La guerra di Orbàn

Dopo la marcia della pace un discorso duro, con molti inviti alla lotta, un discorso pieno do odio, disprezzo degli altri, dello straniero, minacce di resa dei conti dopo le elezioni.

L’Orban pensiero chiaro e diretto. Ecco il discorso per punti e quasi per intero su index e lo traduco com posso:

1 Saluto e onore alla Polonia

paese fraterno ed amico nei secoli, che anche quest’anno ha partecipato alla marcia della pace che ha preceduto il discorso di Orban: “se la Polonia è forte, l’ungheria non può perdere e se noi siamo forti possiamo aiutare i polacchi. Rispetto per la Polonia, rispvtto per l’Ungheria” poi però il discorso si fa più cupo: parliamo direttamente e senza nasconderci” ed ecco una visione nera ed apocalittica se non sarà lui il vincitore delle elezioni.

2. Se Orban nn vince l’Ungheria scompare

a 3 settimane dalle elezioni nn sorprenda che Orban parli della posta in gioco: nn si tratta della vittoria, della continuazione della sua guida al governo del paese, ma dell’esistenza stessa dell’Ungheria.

“vogliono prendersi il nostro paese, nn con un tratto di penna, come100 anni fa a Trianon (il trattato di pace che alla fine della prima guerra mondiale sancì la perdita di 2/3 del territorio ungherese), ora vogliono che in qualche decina d’anni cediamo il nostro paese ad altri, a stranieri venuti da altre parti del globo, che nn parlano la nostra lingua, non rispettano la nostra cultura, le nostre leggi, il nostro stile di vita” solo in seguito dirà anche chi sono questi stranieri. Prima ripete: tra 3 settimane “ decideremo nuovamente la sorte dell’Ungheria. In queste elezioni la posta in gioco non è di 4 anni. L’Ungheria è stata, c’è ancora ora, ma ci sarà ancora? Nn vogliamo solo vincere le elezioni, ma anche assicurarci il nostro futuro”.

3.Il paese si divide in due: Noi e Loro

NOI

– sentimento nazionale

– forza democratica e nazionale

– la famiglia come valore

– puri, senza ipocrisie

– degni di rispetto

LORO

– elite mondiale

– forza sovrannazionale e antidemocratica

– scelti da Soros

– devoti alla società aperta

– scaltri

– vili

Non è certo una novità che in politica si voglia dividere il campo in due grandi idee della società. La novità di Orban è che mette insieme tutta l’opposizione, liberali, ex estremadestra e socialisti

Orban tende a strafare…

4. Si combatte contro un unico candidato ai seggi elettorali: quello di Soros

“Abbiamo un unico avversario in tutti i collegi, il candidato di Soros.” non combattiamo contro “anemici partitini dell’opposizione” ma contro una rete internazionale che rappresenta Soros. Ci sarà solo il candidato di Soros anche senza un formale ritiro nei colleggi a favore di un unico candidato antifidesz i candidati o “andranno col freno a mano tirato” o saranno sotto copertura (come il candidato indipendente di Hodmezovasarhely. Nella sostanza l’opposizione “morde, scalcia, picchia, sparge i semi dell’odio”

5. Orban minaccia ritorsioni

ed ecco il colpo di teatro. “siamo uomini placidi e mansueti, ma nn significa che siamo anche dei polli “richiederemo soddisfazioni morali, legali e politiche dopo le elezioni” nn spiega poi bene cosa vuol dire. (questa che sembra una bella espressione dell’Ungherese di un tempo e insieme una minaccia tremenda di gravi ripercussioni e di resa dei conti)

6. Mandiamo a casa zio Gyuri

Secondo Orban tutti sanno che nella questione immigrazione gli ungheresi hanno qualche possibilità solo se riusciranno a rovesciare il campo avversario spezzando la loro unità” poi chiama alla battaglia “chi è ungherese è con noi, vinceremo ancora e ancora, perché l’Ungheria è degli ungheresi” e nn è la prima volta che ci succede“ Andrassy Gyula, Rakoczi, Kossuth Lajos, Tisza Istvan sono stati uccisi o esiliati dai nemici dell’Ungheria”alla fine abbiamo sempre vinto” (non è proprio vero) e “mandiamo a casa zio Gyuri (Soros) e la sua rete dell’Università. Gli diciamo di andare a casa e far felici piuttosto gli americani” (L’università centro europea ha appena annunciato l’apertura di una seconda sede a Vienna. Se mai se ne andasse sarebbe una grave perdita per Budapest)

7. Orban ai giovani

(e vuol dire che secondo i sondaggi i giovani “non lo capiscono” ovvero nn lo votano. Orban ha 55 anni anni. Gyurcsani ha una bella chioma di peli bianchi). Lo fa con un linguaggio che si usa nelle scuole medie, nelle caserme o con chi ha piu di 50 anni

Giovani ungheresi, ora la patria ha bisogno di voi (i manifesti del 15 marzo dicevano la patria prima di tutto) venite, lottate con noi, perché se la patria ha bisogno di voi, siate pronti

mentre mi allontano sento le sue ultime parole: “Andate e combattete!”

One thought on “La guerra di Orbàn

  1. Pingback: Orbàn contro tutti – Live in Budapest

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