elezioni 2014 liveblog

assoluta assenza di silenzio elettorale. quella che con eleganza tutta italica si chiama giornata di riflessione. Ieri comizi finali a Budapest come a Debrecen (Orban) e nel resto del paese. ieri giravano coi megafoni a dire vota antonio.domanda all’inviato all’ingresso dei seggi: “Cosa è permesso?” risposta: “praticamente tutto. solo a 150 mt. dai seggi è vietato fare campagna e distribuire volantini e buoni benzina”.

può voler dire una sola cosa, stando ai sondaggi interni Fidesz è forse nn ancora certa di raggiungere i 2/3 dei parlamento come alle scorse elezioni. E Orban dovrebbe ammettere la sconfitta ahah.

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10.30. Causa assenza di silenzio elettorale a Baross tèr (la piazza della stazione est) permane la bella tenda de partito di Seress Maria. Seress Maria Szovetsegesei (i confederati di Seress Maria). Buffo vederli e sentire i megafoni. oggi si vota. Il mio giovane amico 18enne Eduardo l’aveva detto. Sandor Bacsi, io voterò Seress Maria (sorriso). E chi è? Una che fa molta pubblicità su internet. ” lo slogan comunque è grandioso. Il partito in sigla fa SMS e lo slogan è “manda un sms in parlamento..”

15.30 è domenica c’è il sole e gente per le strade del VII e del VI, anzichè starsene a casa a vedere la D’Urso o in campagna dai nonni. Vestiti bene, è domenica è oggi si vota. I figli al seguito in bicicletta con gli occhiali con le montature colorate che son bimbi…

lunga pausa

18.30 mi incammino verso la piazza dove essere oggi, c’è ancora tanta luce, faccio appena in tempo ad annotare “che pazzia votare solo fino alle 19, c’è ancora tanta luce, nn voglio mica far votare tutti, so che più è alta l’affluenza alle urne, più favorisco gli altri e allora. ed è sempre andato così
sto per arrivare al korut quando vedo due cordoni bianchi e rossi e due poliziotti giovani giovani…mi avvicino, una lunga fila, vuoi vedere che…. si, è cosi, la fila per l’ingresso ai seggi… arriva fino all’angolo e continua.
inizio a contarli 1, 2, 3..facce giovani, coppie, come sempre gli ultimi a votare, 27,28 giro l’angolo.34,35,36…pazientemente in fila, come sanno fare per essere bravi, 56,57, .., 67,68 , …  e che cazzo era domenica,89,90, … che carina questa, 105,106, 107. Nn resisto e all’ultima dico,”ma siete in fila per votare?” pazzesco, tu sei la 107esima, ma come…. che senso civico e che bella la democrazia…
arrivo giusto alle 19 meno 1 (chiusura dei seggi) al quartier generale di Fidesz, Fidesz vncerà e stravincerà e il posto dove stare è questo, per vedere che dirà Orban e che farà la sua gente..

Il quartier generale è nella balena, il grande e bellissimo e inutile centro polifunzionale inaugurato 3-4 mesi fa in riva al Danubio, giusto alle spalle del grande mercato coperto

dentro è tutto blindato, ma un gentile guardiano mi indirizza al maxischermo allestito alle spalle, dietro la coda della balena, ci arrivo costeggiando i politici e portaborse che si affrettano verso il ventre della balena e si fumano una sigaretta: facce giovani, visi tirati, brutte cravatte, adrenalina e testosterone.

il ventre della balena

il ventre della balena

Qui si capisce bene perchè Silvio e Vittorio (Orban) nn lasceranno mai la politica nemmeno ai servii sociali in casa propria.

