Non vi sembra una città abbastanza piacevole?

E’ in una domenica che ti ritagli molto pigra dopo giorni di lunghe camminate per la città e la pioggerellina che scroscia fina dalle prime ore della mattina e che ti fa tanto piacere che ci sia, mentre leggi di anticicloni africani da 40epassa °C che arriveranno dritti dritti attraverso i Pirenei fino a marciare su Berlino, che ti ritrovi a sfogliare una rivista, come all’inizio delle puntate di Casa Vianello..

faccio la conoscenza di Owen Hatherley, inglese per un bel po’ a Varsavia, scrive di estetica e politica per “The Architecural Review” e testate progressiste inglesi e parla della sua scoperta della Est Europa di uno che era cmq piu giovane di me e che ci ha iniziato a vivere molto prima di me…. e ne riporto qualche frase facendola mia con qualche superfluo commento di chiusura saccente

una porzione d’Europa che per gran parte della sinistra occidentale dopo il 1989 è semplicemente scomparsa dalla mappa, è diventata un’area priva di interesse politico e di speranza, una sorta di distopia.…” distopia, il termine che mi è venuto subito in mente dopo essermi visto in 24 ore Chernobyl la serie, che sembrava tutto cosi vero, ma nn troppo, ecco, verosimile, nn troppo lontano nel tempo e nello spazio, con un regime che potrebbe succedere…

e quindi una zona d’Europa di cui nn conosciamo niente… è difficile darsi l’idea del livello di ignoranza che esiste nel Regno Unito sull’Europa in generale in particolare su quella dell’Est” “sei mai stato a Poznan chiedeva una spia in un adattamento televisivo de la Talpa di John Le Carrè, come se Poznan fosse il posto peggiore del mondo e non, come è di fatto, una città abbastanza piacevole.. ed è questo forse quello che vorrei rispondere quando mi chiedono che ci faccio qui? Tutto qui, semplice…

Nn vi sembra una città abbastanza piacevole?

Si arrivava un viaggio a buon mercato in città a buon mercato che si rivelavano di una bellezza da capogiro …. con i loro storici paesaggi urbani molto meglio conservati che in quasi tutte le grandi città dell’ “ovest”. E tutto questo era frutto del passato, della giusta pianificazione del dopoguerra.

Hatherley scrive soprattutto di architettura, affascinato dai centri storici e dal modernismo, che se vediamo un palazzone anni 60-70 a Magenta o Covetry ci par moderno o modernista, se lo vediamo a Mosca o Bratislava o Varsavia un grigiore comunista, facile vivere con gli stereotipi, lo facciamo tutti i giorni, e si spinge anche nella grande politica, quei falsi miti sull’est, che pensiamo cosi diverso da noi ieri e oggi, e invece a guardar bene le politiche sociali il Welfare State o il Sevizio Sanitario Nazionale e i mille posti pubblici e le case popolari eravamo un’unicaeuropa, anche con la ruga in mezzo..

come quella di oggi, daje a dire Europa dell’Est culla del nuovo fascismo, sovranismo, stretta sui media e culti strani e noi nudi e puri, come se noi nn avessimo avuto Berlusconi, La Tatcher, le Pen padre e figlia e Trump eccetera

l’anno scorso è uscito il suo ultimo libro.. Trans Europa Express che a chi era teenager tra anni 80 e 90 dice qualcosina…

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