è primavera…

“odio le belle giornate, il sole, gli uccellini, è il modo che Dio usa per ingannarti, per farti illudere che la vita ha un senso” (Charles Bukowski)

è una giornata di sole e temperatura mite, fantastica, persino il caro vecchio e bordò Pecsa (il palazzetto dello sport anno 1980 dedicato al poeta nazionale) sembra bellobellissimo.
nn so come, ma  mi viene in mente il mio amico americano n.3, incontrato ieri in strada, per caso, ieri col suo cane nero e uno zaino da campeggio vuoto in spalla. Sempre in gamba, maora nn è piu come qualche anno fa che dimostrava 30 anni e nn 47.
Come va? Bene e tu? Ma insomma, sono un po’ teso, sai la mia ragazza aspetta un bambino, abbiamo fatto ieri l’ecografia? Hai una ..? manco lo sapevo….
Ma si, sicuramente la conosci, di vista… quella, alta, tedesca, fa il deejey con P.e P. le serate Frociodigiorno-Normaledinotte (in inglese fa rima… o era normale di giorno e frocio di notte? dipende dalla rima aabb o abba)
ma si, la conosci, è nel gruppo artistico del quartiere malfamato hippy, il gruppo d’azione scoiattolo. (Ecco il tenore delle mie relazioni sociali a Budapest.)

Mi siedo su una panchina, queste incredibili panchine basse del Varosliget, avranno messi i bulloni negli anni 40, oggi sembra tutto bello, sole, caldo ma nn tanto, posso stare in giacca blu di lana e camicia. sei molto virile così, sai?mi ha detto la mia nuova studentessa di italiano, insegnante di bodybuilding, dolcissima, fidanzato geloso milanese. una specie di Kim Basinger che mi dice che sono virile con quella giacca…
Come in tutte le belle giornate di primavera del mondo ragazzini ciccioni e mingherlini che giocano sul prato tutto erbe e buche.
il ragazzino ciccione col cappello si sistema la palla per calciare. il ragazzino mngherlino conla maglia taroccata della nazionale simette in porta.
“ecco Puskas che calcia””eccolo”. (Puskas! com’è ungherese tutto questo, 60 anni di uomini della nazionale son passati e qui i ragazzini ancora vogliono essere Puskas, come se un bambino italiano dicesse Rivera o Gigi Riva e non Totti o Del Piero o Balotelli e Pirlo).
il tiro è una ciofeca, ma ilmingherlino è contentissimo di correre dietro al pallone andato in una direzione completamente sbilenca.
Puskas? ahah…. dicono i dueoperai magrissimi ma pieni di muscoli con i baffi e le borse sotto gli occhi. il bambino ciccione trova una scusa, il sole negli occhi…
dopo 5 minuti si stancano e vanno verso i due operai. ora li vedo meglio,  il mingherlino nn ha una maglia taroccata, ha una maglia di una squadra minore, con i colori nazionali e lo stemma del Csepel, il quartiere operaio di Budapest..
viene anche il bambino ciccione, chiama uno degli operai papà.
il papà apre un bottiglione da due litri di coca cola.
Papà, io vorrei un cicchetto!
li guardo, è spontaneo (e poi anch’io sono con una lattina di birra Dreher accanto, qui sulla panchina bassa..)
mi parlano: “no, no, nn si preoccupi, è un cicchetto di cola, (…) ma sa, mia nonna quando ero sui 10 anni mi dava un cicchetto di vino…”
sono in imbarazzo, provo a rispondere cercando di sfoderare un accento magiaro inappuntabile da nativo di Szolnok.
dico qualcosa poi alzo la mia lattina e dico. “alla salute” salute mi fa il bambino ciccione.

