L’Aurora sorgerà ancora

20170628_194720.jpg

protesta spontanea afavore di Aurora nella vicina piazza Giovanni Paolo II (ex piazza della Repubblica nell’era preOrban, fotomia)

Una volta a settimana a Budapest scoppia un temporale estivo. Nel pub “piccolo negozio” entra Justin un po’ zuppo, se l’è beccato mentre era in bici, io invece ero dentro incollato allo smartphone come a una radiolina, a seguire anzichè Ciotti dall’Olimpico la diretta Facebook della conferenza stampa di quelli di Aurora, il pub – campo base di buona parte delle associazioni culturali, sociali, politiche che si oppongono ad Orban che le autorità han fatto chiudere da oggi con effetto immediato.

Il tipo diAurora in completo azzurro slavato parla bene, li dentro il cortile cinto da una palizzata, ghiaietta e arredamento giardino tipico dei pubinrovina, poca gente attorno, ma lui parla bene, se c’è una cosa che nn manca ad Aurora sono i buoni avvocati e i giovani motivati..

ché un po’ se lo aspettavamo, dopo la battaglia per far chiudere il Ceu, l’Università Centroeuropea, e l’ultima grande iniziativa parlamentare di Orban contro le ONG presenti in Ungheria che ora hanno lo stesso stato di “agenti stranieri”, come in Russia, i prossimi potevano essere loro.. Ludovico lo aveva anche detto: in fondo se vogliono colpire le ONG, nn devono chiudere l’Università Centroeuropea, o attaccare ancor piu direttamente Soros, è piu facile, in fondo è tutta gente che si vede ad Aurora. Ed era vero.

20170628_194240.jpg

Aurora

L’Aurora sembrava inespugnabile, in un punto della città anche oggi dimenticato da dio e dagli uomini, un edificio a due piani, rosso scuro in via dell’Aurora (che nome fantastico) nel cuore dell’ottavo distretto, il quartiere malfamato di Budapest, vie di barboni e zingari coi capelli unti in strada e cartacce mosse dal vento. Fuori il vessillo, una bandiera arcobaleno, ma per entrar dovevi suonare al portone, “ciao sono io, mi fai entrare?”. Certo tutto nello stile di sinistra alternativa ma dentro una moderna torre medioevale, tozza, cortile centrale quadrato nn molto grande, sotterranei (con grande sala per concerti) e due strette scale sul lato nord e sud per accedere alle stanze che contano. Un paio di salepubbliche per conferenze, filmklub, teatro, riunioni e poi gli uffici degli ordini dei cavalieri degli ordini del XXI secolo che hanno la loro luogotenza ad Aurora e che sono:

  • Alternatíva Alapítvány (Altalap) – fondazione alternativa
  • Közélet Iskolája la scuola pubblica
  • Zöld Pók Alapítvány Fondazione Ragno verde
  • Marom Egyesület Associazione Marom
  • Pneuma Szöv. (Közmű Egyesület – Mókus csoport) Federzione Pneuma
  • Roma Sajtóközpont (RSK) Centro stampa Rom
  • Budapest Pride (Szivárvány Misszió Alapítvány) Fondazione Missione arcobaleno

ma se volevi incontrare qualcuno delle associazioni ancora più grandi il Comitato Helsinki, o Migszol o Amnesty International è qui che devi venire, il pomeriggio o la sera, spesso davanti a una birra.

Aurora non era un posto solo di sinistra, era anche un pub, pub all’aperto sala da concerti, con prezzi piu o meno normali, per la birra, concerti anche a 10 euro col buttafuori e gente anche fighetta nei weekend. Il fortino resistito ancora ma la guardia nazionale ha fatto chiudere questi luoghi di pubblica vendita. (Le strutture nel cortile sono di 20.4 m2 anziché di max 20 come da regolmaento, la legge del 99 nn era rispettata e poi “in seguito a segnalazione dela popolazione la polizia (decine di poliziotti, piu protezione civile, piu piu) ha fatto irruzione nell’aurora a metà mese arrestando 15 pesone per possesso di droga (maria).)

9092491_d4f8357f0aeee96b54e364b3ae514b41_l.jpg

(ex)Siràly

Troveranno subito un altro posto dove stabilirsi. A Budapest è sempre così. Comunque non mi sono mai piaciuti.” Justin ordina un’altra birra e nn lascia neanche 10 fiorini di mancia. Lui è di Londra, a Budapest da 20 anni, ottima laurea lasciata in un cassetto, IT, ha cercato per anni il lavoro per guadagnare buoni soldi in fretta, ha studiato arte, lo trovi sempre a disegnare schizzi di “È gente spocchiosa, che se l’è sempre tirata tanto, questi ambienti di sinistra moralista radicale sono tremendi” (Justin è uno che ha votato Brexit contro i migranti, è come uno che offre in un pub, entrano gli ultimi arrivati e vogliono anche loro free beer). Continua “prima c’era lo Siràly (il gabbiano n.d.t.) ti ricordi no?” annuisco, certo che mi ricordo, allo Siràly andavamo a studiare, quando avevamo le tasche vuote, italiano e inglese, la mattina quando nn c’era nessuno, ci mettevamo su quei tavoli quadrati, li sopra nella biblioteca aula studio al primo piano, tra scaffali con libri che nessuno avrebbe mai portato via. Nel seminterrato invece c’era un piccolo teatro, colonne, tribune a semicerchio. Lo Siràly era il crocevia di molti degli ambienti off della Budapest di 10 anni fa, teatro, cultura, politica forse nel primo anno di orban quelli accanto a me (io ero dietro una colonna) girarono un video con uno incappucciato che incitava alla rivolta.

Poi aprivamo una di quelle scacchiere enormi che trovi solo nei caffè dell’europa centrale, gli scacchi sono un gioco spietato e io ero spietato. Anche nel non contraddirlo quando per riempire tutto il suo ego appena calpestato diceva: “ in fondo per uno che gioca a scacchi solo da due anni perdere in 30 mosse è un buon risultato” io annuivo.

Lo Siraly era all’inizio di Kiraly utca ed era un posto fantastico, ed era un posto occupato, fu fatto sgomberare nel 2012, sulle ceneri dello Siraly nacque Aurora. É appena piovuto a Budapest. È sera. Dopo l’Aurora in genere si alza un sole alto e luminoso, lassù nel cielo.

qui qual che informazione in più ..

Advertisements