Unicum Italicum

la nuova legge elettorale ungherese e le ripercussioni sul voto delle imminenti (6 Aprile) elezioni politiche magiare..

 

Nella residenza di Yanukovich han trovato un vecchio galeone e lo zoo con gli emu, ma magari li son animali comuni e te li porta un collega dall’Uzbekidtan venuto per una conferenza. Si,  vabene, il cesso era d’oro e ceramica, ma magari l’aveva trovato già lì, incompenso nello zoo c’eran pure maialini da fattoria come anche nella parte transilvana dello zoo di Budapest o come il piccolo villaggio finto che si fece fare a Versailles Maria Antonietta, la centroeuropea. Diceva l’ex ambasciatore Usa a Mosca negli anni 80 in un librodalla copertina morbida che nn so come è finito nella mia libreria che allora il privilegio dei potenti dirigenti comunisti era di poter accedere alla frutta di categoria I e la categoria I voleva dire le mele non bacate. L’immagine piu curiosa per un ungherese era una piccola mensola con delle bottigliette di liquore, non cognac o whisky invecchiati 30 anni, ma due bottigliette di Unicum, l’amaro ungherese.

unicum

L’ungheria ha l’Unicum e io penso a quello mentre in Italia si vota l’Italicum, un’Italia attiva, propositiva, positiva e spensierata, insomma un’Italia da bere (oddio quei tempi gai con la x son diventati bui) , come vorrebbe il nostro buon primo ministro nonancoraquarantenne.

Comunque se si stapperà l’Italicum avremo raggiunto un piccolo grande traguardo, la modifica della legge elettorale. L’Italia è una repubblica in cui ancora (per poco) si dà grande importanza al parlamento, equesta nuova legge elettorale la aspettavamo da tantianni. Al bar italiano dove passo a salutare Angelo che li ci lavora incontro sulle scale A.B. che è delle mie parti e come si usa dalle mie parti mi fa subito un “cosa ti offro?” “ un caffè” “ecco un caffè” e poi parlando dei mali dell’italia  dice con ardua metafora che l’Italia è un paese a derivata negativa e l’Ungheria a derivata positiva e questa è l’impressione che ha ogni volta che passa da un paese all’altro. Gli italiani all’estero sono un po’ così, almeno come categoria.  I due o tre che gli stanno attorno, tra cui io, magari dissentono ma nn  replicano. Sta di fatto che nell’Ungheria dell’Orban anno IV, , il parlamento, per più di 2/3 occupato da un solo partito (il suo) nn  è che abbia molta voce in capitolo e le riforme galoppano a tempo di record. Un anno e mezzo appena  di governo ed ecco che è entrata in vigore la nuova costituzione e con essa anche una nuova legge elettorale. Nn che quella vecchia nn funzionasse (in fondo l’ungheria ha avuto una bella alternanza di governo e sempre solide maggioranze, anzi di più), ma già che ci sono meglio riscriverla come piace a me. Chi nn l’avrebbe fatto, anche questa è democrazia o sbaglio? (?)

Ma prima che miscordi qui i vota tra 3 settimane, domenic 6 aprile per il rinnovo del parlamento, ecco qua. Il weekend scorso, nel mio mensile volo in Italia per ricongiungimento familiare, ho con me una copia di Magyar Narancs, settimanale di politica, cultura e società, linea editoriale tipo un Eugenio Scalfari centroeropeo. E’ vero, ora ho tutte le notizie che voglio su internet, ma la carta canta epuoi sottolineare e riflettere, e nn  ti dicono di disconnetterlo durante le fasi cruciali di decollo e atterraggio, dovessimo sparire nel nulla come in Malaysia.. Allora con grande sforzo di volontà ho comprato la rivista nel mio minimarket di Kiraly utca alta; ci entro spesso sperando di trovare gli yogurt scontati perhè scadono il giorno dopo ma finisco per comprare 3 pacchetti da 40 grammi di semi di zucca tostati e salati di marca turca, una vaschetta di ricotta senzamarca, una bottiglia di birra ceca e giusto alla cassa una copia del Magyar Narancs. La cassiera con la sua tinta di capelli rosso mogano la faccia cicciotta e un neo tirabaci sopra il mento nn ne conosce il prezzo né sa dove cercare il prezzo sulla copertina e alla fine sbaglia, batte in cassa e il prezzo per gli abbonati e nn il prezzo pieno. Sul prezzo dei tabloid nn si sarebbe sbagliata.

