freddo

freddo. il freddo a Budapest sono i lastroni di ghiaccio che navigano sul Danubio, sotto il ponte Margherita, è la bottiglia d’olio spremuto a mano solidificato che nn esce una goccia d’olio, è la puzza di chiuso quando torno a casa che nn si aprono le finestre. fa freddo.

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libera nos a Malèv

Qualche giorno fa al Vittula, si viene a sedere accanto a me o quasi una ragazza, carina, capelli corti biondi, come nei film una ragazza giovane e carina sugli sgabelli al bancone del bar, ostendando sicumera ordina una birra grande e si accende una sigaretta.. Poi saluta il barista, cerca qualcuno,  ma ecco che si avvicina Sàndor, cl suo solito look, cappellino con visiera, giubbotto di pelle pesante, camicia e cravatta. (camicia e cravatta un po’ centroeuropea, la moda italiana è un’altra cosa). Parlottano affettuosi, poi lei esce dalla borsetta un pacchetto, un regalo, fiocco e carta dorata. “Ma fai seriamente?” Si “seriamente”. E’ che Sàndor domenica parte per gli Stati Uniti, per sempre o quasi, va a lavorare lì Nashville, Tennesee, Università del Tenneesee, esperto informatico di satelliti e lanci spaziali, e lui è un economista. E’ tutto contento. Non sa quando torna, sa solo che si troverà bene.

Rappresentante del Vittula: “Oggi è giovedì, parti domenica quindi domani e dopodomani vieni qui vero che ci salutiamo per bene… “

Sàndor “No, cari amici, credo di no, voglio sistemare le ultime cose e mettere in ordine la casa, e poi c’è il problema del volo da risolvere …”

già,perché il volo Budapest – Parigi , Parigi – USA fino a Parigi lo fa con la compagna di bandiera ungherese Malèv e qui il paese è piccolo e le voci corrono,  voci che la Malèv nn se la passa tanto bene e finirà travolta dai debiti..

Magari gli ho portato sfiga ma meno di dodici ore dopo leggo che la compagnia è fallita davvero, in circostanze simili a quelle del fallimento di una ditta di camion, è fallita alle 6 mattina che tutti gli aerei erano al sicuro nei capannoni a Budapest e nn potevano pignorarli, tutti tranne due, nn tutte le ciambelle riescono col buco, uno è rimasto in Irlanda e uno a Tel Aviv, anzi tutto è iniziato da lì, l’aeroporto di Tel Aviv ha messo i pugni sul tvolo e ha detto o ci paghi o…

Dunque la Malèv non c’è più, Sàndor ci fa sapere su Facebook che ha piu o meno risolto, anche se ci metterà 18 ore in più. Il mio amico Arpad invece è un po’ abbacchiato perché non gliene va bene una, si sposa e in viaggio di nozze anziché in USA, Maldive o Australia ha scelto una romantica crociera sul Baltico, partenza da Copenhagen. Prima ha provato a tenere la sposina all’oscuro di quello che è successo nel mondo della Concordia. e ora gli è saltato il volo per Copenhagen. A che serve una compagnia di bandiera se nn a spostarsi facilmente…. Per l’ora l’idea migliore è andare a Vienna in treno..

Niente drammi nazionali, il primo uomo d’Ungheria che affettuosamente chiameremo Viktor ci tiene a precisare che entro poco nascerà una Malèvbis finalmente libera dai debiti, ed ha avuto una bella pensata, sei pieno di debiti fai fallire la società e ne crei subito un’altra, ma come gli vengono, dovrebbe fare così anche la Grecia, fallire, cambiare nome, riproporsi sul mercato.. Soldi, soldi puzzolenti dice un detto ungherese, ma ch è il ladro? il colpevole sono i russi di Abramovich, che aveva preso partecipazioni nella società nel 2007-2009, ma poi non hs…, anzi no, i cinesi, con cui erano in trattativa, anzi no, buttiamola in politica, il colpevole è l’ex primo ministro che due anni fa per salvare la Màlèv ha fatto carte false e ora l’UE ha scoperto il bluff.

Morale n.1: La colpa è sempre di ebrei, ex comunisti ed UE, non necessariamente nell’ordine.

Morale n.2: il peggior nemico di un ungherese è un ungherese, noto modo di dire di queste parti)

Ma intanto il paese si deve muovere, gentilmente low cost e compagnie di bandiera si offrono di presentare ai poveri passeggeri rimasti a terra prezzi vantaggiosi e per il futuro spostano a Budapest qualche loro aereo, si accollano loro, poverine le nuove rotte, assumeranno gli ex piloti della Màlèv, Ryanair ha già occupato 55 nuove rotte e ha fatto il7 Febbraio un open day per nuovi assunti in tante posizioni, l’aeroporto si deve muovere, la gente deve spsotarsi, qualcuno i sacrifici li deve fare (spero si colga l’ironia).

