il Fodrasz

A spasso per Praga ricordo un turista avvicinare uno per strada, e chiedere di un barbiere.
E quello esterrefatto.. “UN B-A-R-B-I-E-R-E??? e io a chiedermi come fare quando avrei girato il mondo a dorso di mulo e avrei avuto bisogno di un taglio decente..

Ed il momento e’ arrivato, dovrei tagliarmi i capelli, e voglio farlo qui, tra gli ungari, perchè fanno un onestissimo prezzo di 6 euro. Di negozi da parrucchiere (i fodrasz) ne trovi ad ogni angolo di strada e quasi tutti son parrucchieri per uomini e donne..ma se cammino per il mio quartiere, ci provo a buttare un occhio dentro, e ci son solo donne, clienti e parrucchiere. Mi spiegano che gli uomini vanno a tagliarsi i capelli prima di andare al lavoro, e i fodrasz aprono alle 6 del mattino. Ed eccomi ora in mezzo alle donne, cioè 2 o 3 vecchie sotto i caschi per la permanente, e la mia testolina affidata ad una signora di mezz’età dai capelli tinti di rosso, mentre le clienti sfogliano l’album di foto del suo nipotino appena nato..

Per 30 anni mi son tagliato i capelli tra Corrieri dello sport, calendari equivoci alle pareti, dialetto strettissimo pena l’esclusione sociale, discorsi di uomini. Il barbiere in Italia è un posto per uomini veri, come una sala corse o un tavolo di poker serio.
..Signore mio Dio, vorrei confessarmi, ho peccato, sono andato al barbiere e nn aveva il rasoio… (pero’ i capelli son venuti bene..)

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