Il maxischermo  ovviamente sulla TV di Fidesz, Hir TV, nn la vedevo da 8 anni forse, da quando me la facevo con quelli con cui nn me la faccio più.. ma l’attesa è lunga, nn ci saranno exitpoll, costan troppo, e bisogna aspettare le prime proiezioni e poi c’è ancora tanta gente che deve pagare.. ilprimo collegamento è da un seggio dell’XI distretto dove 4 anni fa l’ultimo votò dopo la mezzanotte…grandi discorsi sulla legge elettorale, sono buoni perchè nn hanno introdotto il sistema all’inglese, niente frazioni decimali da contare, chi vince prende tutto…e allora Fidesz prenderebbe il 90%

19.17ancora grandi code.. il giornalista? dice ringraziamo queste persone che vogliono tenere alta la democrazia… applauso tenue, del pubblico ma poco dopo tolgono l’audio, torna la musica.. e poi 6% in meno di affluenza alle urne, Orban dirà che questa è democrazia e ‘Ungheria è un paese normale e in USA le % sono di gran lunga inferiori e Obama nn è certo delegittimato..
calano le ombre della sera, qui dietro il muso della balena, si iniziano a distinguere le sagome degli uomini di fidesz, del partito di governo la gente, gli uffici dentro la balena,,, il macischermo e il popolo dietro, sembra Orson Welles in Citizen Kane, lui si che aveva capito tutto..

Nella piazzetta inizia intanto ad arrivare pian piano gente, il posto è bello, il panorama col Danubuo stupendo, le panche e gli immancabili stand per birre e salsiscce ci sono

eccoli i budapestini, e il popolo di Fidesz: lunghe barbe nere, giovani con cappelli allamoda, sportivi con maglioncino allacciato in vita. vecchi con lunghi capelli bianchi in un codino e bicicletta rosa con bandiera dell’ungheria sul sellino e donne in nero; e queste facce tese in cravatta rosa e azzurrina..

lunghe code ai seggi ma in un’ora e mezza dovrebbero esaurirsi, arrivano le prime dichiarazioni, Jobbik ha già messo in azione gli avvocati, accuse di brogli, soprattutto a Gyongyos lì sui monti Matra, il seggio del loro giovane leader Vona Gabor, accuse di bus di zingari portati al seggio dagli uomini di Fidesz, e poi la sinistra, che ha il proprio quartier generale oggi al centro del quartiere ebraico,  in una zona di divertimenti che era stata chiusa giusto ieri per i lavori nella piazza antistante e simbolicamente violata stamattina da Bajnai, uno dei leader di questa strana coalizione di sinistra partita già sconfitta.

ormai le 20.30 arriva ancora gente, arrivano le zingare che vengono bandiere, accanto a me si siede una copia di mezza età che è venuta però per godersi il panorama della città illuminata. fan bene..

altre dichiarazioni di quel figo di Bajnai alle 21, visibilmente scosso e deluso, più di quanto nn dica a voce, parla della bassa affluenza al voto, l’unico dato certo arrivato, una sconfitta per la democrazia e un segno di disaffezione alle urne.. ma qui dallo studio i commenti profidesz ce li aspettiamo, in Occidente le percentuali sono ancora minori, piu la democrazia è matura e men si va a votare, l’Ungheria sta diventando un grande paese.. ed è anche una tendenza che si consolida, stiamo arrivando in occidente…

ecco poi Lendvai  Ildiko, cosi suoi capelli rosso fiamma, esponente della sinistra, l’MSZP, lo storico grande partito della sinistra  che difende a spada tratta il segretario Meszterhazi, ha lavorato bene, la sconfitta eventuale nn sarà colpa sua ha dei capelli rossi tremendi.. e un”dobbiamo riconoscere con dignità qualunque risultato delle urne. Già san tutto e sarà unacatastrofe..

Mi alzo un attimo anchilosato e mi fregano il posto sui gradini,allora faccio un giro, trovo i bagni chimici, mentre sono all’interno del cubicolo sento un boato, un altro, “sarà un altro caro politico dell’opposizione apparso sugli schermi” penso, e invece verso le 22 sono arrivate le prime proiezioni, e nn campioni rappresentativi ma proprio numeri, voti, 16-20% delle schede già scrutinate..

