Referendum for dummies

Budapest, 2016. augusztus 3. A kvótareferendum magyarországi szavazásra készült szavazólapjának mintája a Nemzeti Választási Iroda fõvárosi székházában 2016. augusztus 3-án. A Nemzeti Választási Bizottság (NVB) ezen a napon jóváhagyta az októberi népszavazás szavazólapjainak mintáit. MTI Fotó: Máthé Zoltán

MTI Fotó: Máthé Zoltán

Quando si vota?

Dalle 6 alle 19

Qual è la domanda?

“Volete che l’Unione europea, anche senza l’approvazione del parlamento ungherese, prescriva l’insediamento obbligatorio in Ungheria di cittadini non unghresi?

 Quali sono le indicazioni di voto dei partiti?

  • Fidesz: no
  • KDNP: no
  • MSZP: astensione
  • Jobbik: no
  • LMP: libertà di coscienza
  • DK: astensione
  • Együtt: astensione
  • PM: astensione
  • Moma: astensione
  • Liberálisok: si
  • Kétfarkú: invalidare il voto

 Non c’è silenzio elettorale. è possibile fare tutto?

Praticamente si, con qualche restrizione.

  • TV, radio, giornali stampati ed online possono pubblicare analisi ed interviste.
  • Possono essere resi noti sondaggi elettorali, con eccezione gli exit poll, che saranno comunicati solo dopo le 19.
  • Non si possono fare adunate politiche. La commissione nazionale elettorale ha vietato su protesta di Fidesz due iniziative dell’opposizione
  • Non si può fare campagna elettorale entro un raggio di 150 metri dall’ingresso dei seggi elettorali. Non si possono mettere manifesti in quell’area, nè mettere loghi di un partito.
  • è vietato disturbare anche dall’esterno del suddetto raggio di 150 mt a voce alta o amplificata gli elettori che si recano alle urne.
  • Non è invece un disturbo del silenzio eletttorale se rimangono nell’area manifesti messi in precedenza..

Si possono portare gli elettori ai seggi in pullmann collettivi?

Si possono usare allo scopo al massimo bus a 9 posti. Non è vietato fare più viaggi con lo stesso bus per l’intero arco della giornata.

 Quando possiamo dire che il referendum è passato?

Solo quando la metà più uno degli aventi diritto  (8 272 625) vota in maniera valida. Fa 4 136 313.

e se il referendum non sarà valido che succede?

  • Se il referendum è valido, il parlamento può emanare una legge a riguardo. Lázár János (sottosegetario alla presidenza del consiglio) ha detto che seguirà una modifica della costituzione di cui non sappiamo ancora il contenuto, la formulazione della domanda dà ampia libertà al legislatore.
  • Se il referendum no è valido, il parlamento non ha l’investitura ad emanare leggi. Spetterà a Fidesz avanzare proposte.

Quando avremo i risultati?

Secondo Pálffy Ilona, presidente dell’Ufficio elettorale Nazionale lo scrutinio sarà concluso già attorno alle 22-23 del giorno delle votazioni, 2 ottobre. Ma la probabile contestazione dei voti nulli con ogni probabilità renderà difficile il conteggio dei voti e questo rallenterà la proclamazione dei risultati. Questa potrà anche essere rallentata dal fatto che, come già successo nel 2010, a causa della possibilità di votare da un seggio diverso da quello assegnato secondo la residenza, si verificheranno code ai seggi, che quindi non potranno chiudere all 19 come previsto.

Se ci sarà un testa a testa nello spoglio, allora potranno essere decisivi per la validità del referendum i voti dei residenti  all’estero e i voti per posta, il cui numero potrà essere noto anche solo la settimana prossima..

tradotto alla buona da link

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Suoniamo l’heavy metal sull’inno nazionale

img_1492Immaginate per due ore e più l’inno nazionale sparato a mille dagli altoparlanti un po’ rovinati mischiato a un pezzo heavy metal live dell’ultra destra ungherese, uno per orecchio, uno nell’altro e avrete un’idea della piazza del parlamento oggi. Un fantastico match up che nenache Sorrentino ci poteva pensare ed ecco l’opposizione in Ungheria oggi.