Questa è l’Ungheria. pont.

poi i bambini si siedono su una panchina a parte. il pallone sotto il piede del bambino ciccione. ci gioca e gli scappa. “Orban vieni qua…” mi piacciono proprio…

sarà la bella giornata, il parco, le papere e la Dreher, ma oggi la gente mi piace. Tra l’Hungaria korut e il Varosliget c’è da sempre un piccolo negozietto di alimentari. l’ultima volta lo  gestivano dei dark. Ci sono entrato un venti minuti fa, per la Dreher, il negozietto c’è ancora ma questa vota ecco una signora di mezza età dietro il banco e un’altra con cui fa la chiacchiera diceva A. G. Mi guardo intorno e vedo tuttoscuro. “Mi guardano “Vorrei una birra ma..” “ecco là!” mi indica sorridendo.. C’è un frigo, con lo sportello bianco, come a casa, nn quelli da bar col vetro trasparente.  Sono contentissimo. prendo anche un pacco di stickers (famosi salatini a forma di bastoncino. praticamente l’est europa). “ora c’è tutto” esclamo.

la battuta riesce.

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Forse mi sono perso qualcosa…

Tu governi con i 2/3 del parlamento, lavori come un matto, sei leader indiscusso e unica personalità ormai “storica” vivente e a capo del paese..

…..Rivolti il paese come un calzino e ti vanti e dici a ragione di aver col coraggio delle scelte e del lavoro e della forza di volontà di aver rigirato a tuo favore una partita che sembrava ormai persa o una mano di poker in cui avevi solo una coppia non vestita in mano: in ordine sparso: Riforma fiscale, riforma della scuola, nuova costituzione, persino nuovo nome dello stato, dimezzamento dei ministeri, dimezzamento del numero di parlamentari e nuova legge elettorale, reindustrializzazione del paese, nuovo impulso all’economia, oh già, riforma fiscale (l’ho già detto), inflazione dal 10 all’1%, quasi risolto il problemaccio dei mutui a tasso variabile in valuta estera schizzati alle stelle, nuova politica energetica con finalmente nuova fiducia al nucleare (strategico per il paese che costa meno) e contrattone vantaggiosissimo sul gas, riforma dei media, comunisti incriminabili per i reati del passato, abolito il fumo nei locali, stretta sul piccolissimo e improduttivo commercio con la riassegnazione statale delle licenze dei tabacchi a negozi statali, abolizione delle macchinette nei locali pubblici e sicuramente esagero e scordo qualcosa…

Che bisogno c’è allora a un 2-3 settimane dalle elezioni inaugurazioni a raffica di almeno una decina tra nuove e grandi piazze, monumenti e linee della metropolitana e accordi ventennali  con nuove grandi potenze del nuovo ordine mondiale e di impostare una campagna elettorale alla Berlusconi con megafaccioni, trucchetti per avere il doppio del budget di spesa per pubblicità elettorale degli avversari (cmq allo sbando o quasi da 8 anni), regali elettorali di bollette di luce e gas sempre più basse  come se dovessi puntare tutto sull’effetto 1 milione di posti di lavoro e abolirò l’IMU?

Forse mi sono perso qualcosa…

foto del giorno

..andando al lavoro, vedo su uno dei muri più sporchi del quartiere della Maddalena, la zona più degradata dell’VIII distretto. n manifesto enorme.  elettorale, al centro la scritta vota Vas Imre, il candidato di Fidesz, il partito di governo del distretto. a destra ecco il faccione di Vas Imre. A sinistra l’altrettanto  enorme  volto sorridente, con belle rughe espressive ciceroniane, di Orban Viktor. l’amico Silvio ha insegnato tanto su come fare campagna elettorale.

il sole e la tempesta..

15 Marzo festa nazionale, e giorno di grandi manifestazioni politiche, a 3 settimane dal voto per le politiche 2014. ma anche videocamere rotte sul piu bello e tempeste annunciate e mai viste…

Quando inizia a parlare Orban esce un raggio di sole;  la temperatura è ancora perfetta, quei 15-20 gradi che vorremmo tutti in un luminoso sabato di metà marzo. la gente è con gli occhiali da sole e cappotti in mano.

