 a via della Costituzione, che ovviamente è vicino al Parlamento. Sceso dal filobus però c’è qualcosa di strano, tutti guardan verso il Parlamento, mi giro anch’io e sul mio volto si dipinge lo stupore, come per magia la barriera ora è fatta da poliziotti nelle loro belle tute blu e a farci caso le transenne sono state smontate e accastatate qua e là all’interno della piazza.  Ogni 3 poliziotti ci è una poliziotta. E’ una bella giornata di sole appena appena freddina e pssono scegliere tra il copricato estivo, una bustina blu, o quello invernale, un elegante colbacco scuro. La gente guarda dubbiosa. Chssà che è successo..

Apprendo a casa che è successo che Orban, il capo dell’opposizione è platealmente andato a Kossuth tér con altri deputati di Fidesz, il suo partito, ha smontato di peso le transenne e ci si è seduto sopra..

Beato lui che lo poteva fare, (quale celerino poteva mai menarlo col manganello, mentre era intento a staccar transenne con i suoi amichetti..) ma se leggeva il blog, che poteva metterci un commento qua e là e contattarmi che vedere il Parlamento tutto transennato come un carcere mi metteva sempre un po’ di tristezza quando ci passavo…

Spero solo che il mio amico Viktor (no, nn  il mio grande amico Beke Viktor, quello del pubbaccio, ma lui Orban Viktor, mi riferivo a lui..) sappia che gioco stia giocando, che queste si chiamano provocazioni belle e buone e provocherrano belle e buone reazioni di quel brav’uomo del primo ministro e dell’Ungheria in piazza, già da oggipomeriggio..

Dio benedica il magiaro