Come volevasi prevedere è una valanga arancione, il colore di Fidesz, scelto quando questi partiti arancioni erano il simbolo della lotta agli ex comunisti, in Ucraina come in Georgia.. come in uno studiato schema di allenamento i due giornalisti si rimpallano i dati ogni 4-5 seggi per tenere viva l’attenzione e fanno bene, dappertutto la freccia verso l’alto più alta è quella arancione, dal Balaton ai Carpazi, dalla grande pianura di Szolnok e KIskunfelegyhaza al Tibisco, un giro dell’ungheria virtuale tra gli applausi e qualche bottiglia di vino aperta…

vittoria Fidesz 2

sono finito proprio sotto il maxischermo. accanto a me un giovane in sedia rotelle e maglietta arancione con una bella ragazza acqua e sapone “Quanto sono felice, nn puoi immaginare…”fa lei. vorrei essere in sedia a rotelle ..

appare Rogan, il giovane sindaco di Fidesz (ricordiamoci che Fidesz ha anche tutti i i sindaci d’Ungheria espressi) della città interna di Pest, soddisfatto e serafico, aiuteremo ancora di piu famiglie e bambini, lavoro, pensioni, è un grande risultato..

scorrono i risultati, valanga arancione Szombathely, Veszprem, Szekszard, … un piccolo mugugno quando si arriva a Budapest il quarto distretto Ujpest è rosso, la gente abituata a vincere nn accetta la sconfitta… poi anche Csepel è rossa, l’ex grande quartiere operaio a sud della città.. poi riprende la cavalcata. Studio felice per Gyongyos dove il fascista Vona Gabor (quindi il grande avversario a destra) perde il suo feudo. Pècs tutta arancione, Mohàcs, ma poi la gioia sono le prime proiezioni dei voti di lista 47% Fidesz, 23 la sinsitra, 21 l’estrema destra, 4,8 i liberali. sinsitra ai minimi termini,estrema destra altissima, liberali che nn riescono a superare lo sbarramento del 5%

iniziano ad arrivare le prime proiezioni sui seggi, tra uninominale, voti di lista e scorporo. con la nuova riforma elettorale voluta da Fidesz (a sa immagine e somiglianza o quasi) 106 seggi nel maggioritario e 93 nel proporzionale, chi c’è c’è.

prime proiezioni con 93 voti a Fidesz, 11 alla sinistra 3 all’estrema destra.

i dati si attestano.. l’ungheria è in fondo ancora un paese fortemente diviso, come lo è sempre stato nei secoli, fazioni contro fazioni, città contro campagna. Budapest vede una lotta alla pari (9 seggi a 9) ma l’ungheria è ancora una volta una bella mappa tutta arancione, con appena una macchiolina rossa in fondo in un seggio dell’area di Szeged che stona parecchio..

nessuno in piazza nota però quel numerino in fondo a destra della schermata di Hirtv, i seggi totali. ora son 134 Fidesz, vuol dire 67% vuol dire (ancora maggioranza qualificata 2/3 del parlamento per un solo partito, la gioia di ogni capo e anche di Orban).

Ed ecco che qualcosa si muove e la gente che si ammassa sotto quello che solo ora ci appare un piccolo palco. Sale un giovane. ammicca verso il pubblico. Giovanissimo, Orban per consolidare il potere ha riempito il partito di giovanissimi, sono i piu motivati, bravi, forti e li puoi sfruttare. “Abbiamo vinto le elezioni, tra poco salirà sul palco Orban, ha chiamato anche Barroso per congratularsi col vincitore” chi è questo Barroso che tanto si interessa alla politica ungherese, fa sarcastico il Biker dietro di me.. Orban sale un po’ tardi, con tutto lo stato maggiore di Fidesz alle sue spalle. Un grande condottiero vincitore, ma un professionista, grande oratore, ma comunque col discorso preparato in un fogliettino che spiega senza farsene accorgere.. Fa già un discorso per il futuro. “elezioni tenute in un paese libero (che bravo! libero per un europeo vuol dire democratico. qui tra i suoi vuol dire autonomo e indipendente dai condizionamenti di regime (comunista) e internazionali. ). poi ripete i suoi concetti fondamentali, lotta al comunismo e difesa degli ungheresi di fuori confine (che hanno ottenuto la doppia cittadinanza e han partecipato quindi al voto, anche se solo per i voti di lista al proporzionale). vittoria schiacciante. Abbiamo stabilito un record europeo (gli ungheresi amano i record). difesa della famiglia, indipendenza nazionale. Vincere. vuol dire dover lavorare con maggior impegno.” applausi. Dietro Rogan applaude serafico solo con i palmi a cucchiaio ed è quello che la vede più lunga di tutti. Inno nazionale. Tutti i ragazzini per bene innamorati e con i capelli a posto tra cui mi son ritrovato nella folla cantano e sono felici.