C’è gente, ma nn tantissima ai giardini del museo nazionale, dove è tradizione festeggiare il 15 marzo, qui dove salì Petofi, poeta romantico e patriota, a dire Magiaro alzati in piedi sei libero o schiavo… arrivo un po’ in ritardo, ma ha appena iniziato a parlare, mi son perso giusto l’inno nazionale..

ecco sul maxischermo, forse solo un po’ invecchiato, cosa rara per noi. Sarà che i nostri politici noi li abbiam visto solo da vecchi, mentre lui appare in quei fantastici video su youtube in cui un giovane teenager degli anni 80 esteuropei straparla pieno di energie, a capo dei giovani liberali..

parla per quelli che per me son 20 minuti, pochi applausi, vincerà alla grande le elezioni, ma almeno qui scatena applausi ma nn tantissimi. Certo avrà avuto difficoltà a preparare il discorso, è la festa della lotta per la libertà contro l’oppressore asburgico, ma siamo giusto il giorno prima del referendum per l’indipendenza dellaCrimea e con una scelta di tempo a dr poco sfortunata l’Ungheria si è appena legata per 20 ani alla Russia con l’accordo per la costruzione dei nuovi reattori della centrale nucleare di Paks. per di piu proprio sotto al palco ci sono le bandiere dei fratelli polacchi, per la famosa amicizia polacco- magiara e perchè nel 48 combatterono insieme, tanto che il sindaco di Budapest Tarlos Istvan quest’anno fa il suo discorso sotto la statua di Bem Jozsef, a Buda, da dove nacque anche la manifestazione che degenerò nei fatti del ’56. ma questo era il 900.

Ecco allora che Orban sfodera un metà discorso sulla rievocazione storica dei fatti, cosa vuol dire essere ungheresi, le loro lotte e la loro libertà coi loro eroi. Mi faccio largo tra la folla,  questa vasta folla eterogenea mi è ormai  familiare… Orban riesce a parlare di libertà, ungheria, polonia, europa contro i tiranni indenne e dice cos’è la libertà oggi: essere uniti tra le varie anime che hanno formato l’ungheria, dagli ebrei agli svevi,libertà è pagare meno bollette (l’abolizione dell’IMU magiara elezioni 2014) , e  nn essere le cose peggiori che un uomo e una nazione possano mai essere. debole e codardo. E l’ungheria ha dimostrato di nn esserlo.anche se nessun fuori dai nostri confini nazionali lo credeva. (cercare un nemico esterno ed interno serve sempre…) siamo un paese di gente che ci sa fare. e lo abbiamo dimostrato. siamo alle porte di una grande era..

“La festa prosegue con un corteo fino alla collina del castello e lì giochi per tutti e sfilata di soldati a cavallo”

Torno sui miei passi, venendo avevo visto alle 11.05 già la coda dei barboni per la mensa dei poveri a Blaha che formava un gomito. E’ festa nazionale e oggi daranno qualche pezzo di carne in pu nella zuppa ed ora la coda è visibilmente aumentata. ma io devo andare a casa..

..stamattina alle 9 ero puntuale per i discorsi e l’alzabandiera ufficiale nella rinnovata Kossuth tèr, la piazza del parlamento.. il tempo era peggiorato ma sempre mite. strade deserte anche alle 9, è proprio festa, ed è sabato, chi può è andato al paese dai suoceri. restano le strade con le bandierenazionali  d’ordinanza esposte e qualche scapolo che si aggira con la coccarda nazionale al petto.

A kossuth tèr, però nn seguo niente, ma resto seduto sulla balaustra a smanettare col software della mia videocamera andato improvvisamente in tilt… mentre parlavano il presidente della repubblica Ader Janos e sfilavano gli ussari. giusto mi sono alzatomanie dietro la schiena per l’inno nazionale.. ma dopo una mezz’oretta era già tutto finito e un giro me lo son fatto. La nuova kossuth tèr, tutto pulito, bella, si, ampa, verde,   se son rose fioriranno si spera, c’è una vasca d’acqua monumentale, la tramvia ora passa sui sanpietrini, due statue su 4 son state rimosse. ora a fronteggiare Rakoczi a cavallo c‘è una statua in pietra bianca (wow) molto bella, la statua è stupenda, un uomo imponente ma un po’ torvo e in un atteggiamento innaturale, come sospettoso e chiuso in se stesso, nella sua grandezza. una targa ci spiega che è Kossuth (il grande capo politico del 48) “scolpita da xy e presente nella piazza dal 1927 al 1952, quando fu tolta dal potere comunista”.  peccato nn dica che i comunisti la sostituirono con un Kossuth piu grande, in bronzo,piu figo e vincente, col braccio levato a indicar la vittoria, mentre il popolo sotto lo guarda ammirato. la statua di prima era un po’ sfigata, con kossuth che aveva ai suoi piedi i membri del governo del 48 (che nn fecero una bella fine, al ritorno degli Asburgo)..

ci son due bambini che son saliti sul piedistallo e giocano a nascondersi, un’altro invece col cappello rosso di cartone degli ussari che han distribuito all’inizio piange. nn so se fa i capricci o se la statua lo inquieta.

