Budapest today

per una volta arrivo puntuale all’orario di apertura delle mie economiche e bellissime terme ottomane (se esco prima delle 12 costa poco) una folla enorme davanti alla cassiera lentissima di pensionati con giacconi lisi e bustoni di plastica e la prescrizione della mutua in mano. Esco allora sulle panchine, e torno tra 15 minuti. eccomi seduto sulle panchine della chiesa greco cattolica di Buda, proprio accanto alla statua di Shevchenko (Taras, il poeta nazionale ucraino, non Andryi). Mi sfilano accanto strafighe magrissime coi polpacci troppo sviluppati  e uomini seri in completi eleganti e grigi, diretti nei loro uffici dalle loro case alto-borghesi di Vizivaros.Budapest è tutta qui.

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