Musica, Maestro

Vicino al mio vecchio (e odiato) luogo di lavoro, una volta fecero fermare il pullmino aziendale in uno spiazzo sulla strada, c’era uno che vendeva le fragole e più in là una roulotte abbandonata e la scritta Uvegtigris (tigre di vetro). Allora scendemmo tutti e facemmo foto ricordo. E’ quella una reliquia del recente cult movie ungherese Uvegtigris, una specie di “The van” dell’irlandese Frears in salsa magiara, cioè una commedia allegra e amara su due disoccupati che si inventano un chioschetto di birra e langos (tipica pastella strafritta).

Nel mio vecchio (e odiato) luogo di lavoro c’era poi un intervallo di metà mattina di 15 minuti annunciato da una melodia semplice e figa che avevo già sentito ma nn ricordavo dove. Poi 2 mesi fa un collega mi ha dato un CD con programma carino e già che c’era spazio qualche mp3. Il collega magiaro di 50 anni coi baffi ci ha inserito Beethoven, Mozart, tanta classica, un’operetta e almeno 20brani di Ennio Morricone, il grande maestro autore di celeberrime colonne sonore, anche qui molto amato. E tra i brani riconosco quella melodia: che è il tema principale di “Mission”. Per questo film Morricone ebbe la nomination all’Oscar ma non vinse. Ierinotte invece ha avuto un sacrosanto Oscar alla carriera, in una serata in cui han finalmente anche premiato uno dei più grandi registi viventi, l’italo americano (di Little Italy), il gran maestro Martin Scorsese.

L’Ungheria invece ha tifato ieri per Toth Geza, in gara per il miglior film di animazione con il suo “Maestro”, un pinguino tenore in camerino, lui sa solo cantare mentre un un braccio meccanico lo lava, lo veste e lo trucca e lo butta fuori sul palco. Inquietante. Il punto di vista, la telecamera se ce ne fosse una, gli gira attorno ad ogni scoccar di secondo dell’orologio.

Invece ha vinto un film canadese e la gente che ha visto la diretta al Merlin, il teatro in lingua inglese di Budapest e centro culturale, era triste, qualcuno anche in lacrime. E pensare che “Maestro” è un fim in 3D, dicono, mente qull’altro che ha vinto, è un film di animazione normale.

Maestro non è un caso isolato, nell’80 vinse l’Oscar per il miglior film di animazione “a lègy” (tradotto: la mosca), che si puo’ vedere su youtube qui, peccato che la mosca negli anni 80 è anche il titolo di qualcosa di ancor più famoso e inquietante, di un capolavoro del Maestro David Cronenberg..

che sfortuna questi magiari

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