Ungheria. Elezioni amministrative 12.10.2014. liveblog

L’Ungheria è un paese dalle forti contraddizioni tra retaggi del comunismo e diavolerie moderne, come il voto alle amministrative ai residenti, di qualsiasi nazionalità essi siano. Anche italiana perchè no. E guardaunpò oggi si vota per le amministrative. 

9.30

Caro Francesco,

ci sono solo 4 candidati per il supersindaco (A Bdapest ogni distretto fa comune a se elegge un sindaco a cui si aggiung eil sindaco della “città metropolitana”, Budapest). Fidesz, LMP -i liberali, Jobbik e Bokros, quello della finanziaria dura metà nni 90, dopo che il canddato dell’MSZP Horvath Csaba si è ritiratato pochi giorni fa. Mi son visto un po’ di campagna su youtube: le opposizoni accusano Tarlos (il sindaco attuale che si ripresenta, ovviamente Fidesz) di aver pensato solo ai grandi eventi (metro 4, nuovapiazza del Parlamento, etc.. e di aver lasciato in stato pietoso scuole e ospedali; le cose nuove che ha fatto le avevano già iniziate i sindaci precedenti (Demszki,sindaco per 20 anni dalleprime elezioni libere) (tipo la M4, vero, ma con questo ticket tutto Fidesz dittature, loro hanno accelerato molto), di esser comunque corrotto con i grandi lavori dati ai soliti noti; con poca convinzione altri punti contro Tarlos sono il progetto del Varosliget (il grande parco municipale che dovrebbe ospitare il nuovo quartiere dei musei e una specie di Eataly magiara – Gnammagyar-e la chiusura del Vidampark (il parco di divertimenti) che doveva essere spostato a Buda e ancora nn lo è stato. Ma il primo punto e slogan della campagna era “Sicurezza”: il numero dei poliziotti per le strade è diminuito Budapest è meno sicura. Ci osn solo 4 partiti perchè raccoglier firme per presentare un candidato è difficilissimo, (nuove leggi Orban) altro che voto al partito dell’amore come avevamo progettato…….

10.30

il voto
Avevo già votato, nel 2010, nell’asilo sotto casa, ora il ciclo vitale delle elezioni si è concluso e il mio seggio 2014 è il”la casa dell’anziano” ovviamente dall’altro lato della strada.. sapere dove votare è stato già difficile, qui ti mettono un foglio A4 sul portone del palazzo. Il tuo seggio è in via dei platani 1. Il nostro poi l’han strappato dopo un 12 ore, ma io me lo ricordavo.
son le 10, ma al seggio nn si puo’ entrare, assembramento alle urne, di anziani, uno sulla porta con barba, capelli e sguardo molto poco magiari bensi semitici, ci dice di pazientare n po’. Questo è il mio distretto. esce na signora con la spilla di Klubradio(la radio dell’opposizione oggetto di una personale guerra delle frequenze con Orban..), qualcuno ancora se ne ricorda. Arriva una ragazza tutta acchitta, spazientita che nn si puo’ ancora entrare, si siamo in fila. Esce un’altra signora con un’elegante stella di davide giallo ocra cucita sul petto. Questo ò il mio distretto… Ora se volete potete entrare..la fila è lunga per una coppia molto anziana che si muove al rallentatore… lui alto e ingobbito la chiama, lei si alza dalla sedia, reggendosi a una gruccia, arriva con grande fatica dagli scrutatori, si è dimenticata di firmare.. Finalmente è il mio turno, Grimaldi, bel nome.. meno male che ci son due ragazze carine.
Ci son due cabine elettorali, ma sembra che si possa votare anche chiudendosi in un angolino, una sta pure votando quasi accanto alle urne.. Qui si vota con una penna e nn con la matita perché sono importanti e la scheda è un altro foglio A4 bianco nero stavolta con un bel timbro del ministero.le elezioni costano.

