Il terzo gode

Ungheria, Croazia e Italia beffate. Polonia e Ucraina si aggiudicano l’organizzazione degli Europei di calcio 2012.

Incontro un collega pei corridoi: “Alessandro tra meno di un’ora annunciano l’assegnazione degli Europei di calcio del 2012, secondo te chi vincerà?”. Mi stringo nelle spalle, i candidati son tre: l’Italia, Ungheria-Croazia, Polonia-Ucraina*. Ma, Gyuri, noi siamo pure campioni del mondo, ma tra scudetti revocati, intercettazioni, cordialità tra arbitri e dirigenti, forze di polizia morte per un calcio al pallone, un po’ di credibilità l’abbiam persa.., dunque io, io credo che voi..

Il ragionamento ha un senso, è vero che anche il Ferencvaros, la squadra più titolata d’Ungheria, è in serie B quest’anno, perchè ha fatto bancarotta, e che il calcio ungherese è ai minimi storici, ma la storia del calcio magiaro e  la morte di Puskas a Dicembre direbbero Ungheria (e Croazia). Gyuri si gratta.  E poi il motivo vero è Platini, che è stato eletto da pochi mesi alla presidenza dell’Uefa grazie al voto compatto dei paesi dell’Est – è cosa nota – a cui ha promesso più visibilità.

Polonia e Ucraina neanche ci passano per la testa, sembra la candidatura più debole, con l’Ucraina in una difficile transizione economica e politica, quasi sull’orlo di una guerra civil. [sarebbe come dare in meno di vent’anni un’Olimpiade e due mondiali di calcio a uno stato pieno di problemi come il Messico]. E invece Platini sale sul palco, apre una busta, e han vinto loro,  Polonia e Ucraina, esultanza sulle poltrone delle delegazioni, incredulità tra gli altri. La Melandri è in lacrime, Lippi impassibile, a freddo parliamo di farci bagno di umiltà, che nn fa mai male.

La delegazione ungherese l’ha presa male invece: “han vinto i cugini, han vinto i voti dei mafiosi”, “E’ la storia ungherese”, fregati e imbrogliati dai popoli fratelli slavi come dice il dirigente polacco a caldo nel discorso di ringraziamento. Una promessa la fanno però i magiari, i progetti faraonici per ristrutturare gli impianti e le infrastrutture andranno avanti, comunque (ma io non li pago).

Sarà bello allora vedere il nuovo stadio di Győr, che farà impallidire i più bei stadi di Europa, Wembley, o l’Amsterdam Arena, o Gelschenkirchen, progetto che appariva un annetto fa sull’utima pagina a colori del Nemzeti Sport..

O un nuovo Népliget, lo “stadio del popolo” di Budapest, dove gioca il Ferencvaros, in cui avevo visto un epico Ungheria-Italia under21; uno stadio dei bei tempi che mostrava tutti i suoi annetti. Quel giorno ho capito come possono morire 50 persone in uno stadio, se qualcosa non va per il verso giusto.

E sarà bello anche veder rifatto lo stadio dell’MTK, ora seconda in classifica in campionato dopo un grande avvio.L’MTK è la squadra che inventò il 4-2-4, la squadra che segnò il primo gol in rovesciata delle coppe europee (7.9.55 MTK-Anderlecht 6-3), la squadra degli ebrei di Budapest e poi della polizia segreta comunista. Quello è lo stadio che vedo quando prendo il tram n.37 per andare al lavoro: un ingresso in muratura, le curve con i sedili in legno e le belle polroncine moderne bianche e blue della tribuna scoperta..

 

* Dopo gli europei di Belgio-Olanda e i mondiali di SudKorea-Giappone, han scoperto che le candidature doppie di piccoli paesi son proprio belle, si offrono 8 stadi importanti e si ha il doppio degli appoggi politici

 

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