Yes, we Kern!

al comizio del premier socialista austriaco Christian Kern, perchè se vivi a Budapest allora Vienna è il tuo cortile di casa..

DSCN5439

Alla fine il primo ministro austriaco entra nel kebabbero più famoso del quartiere turco e nn ne esce più, restano solo i suoi fedelissimi della campagna elettorale con un mucchio di palloncini rossi in mano fuori dalla porta.

È così che si conclude la campagna elettorale nelle piazze di Christian Kern primo ministro socialista austriaco da un annetto, all’indomani di una difficile domenica elettorale che potrebbe suo malgrado riportare la destra dell’FPO e la sua politica ferocemente antimmigrati sui banchi del governo.

Il comizio è nel cuore del quartiere degli immigrati, come ieri l’FPO, qui gli vogliono bene, e dopo i discorsi di rito quando scende dal palco per firmare autografi e ringraziare un po’ di gente la folla gli si accalca intorno per salutrlo cordialmente (Renzi non potrebbe mai farlo), in questo quartiere di turchi, slavi, ceceni e curdi è molto popolare, si fanno largo tra la folla per un selfie un po’ di mamme col velo, signore bionde con cagnolino bianco, nonno con bambino dagli zigomi un po’ sporgenti, vecchi compagni socialisti, ragazzi con sul bavero la spilla “Yes, we Kern”, il suo slogan. Sembra il titolo cosi cosi di un articolo on line, ma probabilmente è opera sua.

DSCN5465

La sua è una biografia del secolo scorso, il figlio dell’elettricista di uno dei quartieri operai della città che diventa topmanager dell’azienda elettrica nazionale austriaca, nel mentre si laurea in scienze della comunicazione e giornalismo (poi dicono che questo tipo di laurea nn serve), fa politica, diventa il portavoce addetto comunicazione del capogruppo alla Camera dei socialisti. Quindi di comunicazione ne capisce qualcosa e tra selfie e strette di mano si infila tra le bancarelle del l’Adler Markt tra verdurai barbuti e commesse di macelleria halal col velo verde. Si fa immortalare mentre compra della bella uva nera, la signora sceglie per li il grappolo migliore, anzi lo fa scegliere a lui, è tutta bella. Lui paga e ritira lo scontrino. Kern è stato capo delle ferrovie austriache, distintosi per la comprensione dei problemi dei lavoratori ed è tra i pochi rimasti a usare le parole integrazione, comunità, vita sociale, anzi socialista.

Di comunicazione ne capisce qualcosa e lo scandalo che ha infiammato queste pacifiche elezioni austriache parla proprio di comuniczione 5.0, che pare siano riconducibili all’ SPO, (il partito socialista austriaco) gli account facebook che avevano sparso fakenews per far apparire razzista e antisemita il suo maggior rivale, Sebastian Kurz, il 31enne wunderboy della politica austriaca (che bel paese quello in cui si bolla come antisemita l’accusa alla finanza ebraica di George Soros di essere dietro l’arrivo dei migranti!). Herr Kern saluta i membri della croce rossa, poi si incammina per le vie del quartiere, entra in un negozi di scarpe, stringe mani, poi in nel kebabbaro (il miglioreperò ) lì dietro.

Da vicino ricorda Obama, perfetto, magro e dinoccolato, distinto, un’eleganza innata, gvntile con tutti, sulla bocca parole come socialismo e integrazione che sembrano del secolo scorso,  incrocio le dita e spero che non vinca Trump..

la situazione politica, la vittoria annunciata di Kurz e gli scenariprossimi sono spiegati splendidamente e in modo molto chiaro da Marco Di Blas qui

una bella photogallery completa qui su Danubio_on_line

P.S. Kurz invece, come tanti altri politici e giornalisti, alla fine nn si è laureato, si è fatto furbo e ha concluso la campagna elettorale non a Vienna ma nei lander.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s