L’Ungheria non è mica l’Islanda

Alessandro ma che succede in Ungheria? mi è stato chiesto dall’Italia, perchè una volta tanto l’Ungheria era nelle prime pagine dei giornali italiani, e anche quelli di tutto il mondo, l’Ungheria in crisi, a rischio fallimento, l’Ungheria a rischio Grecia.

Sarà ma qui i telegiornali aprono con le esondazioni dei fiumi, del Danubio, del Tibisco etc.  seguite alle forti piogge, la grave situazione nel nord del paese, strade statali allagate, un paio di paeselli isolati, gente che raggiunge la casa in canoa, ci sono belle foto sui giornali. l’economia è in secondo piano.

E allora che succede, succede che giovedi’ il vicepresidente del partito di governo Fidesz, Kòsa Làjos, ha dichiarato che il paese è sull’orlo della bancarotta, e il giorno dopo Szijjàrtò Pèter, il portavoce del primo ministro, ha ceconoonfermato il tutto. Una mossa che si fa in tutti i paesi con piccoli problemi economici e politici, il nuovo governo dice che la situazione che ha trovato è peggiore di quella che il governo uscente aveva indicato, un modo per far digerire meglio misure impopolari, sempre che nella situazione economica mondiale questo nn sia altro che un fiammifero acceso durante una fuga di gas.

Ovvio indebolimento repentino del fiorino, panico sui mercati, smentita il sabato del capo del gabinetto economico del primo ministro (o qualcosa del genere), che precisa che l’obiettivo del governo rimane il contenimento del debito secondo i programmi stabiliti. (ricordiamoci anche che l’anno scorso l’Ungheria è stao il primo paese dell’UE a ricevere prestito dall’IFM, contro strette garanzie di controllo interno, ed è diffiicle che sgarri).

Panico sui mercati, ma io vorrei rassicurare tutti, io ho esperienza  e ne conosco di gente, e mi ricordo le paroledi Arnoux, un francese maturo, venuto a vivere a Budapest solo per spendere i soldi accumulati in strani giochi immobiliari in polinesia francese (a quanto diceva) e a sentire del buon jazz, che ogni tanto passava al Vittula. Diceva:” quando ne avrò abbastanza me ne andrò”, ma era triste e solo da tempo. E alla fine è un annetto che non si vede.

Arnoux era pazzo, ma un po di esperienza ce la aveva, un giorno mi fece: “l’Islanda sta fallendo e qui, dove che la situazione sia grave è sotto gli occhi di tutti e lo vedi in strada, nessun problema . Allora ho cercato, una risposta e l’ho trovata: la ricchezza, tutte le banche del paese sono già in mani straniere, non è interesse di nessuno far fallire il paese”.

Dove sei tu, Arnoux?

 

Advertisements