M fermo in un all-you-can-eat economicissimo sulla kiraly, son sicuro di trovarlo aperto, è gente in gamba, han preso un vecchio supermercato l’han trasformato prima in un palacsintazo (una specie di creperia, gli ungheresei adorano le crepes, poi trattoria, poi pizzeria, finchè han trovato la formula giusta. sono in due o tre che fan tutto, le ragazze sorridono, una è zingara, giovane e sempre gentile. E’ questa la speranza perun paese migliore, penso tra me.

Dalle 13 c’è Jobbik a Deak, già verso le 10 si sono iniziati a sentire i rombi dei bikers sull’Andrassy, sarà un mondo a parte, ma un biker politicamente attivo di estrema destra nn lo vorrei per vicino di casa..

mentre ormai perdo ogni speranza per la videocamera che amavo tanto (60X ottici e chi te li da piu) i vetri di casa iniziano a rimbombare, qualche bella folata di vento, questi giorni ha fatto bel tempo e a Budapest ho imparato a conoscere i vihar una specie di tempesta che specie a giugno spazza il paese come le pulizie estive.. nn mi sorprende allora che la grande manifestazione dell’opposizione venga rinviata, qualche anno fa morirono due persone il giorno di Santo Stefano, altra festa nazionale. l’anno scorso credo nevicata eccezionale e tutto sospeso. Forze è meglio cosi, io me ne resto a casa a seguire il Torneo dei Candidati 2014 da Khanty-Mansiysk e in fondo credo sia meglio cosi’, rifarannno la manifestazione, magari sabato prossimo, una manifestazione tutta per loro senza essere l’ombra di Orban, ma certo nn suona bene che il partito di governo parli e quello d’opposizione no. Anche perchè alla fine un po’ di vento e una spruzzata di pioggia e niente di che.

solo per curiosità mi vedo il tg delle 19.30 sulla rai magiara. il potere dei media è facile da smascherare (tanto la rai magiara entra in tutte le case, ma nn la guardano in molti)..servizio sul palco dell’opposizione che viene smantellato e parole forti (folate di vento han divelto barriere e portato via strumenti..) e molta ironia sui 4 leader dell’ Unione ‘che improvvisano una manifestazione con poche centinaia di persone, e telecamera a spalla, mentre per Orban visione di folle oceaniche dall’elicottero. e poi le interviste della gente normale: per Orban i coniugi Torok, fighi, ricchi e felici, per l’Unione pensionati malvestiti che neanche riescono a parlare…

domani è un altro giorno e l’indipendenza e la libertà per un paese cruciale dell(est)Europa uscito da un lungo passato totalitario sarà nn un gioco retorico o verbale, ma realtà reale. aspettiamoci grande spettacolo in TV.

 

foto:magyarhirlap

il giorno prima del15 Marzo

Diario minimo ungherese – il giorno prima del15 Marzo (fesa nazionale. discorsi, politica, coccarde, pennoni, manifestazioni, disordini, ordini)

 

falk.statua.szeretlek.mg E’ una giornata meravigliosa, come la disegnerebbe un bambino, sole, temperatura mite ,cielo terso, uccellini in cielo. Lacosa mgliore che vorrebbe un governo per farsi benvolere. domani 15 marzo festa nazionale, la solita grande sarabanda politica con cortei, discorsi, feste e museiaperti. e si vota per le politiche tra 3 settimane. verrà inaugurata la nuova piazza del parlamento, il parchetto li accanto sul danubio (olimpia park) finora in condizioni pietose, il Bazar dei giardini del castello, mentre ieri è ststa svelata una statua al tenente colombo (si dice abbia avuto per parente dal alto materno un noto giornalista, inrellettuale, politico dell’ungheria dei tempi d’oro). se ne sntiva la mancanza, piacerà a abitanti e turisti uel kitsch piccolotedesco che ha visto anche il cagnolino del tenente colombo immortalato nel bronzo ed è stata una bella occasione per farsi bella per il sindaco del distretto (detta cosi sembra il Sindaco di fa la cosa giusta di Spike lee) Rogan Antal.

e aspettiamo la metro e altro ancora..

