Szzenes Hannah

 

In, Talk Radio il grande Eric Bogossian (attore, scrittore, autore statunitense di radici armene ed ebraiche) è il conduttore di un filo diretto con gli ascoltatori, senza filtri. Lui ha una parlantina incredibile, ma  all’ennesima invettiva antisemita e fascistoide si blocca e fa: “Ci siamo un po’ fermati”. Esce dalla radio e nel parcheggio uno lo ammazza. Il film finisce così.

Anche il blog si è fermato, ma io sono ancora vivo. E si che avevo tante cose da dire, fatti grandi e piccoli, sfilate paranaziste per le strade, tanto buon Vittula, nuove scoperte e invenzioni, e pure stretta di mano con Monicelli Mario, dViareggio 1915. Ho avuto da fare, da lavorare e da correre su e giù. Pian piano finirò a raccontare la ricerca della casa, ma la buona notizia intanto è che non son finito sotto l’Arpad hid, ma a 10 minuti dal mio vecchio indirizzo, sempre nel mio amato VII distretto. L’indirizzo dice Josika utca (via Giuseppina) ma l’edificio si affaccia in verità su una piccola piazza intitolata a Szenes Hannah. La piazza è triangolare, all’angolo con via Rosa, ed ha al centro una brutta fontana dei bei tempi della repubblica popolare, con sul bordo una dedica alla libertà del popolo, in mezzo una statua in bronzo di un giovane che infilza con una lancia una grossa serpe (e somiglia incredibilmente a una statua di Torre a mare frazione di Bari; ma qui il muto autore non si è ispirato all’ex sindaco di Bari Simeone per il soggetto). Chi mi viene a trovare gradisce la mia casina, ma anche la piazza, gli alberi, i mattoni rossi, il silenzio tra gli scuri palazzi di Pest.

Mi fa però Balint: chi sarà Szenes Hanna? Ma, sicuramente sarà stata un’ebrea si risponde, questo quartiere era tutto ebraico un tempo (e il nome è stranuccio, da ebrei magiarizzati n.d.r.); d ove abitava lui, qua dietro, c’eran le stelle di Davide. Infatti qualche giorno dopo mi manda un link: Szenes Hannah, poetessa ungherese di origine ebraica. Come Kertèsz Imre, premio Nobel per la letteratura 2001, come Molnar Ferenc, quello dei ragazzi della via Pàl, il romanzo ungherese più noto all’estero, ma forse non troppo ungherese, non veramente ungherese. Hannah è morta nel ’44 a 23 anni. Non dovevano essere tempi allegri, commentiamo. Il mio Josika invece era uno dei generali della rivolta antiasburgo del 1848, come Damjanich.

Curiosando tra i recenti numeri dell’Herald Tribune oggi però’ mi imbatto e traggo coraggio per riprendere da qui il blog in: “Memoriale di eroe dell’olocausto commemorato in Israele

Il memoriale di Hannah Szenes, ebrea ungherese, catturata e uccisa dai nazisti nell’Europa occupata, è stato trasferito di fronte alla sua vecchia abitazione in un Kibbutz, di fronte al mare, a 60 anni dalla sua morte. La giovane Szenes nel ’39 emigrò in Palestina (illegalmente, il mandato Britannico, scoraggiava l’immigrazione) e si legò a un kibbutz nel nord del paese. Aderì poi alla formazione clandestina sionista Haganah, e fu inviata nella Yugoslavia occupata e da lì nella sua Ungheria per aiutare chi era rimasto. Era il 1944, Hitler aveva rovesciato il maresciallo Horty (il Mussolini ungherese) ed aveva instaurato un suo governo fantoccio. Per gli ebrei fino ad allora relativamente risparmiati (solo negazione dei più elementari diritti e stelle di Davide al braccio), erano iniziate le deportazioni verso i campi di sterminio.

.Fu catturata mentre cercava di attaversare la frontiera e giustiziata in un carcere di Budapest il 7 Nov. 1944. Aveva 23 anni. 550.000 degli 800.000 Ebrei che vivevano in Ungheria furono uccisi durante l’Olocausto. Dopo la guerra la sua salma fu portata in Israele, nel cimitero del monte Herzl, accanto ai leader politici e militari israeliani. Szenes è conosciuta in Israele per la sua opera poetica che riflette i valori della vita nei kibbutz. La sua ultima lirica, trovata nella cella dove fu rinchiusa nei suoi ultimi giorni si conclude con i versi: “Ho scommesso su quello a cui tenevo di più. Ho tirato i dadi. Ho perso.”

La prossima volta attraverserò la piazzetta più fiero.

E cercherò di scommettere sul 7. E’ meglio

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s