il fantasma del VII distretto

Chi cammina di  notte per le strade del mio amato VII distretto, incontra un fantasma, un fantasma  vero, grande e scuro, che sbuca all’improvviso, sicuro di se. Non è l’Autore del blog che esce dal Vittula, no, cari lettori, è l’Hungaria Furdo (terme) o quel che ne resta, lì all’angolo tra la Dohany utca e la Kluazal utca, una struttura enorme e fatiscente, sorretta alla base da una misera impalcatura in legno, e in rovina, architettura secessionista (liberty) come tutto il VII distretto, annerita dal tempo con degli stupendi fregi lassù in cima, nerissimo, e accanto uno dei tanti buchi di Pest, un palazzo che manca e ora c’è una spianata, un vuoto lì all’angolo dove prima c’era un palazzo e ora un parcheggio buio, con una lucina in una roulotte al centro dello spiazzo, dove ci abita il custode-bigliettaio.

L’ospite di turno che accompagno in giro per i misteri del VII distretto, un po’ si spaventa, ma come tutti rimane inesorabilmente attratto da ciò che lo spaventa è misterioso e inquietante e mi chiede notizie. Budapest ha tanta storia e i suoi palazzi la raccantano tutta, e io sparo qualcosa, ma in realtà non ne so molto e mi attacco ai furdo (terme) di Bp, progettati uno per quartiere, ai bombardmenti in tempo di guerra, alla politica comunista rivolta allo sviluppo delle case popolari in periferia più che alla salvaguardia dei quartieri centrali..

Da un po di tempo riesco a leggere cotidie il quotidiano, che in Ungheria è uno e uno solo lo storico Nèpszabadsàg, la libertà del popolo, riciclatosi dai bei tempi in una specie di La Repubblica ungherese, tutti sanno da che parte sta, ma è ben scritto, informa veramente e l’impronta vagamente liberal accontenta tutti.

E sul Nèpszabàdsàg di oggi nelle pagine culturali c’è un bel trafiletto a riguardo che racconta una storia ricca di colpi di scena, ironia e un velo di malinconia:

„ L’Hungaria furdo fu costruito nel 1910, accanto all’albergo Continental (quello che ora è un parcheggio). che dal 1970 smise di accogliere clienti e nel 1999 venne demolito. Del resto il bagno ebbe vita breve, dal 1920 funzionò come cinema e poi come kabarè fino al 63.

Dopo l’abbattimento ci si lamentò un po’ con i proprietari perchè tale azione aveva messo in pericolo anche la stabilità del furdo. Si abbattè anche la sala con le vasche e rimase in piedi solo la facciata di 4 piani, spettrale e nera„ Dice il Nèpszabadsàg con una punta di insospettabile ironia che „solo allora l’edificio divenne di sufficiente valore e particolarità da ottenere nel 2005 il riconoscimento di monumento nazionale. Già nel 2006 si parlò di costruire un elegante palazzo per abitazioni e uffici dietro la facciata, ma il progetto cadde per il veto dei vicini e i vincoli di legge. Allora la proprietà è passata agli israeliani della Beverly Hills kft.. Se credete che gli ebrei si stanno comprando Bp e che in fondo nell’olocausto sono morti solo 1 milione di persone e mica 6 come ci fanno credere, la storia prosegue con la proprietà attuale, i giordani della Zeina Hotel kft. Che ora ci faranno un maxihotel da 280 stanze. Le terme non verranno ricostruite se non una fontana ricordo nella hall.”   Il fantasma del furdo resterà pero’ lì, all’angolo tra la Dohany utca e la Kluazal utca.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s