il sole e la tempesta..

15 Marzo festa nazionale, e giorno di grandi manifestazioni politiche, a 3 settimane dal voto per le politiche 2014. ma anche videocamere rotte sul piu bello e tempeste annunciate e mai viste…

Quando inizia a parlare Orban esce un raggio di sole;  la temperatura è ancora perfetta, quei 15-20 gradi che vorremmo tutti in un luminoso sabato di metà marzo. la gente è con gli occhiali da sole e cappotti in mano.

C’è gente, ma nn tantissima ai giardini del museo nazionale, dove è tradizione festeggiare il 15 marzo, qui dove salì Petofi, poeta romantico e patriota, a dire Magiaro alzati in piedi sei libero o schiavo… arrivo un po’ in ritardo, ma ha appena iniziato a parlare, mi son perso giusto l’inno nazionale..

ecco sul maxischermo, forse solo un po’ invecchiato, cosa rara per noi. Sarà che i nostri politici noi li abbiam visto solo da vecchi, mentre lui appare in quei fantastici video su youtube in cui un giovane teenager degli anni 80 esteuropei straparla pieno di energie, a capo dei giovani liberali..

parla per quelli che per me son 20 minuti, pochi applausi, vincerà alla grande le elezioni, ma almeno qui scatena applausi ma nn tantissimi. Certo avrà avuto difficoltà a preparare il discorso, è la festa della lotta per la libertà contro l’oppressore asburgico, ma siamo giusto il giorno prima del referendum per l’indipendenza dellaCrimea e con una scelta di tempo a dr poco sfortunata l’Ungheria si è appena legata per 20 ani alla Russia con l’accordo per la costruzione dei nuovi reattori della centrale nucleare di Paks. per di piu proprio sotto al palco ci sono le bandiere dei fratelli polacchi, per la famosa amicizia polacco- magiara e perchè nel 48 combatterono insieme, tanto che il sindaco di Budapest Tarlos Istvan quest’anno fa il suo discorso sotto la statua di Bem Jozsef, a Buda, da dove nacque anche la manifestazione che degenerò nei fatti del ’56. ma questo era il 900.

Ecco allora che Orban sfodera un metà discorso sulla rievocazione storica dei fatti, cosa vuol dire essere ungheresi, le loro lotte e la loro libertà coi loro eroi. Mi faccio largo tra la folla,  questa vasta folla eterogenea mi è ormai  familiare… Orban riesce a parlare di libertà, ungheria, polonia, europa contro i tiranni indenne e dice cos’è la libertà oggi: essere uniti tra le varie anime che hanno formato l’ungheria, dagli ebrei agli svevi,libertà è pagare meno bollette (l’abolizione dell’IMU magiara elezioni 2014) , e  nn essere le cose peggiori che un uomo e una nazione possano mai essere. debole e codardo. E l’ungheria ha dimostrato di nn esserlo.anche se nessun fuori dai nostri confini nazionali lo credeva. (cercare un nemico esterno ed interno serve sempre…) siamo un paese di gente che ci sa fare. e lo abbiamo dimostrato. siamo alle porte di una grande era..

“La festa prosegue con un corteo fino alla collina del castello e lì giochi per tutti e sfilata di soldati a cavallo”

Torno sui miei passi, venendo avevo visto alle 11.05 già la coda dei barboni per la mensa dei poveri a Blaha che formava un gomito. E’ festa nazionale e oggi daranno qualche pezzo di carne in pu nella zuppa ed ora la coda è visibilmente aumentata. ma io devo andare a casa..

..stamattina alle 9 ero puntuale per i discorsi e l’alzabandiera ufficiale nella rinnovata Kossuth tèr, la piazza del parlamento.. il tempo era peggiorato ma sempre mite. strade deserte anche alle 9, è proprio festa, ed è sabato, chi può è andato al paese dai suoceri. restano le strade con le bandierenazionali  d’ordinanza esposte e qualche scapolo che si aggira con la coccarda nazionale al petto.