 

kiraly furdo

Decido di andare alle mie economiche e bellissime terme ottomane le ultime nn ancora restaurate

Nella vasca dopo le abluzioni faccio l’uovo intelligente (espressione magiara per dire quello che legge sempre e si finge quello colto) e leggo il giornal. Si parla di Ucraina, ma l’articolo contestatore di Andei Kolasnikov su Gazeta (Russia) parla di Putin e putinismo identificato con:

– la mobilitazione del suo popolo (i russi) attorno al mito della difesa dei loro fratelli connazionali d’oltreconfine

– la resa dei conti con l’opposizione

– la creazione di un nemico esterno (l’occidente) e di uno interno (gli hipster liberali e gli attivisti per i diritti delle minoranze)

Penso subito che basta cambiare le cose messe tra parentesi e otteniamo con buona approssimazione l’orbanismo. e credo che valga anche per qualsiasi capo politico un po piu che moderno dell’est europa

………………..

esco dalla sauna di calore (niente vapore o altro, qui fa solo caldo, caldo, va bene se la sauna vera è oltre ogni umana sopportazione) e vado nella vasca di acqua tiepida-freddina difronte. 2 minuti dopo si sente sbattere la porta . Accanto a me un tipo fa:

“M che modi,che cosa, XXI secolo e si fa cosi, nn va niente bene in queste terme, e nella gente, il sistema elettronico è bloccato, ..” lo guardo sui 60 anni, tanti capelli, bianchissimi ed è rosso in volto per le esalazioni. è un fiume in piena, bestemmia “cazzo, merda, qui e in tutto i l paese,  A me Orban piace, si io sono di destra, è un ragazzointelligente, ha fatto solo due grandi sbagli. cazzo, merda, cazzo. èsempre solo, sempre da solo, questo parlamento chenn funziona… e 2) l’accordo con putin, che bisogno c’era di farlo ora? tanto è sicuro che vinciamo, poteva farlo dopo ed era meglio per tutti…” se fossi in italia direi che è un grillino, qui invece è solo un povero pazzo. Si liscia le palle, appena si sposta uno dico che vado nella sauna di vapore e lo abbandono ase stesso.

…………….

Unicum Italicum

la nuova legge elettorale ungherese e le ripercussioni sul voto delle imminenti (6 Aprile) elezioni politiche magiare..

 

Nella residenza di Yanukovich han trovato un vecchio galeone e lo zoo con gli emu, ma magari li son animali comuni e te li porta un collega dall’Uzbekidtan venuto per una conferenza. Si,  vabene, il cesso era d’oro e ceramica, ma magari l’aveva trovato già lì, incompenso nello zoo c’eran pure maialini da fattoria come anche nella parte transilvana dello zoo di Budapest o come il piccolo villaggio finto che si fece fare a Versailles Maria Antonietta, la centroeuropea. Diceva l’ex ambasciatore Usa a Mosca negli anni 80 in un librodalla copertina morbida che nn so come è finito nella mia libreria che allora il privilegio dei potenti dirigenti comunisti era di poter accedere alla frutta di categoria I e la categoria I voleva dire le mele non bacate. L’immagine piu curiosa per un ungherese era una piccola mensola con delle bottigliette di liquore, non cognac o whisky invecchiati 30 anni, ma due bottigliette di Unicum, l’amaro ungherese.

unicum

L’ungheria ha l’Unicum e io penso a quello mentre in Italia si vota l’Italicum, un’Italia attiva, propositiva, positiva e spensierata, insomma un’Italia da bere (oddio quei tempi gai con la x son diventati bui) , come vorrebbe il nostro buon primo ministro nonancoraquarantenne.

