Australia-Cina 0-1; Olanda-Russia 1-3

Gli europei di calcio sono un evento anche a Budapest.

Potrei raccontare dei caroselli per il körút dei turchi dopo i loro esaltanti finali, dei poster con la formazione della turchia in piedi e accosciati dei kebabbari del centro, del russo ubriaco di birra ed emozioni davanti ai monitor nel garden sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto del Varosliget, del gusto con cui hanno rinfacciato a noi italici il 3-0 con l’Olanda, dei nuvoloni sul Corvinteto mentre nella vicina Vienna, diluviava durante Spagna-Russia ..

Da straniero mi preme riportare e sottoscrivere il commento di radio3mondo, lettura della stampa estera di 3 giorni fa ”su el pais un articolo esalta <<il sorpasso della Spagna sull’Italia come PIL per abitante, come la vittoria agli europei, europei che si sono evidenziati per il bel gioco, al contrario dei mondiali 2006 vinti dall’Italia di Materazzi.>>  bene, dice il commentatore italiano, concordiamo pienamente con quanto dice el pais ed è per questo che tiferemo per la Russia che ha dato prova di un gioco altamente entusiasmante e non per la Spagna”

 Dice Kapuscinski che ancora non siamo consapevoli di quanto la nostra cultura sia europocentrica, mentre il mondo è tanto grande. Se pensate che Cristiano Ronaldo, Donadoni, Schweinsteiger o Toni pezzodilegno siano l’unico argomento di discussione in tutto il mondo del calcio, vorrei parlarvi di Jonhatan, un tipo australiano che bazzica il Vittula, il mio pub.

Jonhatan avrà sui 40 anni, ama il calcio, è bassino e veste con camicie hawaiane, ma ha uno sguardo a posto. Dopo il commento alla partita del giorno degli Europei, non riesce a non far scivolare il discorso sui gironi asiatici di qualificazione ai mondiali 2008, in corso in questi giorni e a cui partecipa anche l’Australia. Budapest è anche questo. L’Australia era in un girone difficile con Iraq, Cina, Qatar. Non so su quale sito arabo è riuscito a seguire le partite, col Qatar era la sfida decisiva, a sentir lui una partita aspra e tattica, un pareggio sofferto contro i forti qatarensi, che nel Qatar giocano 3 brasiliani naturalizzati. A qualificazione già in tasca l’Australia ha giocato a Sidney l’ultima partita contro la Cina. Ci tiene a precisare che la Cina ha schierato la formazione migliore mentre l’Australia ha messo in campo l’under 23 per prepararli al meglio alle Olimpiadi. Ecco perchè la Cina ha vinto 1-0 a Sidney, ma attenzione il campo era rovinato dalle 2 partite di rugby giocate nel weekend. Comunque nella seconda fase si fa difficile, che ora entreranno  in campo le grandi squadre d’Asia, Giappone, Corea, Iran. L’Iran fa paura, giocan tutti in Europa,  in campionati forti, Germania, etc.. Ce n’è anche per l’allenatore, se ben capisco mentre l’altoparlante del Corvinteto, (il pub aperto sul tetto degli ex grandi magazzini di Budapest), giusto dietro di me mi spara gli Stones, l’ allenatore nominato non si è accordato economicamente e se n‘è andato giusto prima del girone, allora è stato preso un olandese, che è di moda, ma il nome non mi dice niente. Chi cavolo sarà? Era il vice di Hiddink sulla panchina della Corea. Bene.

Non manca un accenno ai giocatori dell’Australia degli ultimi 10 anni, son tutti figli di Europei, i croati sono i più forti, come Okon quello della lazio, come l’ultimo fenomeno 19enne australiano  etc. E poi quelli che giocano in Italia: Grella, Bresciano. e Vieri. L’altro giorno non so che programma sportivo inglese seguiva e sente uno parlare con un accentaccio australiano marcatissimo. Si volta e c’è Cristian Vieri in TV, proprio lui, nato e vissuto in Australia fino ai 16 anni,

 

“Ma non era il rugby il vostro sport nazionale?“

Si intromette Carl ora: Ma lui è di Melbourne, attenti.

