Esercizio

Giustifica con un esempio le brillanti affermazioni di Bibo’ in materia di mentalità dei popoli del Centro-Est riportate nel blog htt://agrimald.tripod.com/Budapest di Alessandro Grimaldi

Soluzione:
La nazionale di pallanuoto ungherese, campione olimpica in carica, ha sconfitto ieri ai mondiali incorso di svolgimento a Montreal la nazionale romena 14-4. La Romania si è dimostrata palesemente inferiore, una squadra di 3 categorie inferiore. Una squadra, che nn sapeva stare in campo, senza i rudimenti tattici della pallanuoto, parola di napoletani. Per intenderci è come se l’Italia di calcio battesse 4-0 le isole Far Oer.

Ma titola oggi il quotidiano sportivo ungherese Nemzeti Sport: “Erő’s demonstracio Romanok ellen” dimostrazione di forza contro i romeni.

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Bibò

A Nina Pilone

L’ultima volta all’istituto di cultura mi cercavo un libro di storia, per capirne un po’ di più, perchè Kapusinski farebbe cosi. Ma nn offriva molto il nostro caro istituto italiano cosi rappresentativo, e giusto alla fine mentre ripiegavo su un testo di linguistica, materia che studio da 20 anni, vedo un libricino verde ” Miseria dei popoli dell’Europa Orientale”, penso “magari penso sarà per l’ennesima cazzatina finita qui per comprare qualche copia al figlio di cardinali”.

Invece e il pamphlet, scritto nel ’46, di un grande storico ungherese, dal nome per noi buffo ( Bibo) che colpisce per la sua lucidità, e lo sguardo che si erge al di sopra della realtà in cui è immerso.

Ed ecco che Bibò prova a trovare le ragioni del “<nazionalismo meschino, antidemocratico, chiuso e violento di queste regioni.
Ancora.. “il problema e capire cosa abbia reso squilibrati i popoli dell’Europa Centrale ed Orientale“.

“(..)Mancanza di confini statali nazionali riconosciuti e fissati, come in Europa occidentale e settentrionale. questa situazione deriva il tratto più caratteristico dello squilibrio nella psicologia politica in Europa centrale ed orientale: la paura esistenziale per la propria comunità.”

Noi che viviamo qua, viviamo questo nazionalismo a tratti davvero meschino e chiuso che rimpiange la grande Ungheria, senza scoprire che piccolo è bello, (come direbbe il mio capo) e Bibò parla, nel ’46, di ungheresi ma anche di quel popolo dell’Europa Centrale e Orientale che sono i tedeschi (è il ’46).
.. Ma leggerlo oggi dopo le guerre yugoslave degli anni ’90 nn perde certo di attualità.