Comunque se si stapperà l’Italicum avremo raggiunto un piccolo grande traguardo, la modifica della legge elettorale. L’Italia è una repubblica in cui ancora (per poco) si dà grande importanza al parlamento, equesta nuova legge elettorale la aspettavamo da tantianni. Al bar italiano dove passo a salutare Angelo che li ci lavora incontro sulle scale A.B. che è delle mie parti e come si usa dalle mie parti mi fa subito un “cosa ti offro?” “ un caffè” “ecco un caffè” e poi parlando dei mali dell’italia  dice con ardua metafora che l’Italia è un paese a derivata negativa e l’Ungheria a derivata positiva e questa è l’impressione che ha ogni volta che passa da un paese all’altro. Gli italiani all’estero sono un po’ così, almeno come categoria.  I due o tre che gli stanno attorno, tra cui io, magari dissentono ma nn  replicano. Sta di fatto che nell’Ungheria dell’Orban anno IV, , il parlamento, per più di 2/3 occupato da un solo partito (il suo) nn  è che abbia molta voce in capitolo e le riforme galoppano a tempo di record. Un anno e mezzo appena  di governo ed ecco che è entrata in vigore la nuova costituzione e con essa anche una nuova legge elettorale. Nn che quella vecchia nn funzionasse (in fondo l’ungheria ha avuto una bella alternanza di governo e sempre solide maggioranze, anzi di più), ma già che ci sono meglio riscriverla come piace a me. Chi nn l’avrebbe fatto, anche questa è democrazia o sbaglio? (?)

Ma prima che miscordi qui i vota tra 3 settimane, domenic 6 aprile per il rinnovo del parlamento, ecco qua. Il weekend scorso, nel mio mensile volo in Italia per ricongiungimento familiare, ho con me una copia di Magyar Narancs, settimanale di politica, cultura e società, linea editoriale tipo un Eugenio Scalfari centroeropeo. E’ vero, ora ho tutte le notizie che voglio su internet, ma la carta canta epuoi sottolineare e riflettere, e nn  ti dicono di disconnetterlo durante le fasi cruciali di decollo e atterraggio, dovessimo sparire nel nulla come in Malaysia.. Allora con grande sforzo di volontà ho comprato la rivista nel mio minimarket di Kiraly utca alta; ci entro spesso sperando di trovare gli yogurt scontati perhè scadono il giorno dopo ma finisco per comprare 3 pacchetti da 40 grammi di semi di zucca tostati e salati di marca turca, una vaschetta di ricotta senzamarca, una bottiglia di birra ceca e giusto alla cassa una copia del Magyar Narancs. La cassiera con la sua tinta di capelli rosso mogano la faccia cicciotta e un neo tirabaci sopra il mento nn ne conosce il prezzo né sa dove cercare il prezzo sulla copertina e alla fine sbaglia, batte in cassa e il prezzo per gli abbonati e nn il prezzo pieno. Sul prezzo dei tabloid nn si sarebbe sbagliata.

Diceva I.W. mezzoubriaco al pub che una volta al giorno prende in aereo. O almeno lo immagina, perché in aereo sei comodo, nn puoi muoverti, hai un sottofondo rassicurante, niente internet nè frigo. Sottoscrivo tutto.  Nella mia modalità aereo salto i pezzi sull’Ucraina, questo è un altro post, e sui solitiscandali corruzione, liscio il bordo e mi appresto, invece, a leggere con attenzione “Eccessiva sicurezza” – le regole elettorali cucite su misura per Fidesz. Ricordo a tutti che la linea è liberal e parto: dlknvfkjg, no, meglio un po’ piu piano…

