Virungheria

Il ministero degli esteri ungherese tiene una conferenza stampa al giorno di aggiornamento sul coronavirus. Va tutto bene. l’ungheria è un paese sicuro e protegge i suoi cittadini per terra per aria e per mare.
i numeri: 18 persone in quarantena (camionisti o studenti trovatisi nella zona infetta), zero infetti, 62 tamponi effettuati (63!), 383 controlli alla frontiera e 4247 all’aeroporto, di cui piu di mille cinesi. Una donna di Gyomro (hinterland di Budapest), di ritorno dal carnvale di Venezia e con i sintomi dell’influenza è andata dal medico di bsase, han chiamato le autorità, ma ci fan sapere che è sfebbrata. Eppure ci sono ungheresi che l’han beccato, nel gran mondo, quancuno nell’hotel di Tenerife, una donna delle pulizie della navecrociera in Giappone (ce n’erano altri due, componenti dell’orchestra, gli ungheresi son sempre giramondo), un romeno di etnia ungherese della contesa transilvania, (di lui si sa solo che ha 45 anni e viene da un territorio che le autorità itlaiane non considerano infetto, detta così potrebbe essere sia Lambrate che Agrigento).
 
la verità è che andare oggi in italia equivale a perdere 2 settimane di stipendio, circolari interne avvertono più o meno in tutti i posti di lavoro di comunicare immediatamente eventuali viaggi di ritorno dalla terra di Dante, o di comunicare in via confidenziale se qualcuno ci va e non lo dice.
Nel frattempo mi son trovato a spiegare a 4-5 persone cos’è l’amuchina, ho risposto alla domanda secondo te andrà sempre meglio o andrà sempre peggio e un’amica cinese da Zagabria mi ha mandato il video della nonna di Casa Surace con i consigli della nonna sul virus sottotitolato in cinese: lavatevi le mani, quante volte ve l’ho detto, ti sei lavato le mani, vatti a lavare le mani… le mani davanti alla bocca quando starnutite, ma non per il virus, è educazione… W l’Italia.

rosso virus

vivo a Budapest e so che qui sarò sempre, in fondo, uno straniero. e se l’italia da giorni è nelle prime pagine dei giornali per le vicende che sappiamo io sono un po’ come un cinese in Italia, sappiamo che vive nel quartiere da 20 anni e ha chiamato il figlio ocn gli occhi a mandorla Pino, ma in fondo frequenta cinesi, ha amici cinesi e lavora con cinesi, nn si sa mai, meglio comprare la carta igienica nel tutto a mille lire accanto. ecco, io ho avuto una coppia di clienti napoletani ieri e lei tossiva, oddio pioveva e c’era vento che l’ombrello si piegava, ma un cinese nn può starnutire.
 
è cosi sovrappppensiero a Blaha attraverso la strada ultimo nella coda, mi trovo che il rosso è già scattato e due viigli incolori fosforescenti che mi guardano con occhi stupidi e mi fanno la ramanzina. Documenti, lo sa che nn si attraversa col rosso. si ero disattento, mi spiace molto. l’ungherese sa essere spietato. Nn faccia lo gnorri. Sta a vedere che mi becco la multa ai pedoni. cosi la gente la smette di stupirsi che nn ci sono vigili e forze di polizia a pattugliare le strade (no, Budapest non è Guadalajara). esco dalla tasca magica la lakcimkartya, il documento di domicilio. lo sbirro 2 mi dice per ora se la cava con un ammonimento verbale, lo sbirro 1 controlla sulla app gli estremi del documento. ecco ora ha visto che sono italiano. è dall’inizio che penso lo so che nn lo faranno, ma se mi portano in ospedale.. (dove mia suocera ha appena preso una seconda infezione..). Mi guarda, guarda l’italiano. Sicuro che nn ha anche la carta di identità?. fossi matto che te la do. no, mi spiace. starò attento. Scatta il semaforo, altre 12 persone attraversano col rosso …