primo giorno delle leggi speciali

Pronto zia? mi senti?”
…no mi dispiace ma non riesco proprio a venire in Italia questo mese, hai sentito il TG vero?

Mia zia ha 83 anni, resta sempre in casa, sul letto e nn è che sta tanto bene. E’ sola, ha la badante. In TV vede Beautiful e la novena da Lourdes in italiano su TV2000.

C’è un virus, in tutto il mondo, ma specialmente in Italia, hanno bloccato i voli. Si, non ci sono i voli, oggi hanno chiuso pure il confine. No, nn ti preoccupare, tu stai in casa, ma io purtroppo nn posso venire.” provate voi dirmi cosa dire a mia zia per spiegarle cosa cavolo è successo nelle ultime settimane.

Io sono italiano e sono chiuso in casa o quasi, essi che la mia attività si svolgerebbe tutta con gli italiani che vengon qua a Budapest, quindi meglio in ritiro. E poi voglio far squadra, sentirmi italiano, la mia nazione soffre in casa davanti a un buon libro e io qui a far la vita normale. Si, qui si fa una vita normale e solo oggi sono arrivati i messaggi sui telefonini per avvisare di guardare la TV.

……………………….

In TV il portavoce Gergely Gulyas che annunciava la “situazione d’emergenza”, una sorta di leggi speciali, orban nella costituzione nuova che si è scritto nel 2012, finora utilizzate solo per l’alluvione del Danubio in certe regioni, mai in tutto il paese. La ricetta ungherese è eventi al coperto sopra i 100 attendenti e al all’aperto sopra i 500 vietati, quindi cinema, teatri, concerti, sport, grandi pub. Domanda dai giornalisti e i piccoli teatri? Risposta li non corrono pericolo. università chiuse e scuole aperte, domanda dei giornalisti: i bambini? Risposta: Loro non cororno pericolo, mica si ammalano. “E poi nn conosco un bambino che resta a casa se non c’è scuola”. Almeno noi abbiamo la compiacenza di dire e i figli a chi li lascio? Se nn ho un bonus baby sitter o un’assistenza sociale all’inglese. Le università invece sono un ricettacolo di stranieri e terroristi internazionali. Le lezioni proseguiranno a distanza. Entro venerdi svuotati tutti i collegi universitari. Finora gli untori son stati gli iraniani, pericolosi studenti di medicina iraniani. 8 su 12 degli infetti sul territorio. La politica di orban funziona benissimo, lo straniero ha portato il male da molto lontano. È pure della nazione giusta, meglio mantenere buoni rapporti col gigante cinese e con i simpatici italiani, ma gli iraniani? Stiamo scherzando. Intanto i confini a occidente son belli e sigillati, niente bus, treni, aerei con Croazia, Slovenia ed Austria, controlli rigorosi ai confini. Dall’italia non può arrivare nessuno.

Esco a fare un giro, la app dice 20 gradi, fuori è primavera, son tutti a mezzemaniche mentre io sto con un cappottone tipo perverso. In strada c’è tantissima gente: gente che guardo poco il telegiornale, gente che si deve muovere cmq per lavoro, ma nella trafficatissima via del re, c’è chi legge fuori dalla birreria e chi porta a passeggio il bebè. io faccio strade laterali, (oh, il tratto basso della mia via Josika, quanto ti ho denigrato perchè eri e sei davvero brutto, ma ora mi torni utile che qui sicuro nn c’è nessuno) cammino in mezzo alla strada, perdo tempo sulle strisce ed un automobilista mi grida: ” ma che hai il coronavirus”?” ,vado sul marciapiede sotto il sole cocente di Marzo a Budapest, perchè controsole e ne incontro di meno di persone, ma la sfiga vuole che mi capita pure di incontrare qualcuno, ecco di lontano in bicicletta, Clay, il mio diciamo amico mezzo Scozzese mezzo americano. Ci salutiamo col gomito, è lui porgermelo, stiamo alla distanza di un paio di metri, che poi ho il sospetto che cosi distanti per parlare o ascoltare dobbiamo sforzarci e le microparticelle di saliva partono con più abbrivio.. parliamo del piu e del meno, ovvero di coronavirus e leggi speciali. Il figlio ha avuto la febbre, si, c’è stata anche l’influenza normale, tremenda, in questi giorni. Son contento di stare a due metri da lui. Il saluto dell’arrivederci ce lo diam di lontano menza neanche toccare i gomiti dei cappotti..

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