Diario referendiario. 25.9. Bomba no bomba..

 

wp-1474876949610.jpegFinora rispondevo Budapest, è una citta sicura. c’è pericolo? Non scherziamo, non siamo mica a Parigi, Londra o New Yok..

Poi a pochi isolati da casa tua un sabato sera viene fatto esplodere un ordigno, due poliziotti feriti, uno in modo grave, una poliziotta di 25 anni colpita alla testa, operata, ancora in pericolo di vita.che 24 ore dopo il prefetto conferma che l’esplosione era di dolosa, un ordigno artigianale di quelli pieni di chiodi, che schizzano come proiettili da tutte le parti, c’è già un ricercato un uomo sui 20-25 anni, 170cm, pelle chiara, cappellino chiaro da pesca, jeans, scarpe da ginnastica bianche. Un po’ pochino forse e magari se ha un po’ di sale in zucca (ma ne dubito) il cappello se lo sarà tolto per provare a non farsi riconoscere. Ma comunque la zona è piena di telecamere, qualcosa vedremo.

Per tutto il giorno la differenza era stata tutta in una t, grandezza della lingua ungherese, quella che passa tra robbanas (esplosione) e robbantas (esplosione causata, insomma dolosa). L’avevo vissuta quasi in diretta, un sabatosera di ritorno dall’aver festeggiato il compleanno della bettola un po’ più in centro dove si va a bere ogni tanto, l’amata Kiraly utca era sbarrata, un celerino con i primi peli di barba, ch ti dice strada sbarrata, nn so fin dove, cosa? Beh, una fuga di gas..*  e chiuse tutte le strade intorno, da Oktogon a Wesselenyi, per un giorno intero,  che le macchine della polizia erano un po’  tante per una fuga di gas.

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Pelle chiara, non colorata, niente terrorismo, d’altronde non è arrivata alcuna rivendicazione e nessuno ha gridato Allah è grande, la tesi più accreditata è quella di una  vendetta personale, contro la polizia, ordigno azionato a distanza, hanno aspettato che i poliziotti si avvicinassero alla borsa e clic. Certo l’esperto di sicurezza intervistato da M1 (la Rainews magiara) precisa che ogni attacco contro le forze di polizia è indicato come terroristico, un attacco contro lo stato, e cita i tanti (?) afgani e iraniani che vivono in quella zona, al confine tra VI e VII distretto. Qui in Ungheria tra una settimana si vota per il referendum consultivo sulla quota migranti, e questa bomba nn sembra un caso, chiunque l’abbia messa.

I cordoni di polizia son stati tolti il lunedi mattina, la polizia ha finito con i rilievi del caso, i tram ora camminano. l’ordigno era a Terez korut 4, sotto le vetrine di un negozio chiuso da anni: é un tratto in fondo meschino del korut, ovviamene un gran palazzo storicista come sempre meraviglioso, ma con di fronte le scalette che portano ai cessi pubblici  chiusi dagli anni ’90 e pieni di monnezza, un isolato che fa ad angolo con la piccola via Donhanyi (compositore ungherese, siamo giusto alle spalle dell’Accademia di Musica). se ben ricordo qui era zona di barboni, quelli brutti che neanche ti avvicini.

Avvicinarsi per vedere la sena è una piccola lezionedi balistica. Come esplode una bomba artigianale piena di chiodi sul korut? un gran bel boato, sentito fino a Buda, vetri rotti fino al terzo piano, ringhiera dei cessi pubblici di fronte con dei buchi tondi come se ci avessero giocato al tiro a segno, muri e balconcino signorile danneggiato, sul marciapiede ancora i cerchi fatti coi gessetti di vari colori dalla scientifica come nei film, con i numeri progressivi, sparsi quasi a semicerchio, con tanto di frecce, sigilli, il negozio accanto con la scritta regali di Natale. A Budapesr non si finisce mai di imparare..

*Ci credo, poco prima ho inconrato un amico, abita dalle parti di Keleti, son da 5 settimane senza gas, han fatto dei controlli, tutta la strada a tappeto, han trovato una piccola fuga di gas giusto nel mio palazzo, e ora aspettiamo che rifacciano l’impianto.

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