Apprendo che il rugby è lo sport di Brisbane, del Queensland, al nord est dell’Australia. A Sidney tutte e 2, perchè Sidney è la capitale e lì c’è spazio per tutti.

Come a Budapest.

 

 

Advertisements

il fantasma del VII distretto

Chi cammina di  notte per le strade del mio amato VII distretto, incontra un fantasma, un fantasma  vero, grande e scuro, che sbuca all’improvviso, sicuro di se. Non è l’Autore del blog che esce dal Vittula, no, cari lettori, è l’Hungaria Furdo (terme) o quel che ne resta, lì all’angolo tra la Dohany utca e la Kluazal utca, una struttura enorme e fatiscente, sorretta alla base da una misera impalcatura in legno, e in rovina, architettura secessionista (liberty) come tutto il VII distretto, annerita dal tempo con degli stupendi fregi lassù in cima, nerissimo, e accanto uno dei tanti buchi di Pest, un palazzo che manca e ora c’è una spianata, un vuoto lì all’angolo dove prima c’era un palazzo e ora un parcheggio buio, con una lucina in una roulotte al centro dello spiazzo, dove ci abita il custode-bigliettaio.

L’ospite di turno che accompagno in giro per i misteri del VII distretto, un po’ si spaventa, ma come tutti rimane inesorabilmente attratto da ciò che lo spaventa è misterioso e inquietante e mi chiede notizie. Budapest ha tanta storia e i suoi palazzi la raccantano tutta, e io sparo qualcosa, ma in realtà non ne so molto e mi attacco ai furdo (terme) di Bp, progettati uno per quartiere, ai bombardmenti in tempo di guerra, alla politica comunista rivolta allo sviluppo delle case popolari in periferia più che alla salvaguardia dei quartieri centrali..

Da un po di tempo riesco a leggere cotidie il quotidiano, che in Ungheria è uno e uno solo lo storico Nèpszabadsàg, la libertà del popolo, riciclatosi dai bei tempi in una specie di La Repubblica ungherese, tutti sanno da che parte sta, ma è ben scritto, informa veramente e l’impronta vagamente liberal accontenta tutti.

E sul Nèpszabàdsàg di oggi nelle pagine culturali c’è un bel trafiletto a riguardo che racconta una storia ricca di colpi di scena, ironia e un velo di malinconia:

„ L’Hungaria furdo fu costruito nel 1910, accanto all’albergo Continental (quello che ora è un parcheggio). che dal 1970 smise di accogliere clienti e nel 1999 venne demolito. Del resto il bagno ebbe vita breve, dal 1920 funzionò come cinema e poi come kabarè fino al 63.

Dopo l’abbattimento ci si lamentò un po’ con i proprietari perchè tale azione aveva messo in pericolo anche la stabilità del furdo. Si abbattè anche la sala con le vasche e rimase in piedi solo la facciata di 4 piani, spettrale e nera„ Dice il Nèpszabadsàg con una punta di insospettabile ironia che „solo allora l’edificio divenne di sufficiente valore e particolarità da ottenere nel 2005 il riconoscimento di monumento nazionale. Già nel 2006 si parlò di costruire un elegante palazzo per abitazioni e uffici dietro la facciata, ma il progetto cadde per il veto dei vicini e i vincoli di legge. Allora la proprietà è passata agli israeliani della Beverly Hills kft.. Se credete che gli ebrei si stanno comprando Bp e che in fondo nell’olocausto sono morti solo 1 milione di persone e mica 6 come ci fanno credere, la storia prosegue con la proprietà attuale, i giordani della Zeina Hotel kft. Che ora ci faranno un maxihotel da 280 stanze. Le terme non verranno ricostruite se non una fontana ricordo nella hall.”   Il fantasma del furdo resterà pero’ lì, all’angolo tra la Dohany utca e la Kluazal utca.