all’sinistro gli azzurri e un deejay solitario un po’ svogliato sotto una tenda in un angolo ai piedi del parlamento. Gli  altoparlanti sono puntati contro il concerto dei neri giusto di fronte  Ogni 3 pezzi almeno uno è l’inno nazionale come quando ascolti una canzone fino allo svenimento perché tanto sai che ti piace un casino e poi domani ne avrai nausea.. alla destra heavy metal peso, hardrock nazionalista, schitarrate, qualche brano noto più pesante che mai, cori famosi come sono magiaro, odio tutto il 20esimo secolo, l’Ungheria agli ungheresi, la transilvania tornerà degli ungheresi.

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è l’ultimo giorno di campagna elettorale per il referendum hanno autorizzato le feste di chiusura di due partiti che non dovrebbero persarla proprio alla stessa maniera, la sinistra liberista di DK e il partito di estrema destra Jobbik… ci sono scontri? no, è che noi abbiamo una mentalità italiana, e qui la domanda è sbagliata, qui in Ungheria si vogliono tutti bene e sono uniti nella lotta, oh quanto vorrei dire così, si sta in pace in piazza insieme, sta di fatto da un lato ci sono i tutti blu, età media 65 anni seduti sui muretti del parlamento con maglietta o giacca a vento di ordinanza blu-pubblicità, tutti intorno al parlamento, l’han chiamata un po’ pomposamente una catena umana attorno al parlamento, ma sembra piuttosto un allegro picnic al parlamento e non guasta, che le nostri scioperi in pullman pagati dal sindacato sembra una manifestazione maoista del 68. Tutti a sorridere in uno stupendo pomeriggio del primo di ottobre, 25 gradi e aria piacevole all’ombra, seduti sul muretto, appollaiati come nella foto più famosa del mondo degli operai che fan la pausa sospesi sulla trave..

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A rispettosa distanza davanti a loro ecco ci sono i poliziotti, tanti, ma mai visti così impeccabili in divisa bianca, qualche corpo eletto di guardia al parlmaento, bellissimi, da esserne orgogliosi, nn sembra neanche Budapest, una divisa bianca col berretto e le mostrine blu, ognuno col su nome e cognome stampato sulla divisa come una squadra di calcio, ultraprofessionali, sorridenti anche loro con pistola nella fondina e manette di ordinanza, aiutano le vecchiette turiste ingioiellate che escono dal parlamento e sorvegliano il piccolo cordone che delimita la terra di nessuno che separa questo picnic degli azzurri dal raduno dei tutti neri dell’estrema destra ungherese, per l’occasione nella forma di concerto heavy-metal sotto la placida statua equestre di Rakoczi.

Qui ci sono i briganti, il gruppo estremo di jobbik, età media 25-50. teste rasate, mani in cielo a ritmo, magliette nere con questa nuove croce sassone col verde in mezzo comparsa in occasionedegli europei,  ma son comunque pochini al ricordo delle manifestazioni di Jobbik degli anni passati, oceaniche, pure ol comizio politico di Vona o Morvai che ci credevano a quelo che dicveano..

Passa una coppia di amici, mista italo ungherese, hanno appena avuto un figlio, che incredibilmente è l’unico che riesce a dormire in questa assurdità. Tutta qui la manifestazione? Si aspettavano altro.. continuano la passeggiata, è una splndido pomeriggio. Domani si vota. Leprevisioni dicono che la temperatura scenderà di molto..

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Esteri – referendum ungherese su Radio Popolare

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http://www.radiopopolare.it/podcast/esteri-di-ven-3009/

Parlare alla radio è complicato, senza un interlocutore diretto, paradossalmente ce l’hai persino se parli di fronte a una telecamera, perchè dietro la telecamera c’è sempre qualcuno.

Parlare della società ungherese è complicato, ricordo appena arrivato qua deaglio, parlare per i 50 anni dei fatti de 56 edire “questo è un paese diffiicle da capire”.

Ma mi hanno chiesto di parlare  un po’ di paure e sentimenti di un popolo, somiglianze con fenomeni all’apparenza simili in europa, sentirsi straniero a Budapest e qui mi potete sentire.. ad Esteri, su Raio Popolare, dal min 15.52