Desistere, desistere, desistere!

La notizia di questi giorni del dopodiscorso di Orban era l’incontro tra i partiti di opposizione (Orban li ha definiti davanti a centinaia di migliaia di persone partitini anemici) per decidere la desistenza (io la chiamo cosi in italiano). In Ungheria c’è una specie d Mattarelum (quanto ci manca anche in Italia) che però funzionava quando c’erano due grandi schieramenti e non certo ora con Fidesz forte e il resto sul 10-15 percento quando va bene. E allora se si trova l’accordo i partiti dell’opposizione decideranno il ritiro dei candidati collegio per collegio in favore di quello tra loro che ha più possibilità di farcela. Partiti dell’opposizione vuol dire tutti: le due sinistri, i verdi liberal conservatori, l’estrema destra.

Il primo incontro è stato interlocutorio, ma le notiziuole a margine sono divertentissime:

1. con lui nn parlo ma..

come in tutti i gruppi di amici nn tutti parlano con tutti: tu che lo senti dì a Jobbik, l’estrem destra, che noi nn parliamo con loro ma se ci stanno ci stiamo anche noi. Chiamalo domani, vedetevi per un caffè e poi mi dici

2. se ti ritiri ti do’ una cosa di soldi..

io mi ritirerei pure, ma ho già ordinato santini elettorali, i cartelloni, i manifesti e ora chi lo paga il conto in tipografia? Allora se ti do’ un po’ di soldi ti ritiri e basta? (tutto registrato su nastro)

3. si prega di non arrivare ubriachi agli incontri politici di alto livello

dopo l’incontro interlocutorio di ieri un politico dei liberali, parlando degli altri politici dei due partiti di sinistra nn ha trovato di meglio che usare questa ardita metafora: “se io sono ubriaco e invito gli amici a continuare a parlare a casa mia, il minimo è che sia io ad offrire il whisky!” subito han risposto che quando si parla di alcool sia fisicamente che metaforicamente bisogna prendere tutto seriamente e chiederanno “soddisfazione legale” (la stessa parola usata da Orban, almeno così nn me la scordo..)

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