Orban a Wembley

Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra nel mostro tempo. E’ rito nel fondo, mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa sono in declino, il calcio è l’ultima rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro” (“PierPaolo Pasolini)

Quando c’era ‘a finale della Champions’League a Roma al momento della premiazione una risata colse noi italiani, qui a Budapest, nel vedere Schifani,  in tribuna a consegnare medaglie e stringere mani, nel comitato d’onore. O forse era la coppa Italia e la Russa? boh, no, Larussa era apparso a una finale di coppa italia a premiare la sua amata Inter

Bene, io quest’anno ero al G., che è un posto così significativo della Budapest che cambia. un kert nell’VIII distretto, un tempo il West Balkan estivo, in via della grande chiesa,  accanto a un rudere tenuto in piedi perchè casa natale di Molnar Ferenc, l’autore dei ragazzi della via Pàl. C’ero stato un paio di estati fa, in parte dventato ostello, uno splendido piccolo baretto ocn le sedie gialle e le piante. Ora è diventato un posto enorme una specie di biergarten, con grandi pubblicità dell’Heineken, prezzi esorbitanti e security che controlla le borse per vedere che nn ti porti gli alcolici da casa.

Abbiamo visto una delle più belle partite di calcio degli ultimi decenni e poi tutti ni, qui a Budapest, abbiam riconosciuto nella cerimonia di premiazione, due posti accanto a Platini ieri, Orban Viktor, il primo ministro ungherese..

sembrava un po’ come in Zelig, un viso conosciuto che spunta dove nn te l’aspetti, come Leonard Zelig sulpalco accanto a Hitler Adolf..

Orban l’è un grande appassionato di calcio, che si gloriava di giocare in una squadra di d terza categoria durante il suo precedente mandato..qui in qualità di presidente di turno dell’UE, o di uomo potente, almeno a sentire il Budapest report, ha avuto i biglietti gratis, perchè la sua squadra del cuore è il Barcellona e ha chiesto di star lì a premiare, uno come noi…

come il palco reale dell’opera, che guardo dal mio posto di fiducia nel loggione a 3 euro e mezzo  durante i cambi di scena quando vado all’opera, perchè io sono un signore, si,  per vedere le teste bianche e i vestiti luccicanti accanto ai giapponesi.. lì, nel palco reale..

Ta Ta Tabù, anche bianchi

“tabù, si è un tabù. E’ così ma nessuno ne parla.. Magiari? ma quali magiari, parlano tutti dei magiari come se fossimo ancora lo stesso popolo di 1000 anni fa, e invece la storia [in Ungheria la storia è una passione nazionale, le riviste storiche specializzate (Rubicon, Historia) sono tra le più vendute, una specie di Focus ungherese) è un lungo elenco di popoli che sono venuti nel bene e nel male sul nostro territorio e si sono mescolati a noi.. Tatari, Unni, Serbi, Sassoni, Turchi.. [ma questi sono solo i nomi che ricordo oggi in una tarda mattinata postalcolica]. Guardati intorno, oh Alessandro. Siamo di tutti i tipi, mica come slovacchi o polacchi.. ci sono gli ungheresi biondi e smilzi e quelli mori e bassetti (il primo ministro), quelle con (la tendenza al) culo grosso e quelle secche, quelli con una bella barba e baffi e quelli che neanche gli spunta un pelo sul mento…, guarda le donne, riusciresti a descrivere la donna ungherese?..

Eppure questo è un tabù, un mito, la gente si cuole sentir dire che siamo un popolo unito e siamo un vero popolo e che un vero popolo significa che siamo tutti una razza, mica che abbiamo storia e cultura comuni…” (E.K.)

[al che io rispondo sempre: io sono di Bari, abbiamo avuto i Longobardi (germanici) e i Bizantini dell’est, gli Armeni, gli Svevi, i Normanni, gli Spagnoli.. il risultato è che il barese è sempre barese e si riconosce e che il barese più famoso al mondo è rosso di capelli.. lode a te Antonio Cassano

Tutto va bene

L.C. Ieri con mia moglie ho incontrato una sua ex insegnante di liceo. Mi ha detto: prima gli italiani mi erano simpatici ma ora nn ne abbiamo più bisogno, perché ora c’è Orban e vedi le cose come stanno migliorando.

G.A.(nn so se Orban sta facendo bene, a parte la deriva autoritaria), ma sicuramente le cose nn sono certo strameglio di prima ohibò, dico: i miei amici sono sempre senza lavoro il potere d’acquisto è basso e quelli che ce l’hanno un lavoro faticano ad arrivare a fine mese, ma mi sembra un po’ come in Italia: in TV al telegiornale tutti ti dicono che le come vanno benissimo e la gente ci crede pure e tutti sono onesti e tutti sono uguali

(discorso origliato al bar)