Diario referendiario. 27.9 c’é Orban in TV

Orban in diretta TV, edizione straordianria sulla rainews magiara una traduzione un po’ al volo…

Innanzitutto il primo ministro ribadisce che non c’è alcun collegamento tra migranti, referendum e l’ordigno rudimentale esploso sabato sera a Budapest  (post precedente).

poi lo slogan di questa campagna referendaria: vogliamo scegliere con chi vivere, noi non vogliamo che queste persone vengano a vivere con noi, so che i tedeschi la pensano diversamente, come i fancesi e gli italiani, ma noi no. Noi ungheresi (che in ungherese suona rafforzato: Mi Magyarok) vogliamo difenderci da questo arrivo dei migranti, che io piuttosto chiamerei “migrazione di popoli” (nèpvandorlàs, come le grandi migrazioni dell’alto medioevo). Ci sono errori che si possono correggere ed errori che invece sono irrecuperabili. Uno di questi è farli arrivare senza controllo. l’errore è stato fatto 20 anni fa in altri paesi e ora si vedono le conseguenze, dopo 20 anni le grandi capitali europee stanno cambiando volto. C’è gtrandepressione sull’europa. Tra un po’ si sveglierà anche l’africa subsahariana, arriveranno a milioni.

Domanda: ma qualcuno dice che questo cambiamento non deve necessariamente ssere pericoloso

Orbán: Capisco che qualcuno voglia cambiare, mi magyarok no, vogliamo restare qui così come siamo.  Abbiamo difeso l’europa dalle migrazioni e continuiamo a farlo. Avrebbe dovuto farlo la Grecia, ma non è stata in gtado di farlo o non ha voluto farlo. Dovremmo costruire una grande linea difensiva piu a sud in Serbia, Macedonia, invece siamo noi soli a difendere l’Europa…
 Ripete poi la proposta di costituire un grande buffer zone, esterna all’Europa in cui raccoglierli tutti e controllare con calma gli arrivi.tutto fuori, all’esterno dei patri confini europei

….

Li al governo han paura però che il quorum non si raggiunga…. subito dopo appare (visto oggi per la prima volta) uno spot governativo, 3-4 mi magyarok che ripetono: “amo l’Ungheria, e domenica vado a votare..”

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