ANGYAL FÖLD e la terra degli angeli – e la pallanuoto.

Waterpolo, Euroleague 2005-2006, Qaulification round to quarter finals Vasas Budapest (HUN) vs. CN Marseille (FRA) 12-10 (3-4, 4-3, 3-1, 2-2) – Group B. Io ci stavo.

AngyalFöld, e il nome del XIII distretto di Budapest e vuol dire terra degli angeli.
C’ero stato a Febbraio, in trasferta al mercato cinese di Fay utca.
Passano i mesi, era nello stadio di Fay utca, dove gioca la squadra di calcio di Angyalföld, il VASAS SC, che doveva giocare l’under 21, prima che la partita fosse spostata al Nepliget.
In quei giorni mi capita nel libro che sto leggendo*..
La famosa Terra d’Angeli (Angyalfold). Il quartiere piű povero abitato da proletari e sotto-proletari

E quindi so per chi tifare quando, nella mia nuova vena sportiva, accorro alla grande pallanuoto internazionale VASAS – MARSEILLE, girone B di Champions league, ospitata nelle celebri piscine Komjany Bela, sul lungoDanubio, che brillano con la loro arcata azzurra illuminate di sera di fronte all’isola Margherita.

Ma io arrivo il giorno sbagliato, il venerdi, e trovo all’ingresso pieno di bambini con la cartella e mamme alla biglietteria, sono dappertutto, e son piccoli, bimbetti di 3 anni, bambine don le trecce, con le cartelle e i giubbotti invernali colorati che e arrivato l’inverno.

Nuoto e pallanuoto sono sport nazionali qui, i miei ex colleghi si alzavano alle 5 per andare in piscina prima del lavoro, dice Angelo che la prima volta che ha visto Emes, che ora è su moglie, nuotare sembrava un pesciolino, ed erano al mare mica in piscina.
Gli ungheresi nella pallanuoto son campioni olimpici in carica, a memoria hanno vinto 2 olimpiadi sulle ultime 3, nell’autunno del ’56 alle Olimpiadi di Melbourne la semifinale fu Ungheria-URSS e la piscina si tinse di rosso (nn era un autunno a caso quello del ’56 per la storia delle relazioni diplomatiche tra Ungheria e URSS).

E questo in Ungheria, insieme a Svizzera, Austria, Macedonia, e Rep. Ceche e Slovacche, unico stato europeo a nn avere uno sbocco al mare. E’ che qui han le terme dove sempre vanno gli ungheresi dai 3 ai 90 anni, e l’acqua è un elemento nel DNA dei magiari, Sarà per l’eterna insoddisfazione umana che ci fa desiderare cio’ che nn si ha, o per l’eterna insoddisfazione ungherese…

Il giorno dopo è pero quello giusto, e il clima è da serata di Champions. I rossoblu del Vasas scendono in campo e i tifosi al ritmo del tamburo che rimbomba intonano piano e solenne, poi forte e veloce il nome di ANGYALFÖLD..

E questo quartiere, Angyalföld, Il quartiere più povero abitato da proletari e sotto-proletari, mi è già nel cuore..

* “L’orologiaio di Monaco” di G. Pressburger, ma ne riparleremo