un altro popolo un’altra razza

Gli xenofobi sono al centro della piazza del mercato a ballare l’etnorock locale mentre tutt’attorno il quartiere brulica di madri giovanissime col velo a spingere passeggini con grande orgoglio e anziani di mille accenti e nazionalità…

è qui nella piazza, anzi nel mercato del quartiere degli extracomunitari, la baileu di Vienna, il bezirk10, Favoriten, giusto alle spalle della Hauptbanof di Vienna nuova di zecca..che ha scelto di tenere l’ultimo discorso di chiusura della campagna elettorale HC Strache (si , lo chiamano proprio cosi, Heinz Cristian s fa chiamare solo con le iniziali) e io ci metto molto a capire se Vienna è molto avanti e io sono un provinciale e al di là delle parole ci sono principi democratici e diritti e ci rispettiamo tutti nelle reciproche differenze, se Strache è così acuto che sa che proprio qui tra gli umili e gli indifesi sa che il suo verbo di estrema destra troverà terreno più fertile, o se è semplicemente una sfida di chi vuol far capire chi comanda in casa propria. Propenderei per la terza

 

 

 

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Ci sono molti passeggini in giro e solo chi ha il velo ha anche il passeggino, era cosi anche sul tram, e tutti sì che si alzavano a cedere il posto. a parte le mamme un mare di sfaccendanti e beoni, quello seduto accanto a me a un tratto finalmente parla, al telefono, dice all’amico: dai molla tutto e ci facciamo una birra. lo dice in ungherese, ho svntito molti parlare ungherese, la signora di fronte è russa, ci sono anche arabi senza velo, mostri tatuati, la mafia cecena poi dovrebbe avere il controllo della droga in zona, dicono le cronache spicce. e son tutti viennesi, coma da secoli a questa parte, la grande capitale dell’impero richiama, cattura, assimila i tanti venuti qua a cercar fortuna dai vari angoli dell’impero dei signori Asburgo…

Sono il bersaglio preferito di Strache (Troppi stranieri non fanno bene a nessuno), dell’estrema destra del partito della libertà FOP, da ormai quasi vent’anni, da quando inaspettatamente arrivò al governo con Haider nel 2000, e la Ue minacciò pesanti rieprcussioni. Lunedi questo non accadrà, il mondo è cambiato, c’è Trumpe, l’europa è cambiata, e ci osno problemi catalani piu urgenti..), le  previsioni della vigilia parlano di una logora coalizione rossonera (che qui vuol dire centosinistra) del cancelliere Kern, che cederà lo scettro ai neroblu (centro estrema destra) del giovanissimo Kurz cheha già detto “non ficcate il naso in casa nostra”, fateci lavorare, sui migranti e gli immigrati la pensiamo alla stessa maniera, neri o blu.

C’è persino la piccola comunità che ti aspetteresti non in questo quartiere, di quelli che bevono birra e hanno in mano un panino con una fettona da 200 grammi di prosciutto cotto affumicato o sarò altro? da ore sui tavolini dello spaccio del mercato.

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la piazza è inondata dai motivi popolari a ritmo dance da stereotamarro, risuona persino il bel danubio blurock e la marcia di Radetzky techno, la piazza si diverte. La piazza vuol dire forse un 1000 2000 sostenitori di quello che dovrebbe uscire dalle urne come il secondo partito del paese (gli assegnano dal 25 al 30%*) evidentemente qui nn si usa scendere in piazza, un altro popolo un’altra razza. Si assiepano però per un autografo o un selfie all’uscita dal palco del loro beneamino (che ha parlato troppo e in maniera alquanto noiosa, sarebbe un pessimo prsidente del consiglio e mai farsi un viaggio superiore ai 30km in auto con lui, rimpiangerete il treno) ma mi avvicino anch’io per vederlo da vicino, un rutelli di destra e con lo sguardo spento, una faccia da politico). raggiante in questa piazza di immigrati in cui è venuto a dire: Troppi stranieri nn fanno bene a nessuno.

...e domani si replica nella stessa piazza con le stesse comparse veli, magiari, birre e passeggini, (e presumibilmente con le stesse parole o forse no), ma le bandiere saranno quelle dei socialisti dell’SPO. Almeno saranno a casa. Vienna è da sempre una città rossa. e una città costruita dai migranti.

*oggi sul tram ho provato a leggere il testo del rosatellum, o almeno il suo riassunto. Devo dire che il nome alla fine è quanto mai appropriato, e forse la definizione migliore potrebbe darla fantozzi. Il tram è il mitico n.6, ma il 6 di Vienna, e qui a Vienna forse farebbe comodo comunque il Rosatellum, che domenica si vota e la situazione è grosso modo quella italica con tutti attorno al 30%

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2 thoughts on “un altro popolo un’altra razza

  1. Pingback: Yes, we Kern – Live in Budapest

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