Diceva I.W. mezzoubriaco al pub che una volta al giorno prende in aereo. O almeno lo immagina, perché in aereo sei comodo, nn puoi muoverti, hai un sottofondo rassicurante, niente internet nè frigo. Sottoscrivo tutto.  Nella mia modalità aereo salto i pezzi sull’Ucraina, questo è un altro post, e sui solitiscandali corruzione, liscio il bordo e mi appresto, invece, a leggere con attenzione “Eccessiva sicurezza” – le regole elettorali cucite su misura per Fidesz. Ricordo a tutti che la linea è liberal e parto: dlknvfkjg, no, meglio un po’ piu piano…

collegi elettorali uninominali

collegi elettorali uninominali

L’Ungheria è un paese moderno e risoluto e ha un governo che lavora e si dà le scadenze. L’Europa è unita e ha gli stessi problemi, troppi ministri, politici e deputati, troppi partiti e partitini, una legge elettorale sbagliata… ecco allora che il governo in aria è di soli 6 ministri, e pazienza se poi il ministero delle risorse nazionali copre sanità, pubblica istruzione etc. etc.. e poi per il prossimo parlamento ecco ridurre il numero dei parlamentari con  tanto di foto della Camera con meno sedie e più spazio per allargarele braccia… proprio dimezzati, da 386 a 199, certo resta un maggioritario con recupero proporzionale, un solo turno,  chè chi ora scrive le regole del gioco (Fidesz) difficilmente può fare alleanze a accorpamenti. E poi uno tra i primissimi provvedimenti del governo ,nel lontano 2010,: la doppia nazionalità e il diritto di voto ai “nuovi ungheresi” residenti all’estero, finora stranieri di nazionalità ungherese (insomma il circa milione e mezzo di ungheresi rimasti furoi dai confini dopo i trattati di pace della prima guerra mondiale), perché si crede come ci voleva insegnare Mirko Tremaglia gli ungheresi sono come gli italiani all’estero con il ritratto di Mussolini e del papa buono nell’armadio, salvo accorgersi (chissà) che nella circoscrizione estero vota gente che parla le lingue e nn solo il broccolino, legge la stampa straniera (ohibò chi l’avrebbe mai detto) e magari nn si lascia ammaliare da certo populismo italiota.

Ma il tocco di genio della nuova legge elettorale magiara è stato mettersi con una bella carta geografica sul tavolo: accorpa un seggio, accorcia uno, metti un po’ di provincia a quella città che così diventa un po’ più di destra e unisci quei due grandi quartieri della periferia di Pest che rosso su rosso fa chic e 1+1 fa 1(seggio), e poi di un arancione fanne due che le arancie piccole son le più sugose… e cambia anche qualche virgola sulle leggi per l’accorpamento che….

Eco allora accorpatate le rosse Csepel e Saroksàr, storici feudi della sinistra che ora diventeranno un’unica grande enclave, o l’inclusione in un unico collegio di Vàrpalota (sinistra) e della provincia del Balaton Superiore (fortemente di destra) o di Miskolc (vecchia città operaia, secondo tram d’ungheria) e delle zone periferiche mentre la fedele Debrecen rimane intatta.

E anche lo scorporo subisce modificazioni che ora vedrà recuperati non solo i voti del perdente ma anche quelli “in eccesso” del vincitore…

E ora nel 2014 abbiamo computer ed algoritmi, basta far girare tutto sulle elezioni precedenti. Con i nuovi colleggi il guadagno di Fidesz sul totale nazionale è di almeno due cifre..

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proiezioni voto 6 aprile. arancio= fidesz, rosso= Unione di sinistra, verde = Jobbik, blu= lago Balaton

Ed ecco che dopo sondaggi mensili in cui si dava al proporzionale Fidesz sul 50%, la sinistra al 30%, poi Jobbik e liberali in ordine sparso, ecco che col maggioritario spunta di nuovo come da anni vedo qui nelle giornate elettorali: un’ungheria tutta arancione Fidesz con solo qualche macchietta qua e là di rosso, un po’ di Budapest, Miskolc,  ecco qua, 14 seggi all’Unione e 92 seggi su 116 a fidesz e col proporzionale un 67,8% che è giusto giusto quanto serve per ssicurare una nuova maggioranza dei 2/3 ad Orban. Orbn Viktor.

Un esperto sull’arancia ungherese ci rassicura, la vittoria nn è scontata, solo che l’Unione deve vincere con tre gol di scarto (….) e i miracoli nn sempre sono possibili, il Milan a Madrid lo ha dimostrato..

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