Il re è morto, viva il re, limitiamoci a guardare su Facebook i vecchi promo della Malèv, il famoso gingle rock progressive di Presszer Gàbor, nn c’è assolutamente niente di cui preoccuparsi allora, tutto va per il meglio.

Quella sera stessa di venerdì scorso su tweetter, a una certa ora della notte tutti quelli che si vogliono far ascoltare come Malèv si mettono a cinguettare la stessa cosa, la stessa immagine, una cartina dell’europa con delle traiettorie tipo missili nuclueari in War Games, e le sagome gialle di 6 aerei.. i Boeing Malèv richiamati a Shannon, come caparra, ed è un’immagine molto triste in verità..

Come è andata a finire? Sàndor Intanto Sàndor è arrivato in USA, già ha mandato delle foto anonime di grandi incroci tra stradoni e palazzoni con pali del telefono accanto con il commento USA is cool (sincero) e dice che in fondo la Malèv nn serve all’Ungheria, se nn ce la si puo’ permettere.. Alessandro  Alessandro invece spera di rivedere la ragazza carina dai capelli corti, sperando che abbia un regalo anche per lui.

 

la cultura è tutto

Come in Italia o in Burkina Faso, credo che in fondo sia facile capire dal modo di fare, gli atteggiamenti, la marca di profumo e il colore delle scarpe per chi vota il nostro vicino di posto del tram o il nostro collega di lavoro.  Bene spesso i miei vicini di posto nel tram n. 37, sono barboni che si industriano a travasare il vino bianco da una bottiglia di plastica da un litro e mezzo ad un’altra alle 8 del mattino, e allora vi parlo dei miei colleghi, meglio così.

Sembrerà strano, ma la chiusura di klubradio è stato un atto di forza e autoritarismo ma la ascoltavano quattro gatti e la stragrande maggioranza degli ungheresi non ha ben capito la differenza tra una legge importante e la Costituzione (che il governo ha voluto chiamare legge fondamentale), ma magari il buon ungherese si preoccupa del futuro dei propri figli, questo si che li tocca da vicino. Ho una collega che secondo me è di fidesz (sono i due terzi) ed oggi ho orecchiato un suo “Ieri c’era una riunione a scuola di mia figlia, io nn sono potuta andare, ma ho parlato con la capoclasse, sono guai. Perché mia figlia ha solo tutti 8 e 9 e nn tutti 9 e così sarà difficile che possa entrare all’università. Lei poi vuole fare l’istituto d’arte…” succede che Orban ha voluto i pieni poteri per rivoltare il paese come un calzino, l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare, farla finita una volta per tutte col comunismo (?), fare tutte le riforme necessarie,  basta con i privilegi, i sussidi ai falsi invalidi che nn vogliono lavorare, nn si può più dare tutto a tutti. E finiamola anche con l’università dove possono entrare tutti, nn c’è posto, uno alla volta per carità, nn è mica un parcheggio per sfigati. No, qui nessuno usa il termine sfigati, (anche se un ministro tempo fa disse che se uno è bravo prima dei trent’anni ha già il suo milioncino da parte), in molti si laureano in tempo e in molti già che ci sono si prendono anche una seconda laurea, la cultura è tutto, si sa. Ma largo ai più meritevoli, questo si, borse di studio e università pubblica solo per chi prende tutti 9 e se lo merita davvero. In cifre il numero delle esenzioni si riduce di circa un terzo, da 53.000 a 34.000, per chi resta fuori a conti fatti è quasi piu economico andare a studiare in Austria o in Slovenia, dove l’università è davvero pubblica, infatti sono paesi in condizioni economiche disastrose (ma qui devo controllare i dati)*. Le più colpite le fcoltà umanistiche ed economiche, tra tre anni avremo una bella sfornata di laureati scientifici, che nn potranno lasciare il paese per 10 o 20 anni si è affrettato a precisare il ministro responsabile, cioè se vanno a lavorare fuori, tadendo la patria e i soldi che la paria ha sepso per la loro istruzione, dovranno ripagare tutte le tasse universitarie nn versate, ovviamente compresi gli interessi maturati. Fermate l’ungheria, voglio scendere…

Nella sala mensa mentre mangiucchio il mio riso al forno riscaldato al microonde sfoglio una di quelle riviste che arrivano dalla biblioteca pubblica e restano qui misteriosamente sopra un tavolino, questa è di novembre, poteva anche andarmi peggio, ci sono articoli interessanti. Mentre lego entra questa collega, “Tò guarda, le faccio, questa la sapevi?” si avvicina, guardiamo insieme, nelle pagine di cultura dopo le parole crociate l’intervista credo a un intellettuale di origine ebraica, in un riquadro in alto a destra una piccola lista di parole ungheresi di origine ebraica, qualcuna la sapevo come màzli, il modo slang per di re fortuna, poi haver, amico, sràc, ragazzo, e bovli, ora molto usata per dire crisi, confusione,caos..

* è gratuita anche in irlanda e scozia