collegi elettorali uninominali

collegi elettorali uninominali

L’Ungheria è un paese moderno e risoluto e ha un governo che lavora e si dà le scadenze. L’Europa è unita e ha gli stessi problemi, troppi ministri, politici e deputati, troppi partiti e partitini, una legge elettorale sbagliata… ecco allora che il governo in aria è di soli 6 ministri, e pazienza se poi il ministero delle risorse nazionali copre sanità, pubblica istruzione etc. etc.. e poi per il prossimo parlamento ecco ridurre il numero dei parlamentari con  tanto di foto della Camera con meno sedie e più spazio per allargarele braccia… proprio dimezzati, da 386 a 199, certo resta un maggioritario con recupero proporzionale, un solo turno,  chè chi ora scrive le regole del gioco (Fidesz) difficilmente può fare alleanze a accorpamenti. E poi uno tra i primissimi provvedimenti del governo ,nel lontano 2010,: la doppia nazionalità e il diritto di voto ai “nuovi ungheresi” residenti all’estero, finora stranieri di nazionalità ungherese (insomma il circa milione e mezzo di ungheresi rimasti furoi dai confini dopo i trattati di pace della prima guerra mondiale), perché si crede come ci voleva insegnare Mirko Tremaglia gli ungheresi sono come gli italiani all’estero con il ritratto di Mussolini e del papa buono nell’armadio, salvo accorgersi (chissà) che nella circoscrizione estero vota gente che parla le lingue e nn solo il broccolino, legge la stampa straniera (ohibò chi l’avrebbe mai detto) e magari nn si lascia ammaliare da certo populismo italiota.

Ma il tocco di genio della nuova legge elettorale magiara è stato mettersi con una bella carta geografica sul tavolo: accorpa un seggio, accorcia uno, metti un po’ di provincia a quella città che così diventa un po’ più di destra e unisci quei due grandi quartieri della periferia di Pest che rosso su rosso fa chic e 1+1 fa 1(seggio), e poi di un arancione fanne due che le arancie piccole son le più sugose… e cambia anche qualche virgola sulle leggi per l’accorpamento che….

Eco allora accorpatate le rosse Csepel e Saroksàr, storici feudi della sinistra che ora diventeranno un’unica grande enclave, o l’inclusione in un unico collegio di Vàrpalota (sinistra) e della provincia del Balaton Superiore (fortemente di destra) o di Miskolc (vecchia città operaia, secondo tram d’ungheria) e delle zone periferiche mentre la fedele Debrecen rimane intatta.

E anche lo scorporo subisce modificazioni che ora vedrà recuperati non solo i voti del perdente ma anche quelli “in eccesso” del vincitore…

E ora nel 2014 abbiamo computer ed algoritmi, basta far girare tutto sulle elezioni precedenti. Con i nuovi colleggi il guadagno di Fidesz sul totale nazionale è di almeno due cifre..

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proiezioni voto 6 aprile. arancio= fidesz, rosso= Unione di sinistra, verde = Jobbik, blu= lago Balaton

Ed ecco che dopo sondaggi mensili in cui si dava al proporzionale Fidesz sul 50%, la sinistra al 30%, poi Jobbik e liberali in ordine sparso, ecco che col maggioritario spunta di nuovo come da anni vedo qui nelle giornate elettorali: un’ungheria tutta arancione Fidesz con solo qualche macchietta qua e là di rosso, un po’ di Budapest, Miskolc,  ecco qua, 14 seggi all’Unione e 92 seggi su 116 a fidesz e col proporzionale un 67,8% che è giusto giusto quanto serve per ssicurare una nuova maggioranza dei 2/3 ad Orban. Orbn Viktor.

Un esperto sull’arancia ungherese ci rassicura, la vittoria nn è scontata, solo che l’Unione deve vincere con tre gol di scarto (….) e i miracoli nn sempre sono possibili, il Milan a Madrid lo ha dimostrato..

Budapest today

per una volta arrivo puntuale all’orario di apertura delle mie economiche e bellissime terme ottomane (se esco prima delle 12 costa poco) una folla enorme davanti alla cassiera lentissima di pensionati con giacconi lisi e bustoni di plastica e la prescrizione della mutua in mano. Esco allora sulle panchine, e torno tra 15 minuti. eccomi seduto sulle panchine della chiesa greco cattolica di Buda, proprio accanto alla statua di Shevchenko (Taras, il poeta nazionale ucraino, non Andryi). Mi sfilano accanto strafighe magrissime coi polpacci troppo sviluppati  e uomini seri in completi eleganti e grigi, diretti nei loro uffici dalle loro case alto-borghesi di Vizivaros.Budapest è tutta qui.