15.30

Oktogon – una poltrona per due

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20.30

ovviamente si dirà che in USA e UK l’aflfuenza alle urne è estremamente bassa, e che sono grandi democrazie e che è cosi che vanno le cose e che devono andare, ma l’aflfuenza alle urne è di poco sotto il 40%. A Debrecen il26…

21.30

le urne han chiuso presto,  domani si lavora e la finiamo con queste lungaggini democratiche. Al bar di Jokai utca dove andavo anni fa veniva un signore, un pensionato, prendeva il caffè in piedi, ll’italiana, sfogliava il giornale poi rivolto al barista diceva “Grazie Carlo, ma sapevo già tutto…”

Son le second elezioni in cui voto e le terze che sguo da vicino o almeno a media distanza e quando arriva il momento delle proiezioni, delle animazioni grafiche e delle bandierine le sorprese son poche, pochissime, un’ungheria tutta arancione, come un giocattolo per bambibni, come il logo di un’azienda. E pazienza se ci sono una manciata di distretti di Budapest che son rossi, una lista dal nome strano NP a Paks dove c’è la centrale nucleare (P.S. NP è un nome d’altri tempi, Nèp Part, partito del popolo e ha stracciato Fidesz 80 a 20) e un fascistone nella “capitale degli zingari” Ozd. La chiamano stabilità.

Ok, bisogna lavorare allora sulle percentali, affluenz alle urne eccetera. Ok, Tarlos (Fidesz, nn l’avevamo detto) si è confrmato sindaco di Budapest con solo il 49,9% e il buon vcchio Bokros, quello del pacchetto Bokros, al 34,9 e l’estrema destra della cara Jobbik sotto il 10% (7.7%), ma son pochi. sapevamo già chi avrebbe vinto, nessuno si è accalcato ai seggi,. la chiamano stabilità…

22

iniziano le interviste a nuovi sindaci, la vittoria dei Fideszesek era csi scontat che neanche se ne parla, anzi Talros che vince sotto il 50% dovrebbe essere quasi triste. il politologo di turno è temepstato invece di domande su questa infinita crisi della sinistra.. Basteranno 4 anni a preparare il rinnovamento? E chi è il volto nuovo? Mesterhazi ha lasciato, Tobiasz è un traghettatore la risposta è degna di un genio della politica e dei media “Se parliamo di un volto nuovo vuol dire che ancora nn lo conosciamo”.  La risposta vera forse arriva subito dopo. intervistato Botkai che ha rivinto per la 4a volta le elezioni  a Szeged, che città minore nn è

22.15

il lbog di Index.hu ha un titolo provvisorio fantastico “qualcuno vota col culo”. ma nn riesco a capire chi l’ha detto…

22.30 ecco il discorso di Tarlos, si presentano dietro la pancia della balena (il centro polifunzionale sul Danubio, che fino ad ora nn si capiva a cosa servisse…) in una decina, Orban davanti a tutti, quasi alla fine si ricorda di cedere il passo al sindaco. per prima cosa ringrazia Dio. poi la moglie. alla destra un sempre maliziosetto RoganAntal, che si prepara a , dietro i capelli quasi a spazzola e la montatura nerd del giovanissimo ministro degli esteri. “sembra che questa città nn sia liberale (leggi dei liberali)” “il nostro lavoro nn sarà facile, c’è molto dafare. Pregate per noi”.

e finalmente si prende il suo posto Orban davanti ai microfoni.. “abbiamo vinto 17 distretti sui 23 di Budapest. Abbiamo i 2/3 di nuovo anche a Budapest”

22.45

come alle politiche, dopo i vincitori ecco subito quelli di Jobbik, giovani, forti e bravi ragazzi, hanvinto Ozd, Torokszentmikols, Devecser, Tapolca. Le solite parole vuote, anzi no. “Fidesz ha i 2/3. ma ora sappiamo chi saranno  i prossimi sfidanti, Noi. Jobbik. La sinistra si à definitivamente polverizzata, moralmente, ma anche nei fatti.Ora ci siamo noi. Grazie”

22.55

Gyurcsanyi. rosso in faccia. emozionato. o è un attore o gli brucia comunque. fli brucia la sconfitta a Csepel. quella di UjBuda e di Ujpest. povera Csepel. e giu recriminazioni sulla lotta per scegliere il candidato col resto dei suoi nemici di area politica.

23.05

Tobias, MSZP. si  è chiuso un ciclo.quello degli ultimi 15 anni. di Gyurcsanyi,

Ecco l’Ungheria di oggi, una destra unita e sodale e una sinistra all’arma bianca gli uni contro gli altri, che riesce a perdere anche quei seggi che in elezioni locali con candidati locali forti si aspettava di prendere. Persino quello di Csepel la rossa…

08.00

Sulle radio ungheresi si parla già di calcio.

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