Quando ci voltiamo sul maxischermo ecco quasi in contemporanea le dichiarazioni di Bajnai, e po idi Jobbik. Bajnai attacca la legge elettorale nuova, i nuovi colleggi appena disegnati. e la non indipendenza dei media. sono tristi. Quelli di Jobbik invece in simmetria perfetta tutti uguali..

Ma intanto qualcosa è cambiato il 134 è diventato 133 e 132, il ragazzino accanto a me fa sullo smartfon 1,99 x 0,66 e trova 133,xx. nn basta o forse si. no. i voti di lista si stan riassestando. la sinistra sale fino al 25,9%, l’LMP(i verdi liberali) prende un paio di decimali, sfonda il 5% ed entra in parlamento, 5 seggi.Budapest è ancora metà e metà, wualche seggio strappato e vinto con i denti.

il fascino delle lotte uno contro uno nei seggi uninominali, come nel mio seggio ocn gli attivisti attivi fino all’ultimo. Una cosa che manca in Italia..

 

….Prendo l’ultimo tram. accanto a me 4 ragazzi per bene con camicie stirate e gonne a ginocchio timbrano 4 biglietti, anche se ci voglion solo 3 fermate e a quest’ora n passerà mai il controllore. Di fronte a me invece ragazza col viso sveglio e strana maglia a righe bianche e rosa si guarda intorno col biglietto in mano e nn lo timbra. l’ungheria è questa.

Arrivo nella piazzetta della sinistra. clima depresso. mi guardo intorno, le facce son diverse, la sinstra è ancora la sinistra, nonostante i capi che si ritrova..

e l’ungheria è sempre l’ungheria. nella dichiarazione congiunta il capo della sinsitra dice che nn può e non vuole congratularsi con Orban per la vittoria. Vittoria ottenuta con un sistema elettorale e mediatico non democratico. mi sembrano le parole di Orban di 4 anni fa nel precedente discorso della vittoria: Ho vinto, governerò per la mia parte politica, per quelli che mi hanno votato. Chi nn mi ha votato nn mi voleva e nn mi merita. – quando sentiamo ho vinto ma sarò il sindaco di tutti, tiriamo un sospiro di sollievo -.

All’una di notte però la situazione è ancora ingarbugliata, anzichèno. Fidesz ha 133 voti, 2/3 raggiunti, ma in un seggio di Budapest, al 96,38% di schede scrutinate il suo candidato è in vantaggio di 4 voti su quello della sinistra. 4 voti! 4!! riconteggio automatico e attesa dei voti di chi nel frattempo ha cambiato indirizzo ma nn l’ha comunicato. Suspence. i risultati ci saranno solo tra giorni. giusto il tempo di sistemarli un po’. C’è poi il caso di Miskolc, i tre maggiori partiti (Fidesz, Sinstra, Jobbik) che oscillano sul 30% divisi da pochi decimi, ma dovrebbe aver vinto Fidesz (al 60% dello spoglio si era 30-30,1-29.9) o qualcosa del genere.

Stravinci con 20 punti percentuale di margine sul secondo partito nel maggioritario e vinci 92 seggi su 103 all’uninominale e stai ancora li’ a fremere per il riconteggio dei voti… poi ditemi se la politica nn è eccitante in Ungheria

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