Dimissioni dimissioni

Il giovane italiano all’estero del 2000, torna a casa dal lavoro, accende il laptop, apre repubblica.it per vedere che è successo in madrepatria, e contemporaneamente telefona alla famiglia con Skype. “Hai visto che Prodi si è dimesso?” mi fanno da Bari.. “Stavo appunto leggendo orora..” rispondo incerto. Ringrazio la politica del mio paese per essere sempre ricca di spunti e che mi fa passare delle allegre giornate tra interessanti cronache, dibattiti politici, politologi alla radio.rai.it e su rai.click.it perchè davvero di questi scenari futuri (Prodi, Prodibis, D’Alema si, D’Alema no, maggioranza allargata, convergenze, Marini,  Follini, Turigliatto, Trotskisti, senatori a vita, Pininfarina, autonomisti di Lombardo, e perchè no? legge elettorale) siam maestri. Quasi nessuno parla di guerra in Afganistan e politica estera che in fondo è quello che ha fatto cadere il governo, mi pare di aver capito.

Le cose di casa nostra son così complicate che index.hu, il miglior sito di news ungherese spende un lungo articolo solo per spiegare all’ungherese confuso quel che è successo e quel che succederà. L’unica cosa chiara è che Prodi si è dimesso,* quello che qui il buon Gyurcsany tra mille scandali polemiche e barricate nn farà mai. E’ questo che sorprende il mio interlocutore ungherese, che mi vede attento a sentire un dibattito alla radio: possibile che per una sola votazione il vostro primo ministro, seppur di 75 anni,  si debba dimettere? Provo a rispondere che era un voto sul programma di politica estera del governo, se  non c’è una maggioranza lì è cosa grave, ma l’interlocutore è perplesso. L’Ungheria dall’89 ha avuto sempre governi giunti al termine della legislatura, tranne nel 2004.  Nel 2004 si scopri’ che lu primo ministro era un ex collaboratore della polizia segreta dei comunisti  e allora al governo salì il ministro dello sport, multimiliardario ed ex capo dei giovani comunisti, il sig. Gyurcsany Ferenc.

– E secondo me questa notizia deve essere giunta anche alle orecchie di Berlusconi. me li immagino lui e Guzzanti al bar: “Ecco un bel motivo per delle dimissioni: Paolo, assolda qualcuno, e fammi sapere che Prodi è un’ex spia dei comunisti. Che bella pensata. Fa’ una cosa, dillo a quel Sgaramella, è il tipo che fa per noi, i soldi li trovi in qualche commissione inutile che ho creato.. –

Il principale quotidiano ungherese, Libertà del Popolo, socialista,  parla invece con circospezione, è politica, ed è caduto un governo amico, mette in risalto che  la coalizione di Prodi radunava ben 13 partiti (urca) e che sabato scorso qualcuno della maggioranza è sceso in strada contro l’allargamento di una base militare USA. E questa è musica per il CentroEst Europa, miei cari lettori: come ben sapete da un mesetto gli USA hanno annunciato nuove basi antimissilistiche  e radar in Rep. Ceca e Polonia. La Russia si è sentita minacciata e ha risposto con un dichiarato aumento delle spese militari e di missili a medio raggio. L’Ungheria no, l’Ungheria è un paese furbo e di gente ospitale, che cerca di essere amico di tutti, dove sono graditi ospiti sia Bush che Putin. E ospitare una base USA perchè si è un paese NATO, ma dichiararsi un po’ contrari è protestare è molto italico, pardon magiaro.

 

* del resto dimissioni: lemondàs è la parola magiara che tutti abbiamo imparato a dire in questi mesi

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