A kossuth tèr, però nn seguo niente, ma resto seduto sulla balaustra a smanettare col software della mia videocamera andato improvvisamente in tilt… mentre parlavano il presidente della repubblica Ader Janos e sfilavano gli ussari. giusto mi sono alzatomanie dietro la schiena per l’inno nazionale.. ma dopo una mezz’oretta era già tutto finito e un giro me lo son fatto. La nuova kossuth tèr, tutto pulito, bella, si, ampa, verde,   se son rose fioriranno si spera, c’è una vasca d’acqua monumentale, la tramvia ora passa sui sanpietrini, due statue su 4 son state rimosse. ora a fronteggiare Rakoczi a cavallo c‘è una statua in pietra bianca (wow) molto bella, la statua è stupenda, un uomo imponente ma un po’ torvo e in un atteggiamento innaturale, come sospettoso e chiuso in se stesso, nella sua grandezza. una targa ci spiega che è Kossuth (il grande capo politico del 48) “scolpita da xy e presente nella piazza dal 1927 al 1952, quando fu tolta dal potere comunista”.  peccato nn dica che i comunisti la sostituirono con un Kossuth piu grande, in bronzo,piu figo e vincente, col braccio levato a indicar la vittoria, mentre il popolo sotto lo guarda ammirato. la statua di prima era un po’ sfigata, con kossuth che aveva ai suoi piedi i membri del governo del 48 (che nn fecero una bella fine, al ritorno degli Asburgo)..

ci son due bambini che son saliti sul piedistallo e giocano a nascondersi, un’altro invece col cappello rosso di cartone degli ussari che han distribuito all’inizio piange. nn so se fa i capricci o se la statua lo inquieta.

M fermo in un all-you-can-eat economicissimo sulla kiraly, son sicuro di trovarlo aperto, è gente in gamba, han preso un vecchio supermercato l’han trasformato prima in un palacsintazo (una specie di creperia, gli ungheresei adorano le crepes, poi trattoria, poi pizzeria, finchè han trovato la formula giusta. sono in due o tre che fan tutto, le ragazze sorridono, una è zingara, giovane e sempre gentile. E’ questa la speranza perun paese migliore, penso tra me.

Dalle 13 c’è Jobbik a Deak, già verso le 10 si sono iniziati a sentire i rombi dei bikers sull’Andrassy, sarà un mondo a parte, ma un biker politicamente attivo di estrema destra nn lo vorrei per vicino di casa..

mentre ormai perdo ogni speranza per la videocamera che amavo tanto (60X ottici e chi te li da piu) i vetri di casa iniziano a rimbombare, qualche bella folata di vento, questi giorni ha fatto bel tempo e a Budapest ho imparato a conoscere i vihar una specie di tempesta che specie a giugno spazza il paese come le pulizie estive.. nn mi sorprende allora che la grande manifestazione dell’opposizione venga rinviata, qualche anno fa morirono due persone il giorno di Santo Stefano, altra festa nazionale. l’anno scorso credo nevicata eccezionale e tutto sospeso. Forze è meglio cosi, io me ne resto a casa a seguire il Torneo dei Candidati 2014 da Khanty-Mansiysk e in fondo credo sia meglio cosi’, rifarannno la manifestazione, magari sabato prossimo, una manifestazione tutta per loro senza essere l’ombra di Orban, ma certo nn suona bene che il partito di governo parli e quello d’opposizione no. Anche perchè alla fine un po’ di vento e una spruzzata di pioggia e niente di che.

solo per curiosità mi vedo il tg delle 19.30 sulla rai magiara. il potere dei media è facile da smascherare (tanto la rai magiara entra in tutte le case, ma nn la guardano in molti)..servizio sul palco dell’opposizione che viene smantellato e parole forti (folate di vento han divelto barriere e portato via strumenti..) e molta ironia sui 4 leader dell’ Unione ‘che improvvisano una manifestazione con poche centinaia di persone, e telecamera a spalla, mentre per Orban visione di folle oceaniche dall’elicottero. e poi le interviste della gente normale: per Orban i coniugi Torok, fighi, ricchi e felici, per l’Unione pensionati malvestiti che neanche riescono a parlare…

domani è un altro giorno e l’indipendenza e la libertà per un paese cruciale dell(est)Europa uscito da un lungo passato totalitario sarà nn un gioco retorico o verbale, ma realtà reale. aspettiamoci grande spettacolo in TV.

 

foto:magyarhirlap

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